Gazzetta del Vino Sicilia

Vini siciliani per l’inverno: 10 etichette da provare + 1

Una bottiglia da aprire davanti al camino, da soli o in compagnia, ma quale scegliere? Abbiamo selezionati 10 etichette dalla Sicilia, più una che merita di essere conservata

Vini siciliani per l’inverno: 10 etichette da provare
Vini siciliani per l’inverno: i nostri consigli (Foto © Canva).

Un inverno che tarda ad arrivare in Sicilia quest’anno. La vendemmia è trascorsa serena in tutti i territori enoici dell’isola e il freddo atteso ci suggerirà qualche bottiglia da aprire a casa con i vostri cari, magari davanti al camino. Anche la tipologia si adatta al nuovo contesto e vi suggeriamo 10 vini siciliani per l’inverno che ci sono piaciuti, più uno dedicato a chi ama “dimenticare” in cantina alcune bottiglie.

Ossidiana 2016, Tenute  Castellaro

Ci troviamo a Lipari, nel cuore delle isole Eolie. L’annata è quella del 2016, le uve Nero d’Avola e per il 90% Corinto, autoctono dell’isola che testimonia la volontà di Massimo Lentsch di valorizzare il territorio e le grandi proprietà organolettiche del terroir dell’isola. Il colore è rosso violaceo carico, al naso ciliegia e spezie ma anche miele e ambrosia. Il tannino è elegante e fine (non facile da estrarre causa il particolare vitigno) e lascia ben sperare per un medio invecchiamento. Per informazioni: www.tenutadicastellaro.it

Vini siciliani per l’inverno
Ossidiana 2016 di Tenute Castellaro (Foto © Salvo Ognibene).

Pittore Contadino 2017, Cantina Horus

Martina e Rosario Giudice producono circa 75.000 bottiglie nel territorio ibleo tra Acate e Vittoria. Pittore Contadino 2017 (avevamo già scritto dell’annata 2015) è un Cerasuolo di Vittoria DOCG da uve in pari quantità di Nero d’Avola e Frappato. Un vino dal colore rosso granato che al naso sprigiona profumi di fragola, ciliegia e ribes, liquirizia e spezie leggere. Dotato di una bella spalla acida e un finale delicato. Per informazioni: www.cantinahorus.com

cantina Horus tra i Vini siciliani per l’inverno
Il titolare Rosario Giudice e l’enologo Giuseppe Romano (Foto © Ufficio stampa).

Colomba Platino Nero D’Avola 2018, Duca di Salaparuta

L’azienda di Casteldaccia nata nel 1824, dopo aver rinnovato il packaging lancia sul mercato nuove etichette. Tra queste, il Colomba Platino Nero D’Avola 2018 che affascina con il suo colore rosso rubino brillante e il suo palato rigoroso, di grande struttura e ampiezza, anticipato al naso da profumi di frutta rossa e spezie. Questo Nero d’Avola viene allevato a più di 300 metri s.l.m su terreni calcarei e silicei. Per informazioni: www.duca.it

Calderara Sottana 2018, Tenuta delle Terre Nere

I terreni di Calderara Sottana sono facilmente riconoscibili, anche a colpo d’occhio, grazie ai sassi di pomice nera e basalto che prendono vita tra le vigne centenarie. Siamo sul versante nord dell’Etna a circa 650 m slm dove Tenuta delle Terre Nere produce uno dei suoi migliori CRU quasi totalmente da uve di Nerello Mascalese con un 2% di Nerello Cappuccio. Il colore del Calderara Sottana 2018 è rosso rubino, il profumo intenso con note di lillà, violette, pepe e grafite. Meraviglioso al palato, di corpo con una straordinaria freschezza ed eleganza. Per informazioni: www.tenutaterrenere.com

Calderara Sottana 2018, Tenuta delle Terre Nere
Calderara Sottana 2018, Tenuta delle Terre Nere (Foto © Salvo Ognibene). 

Contrada Santo Spirito 2016, Palmento Costanzo

Siamo a Randazzo, a circa 800 mt. s.l.m. I suoli sono caratterizzati da sabbie vulcaniche nere e brune, sassi e rocce effusive. L’Etna rosso di Palmento Costanzo (Nerello Mascalese 90% Nerello Cappuccio 10%.) si distingue per la fermentazione in tini tronco-conici in rovere francese con quasi 20 giorni di macerazione sulle bucce. Il colore è rosso rubino, al naso emergono sentori di piccoli frutti rossi ma anche pietra focaia e violetta. I tannini sono eleganti, buona la persistenza con un finale minerale. Per informazioni: www.palmentocostanzo.com

Contrada Santo Spirito 2016, Palmento Costanzo
Contrada Santo Spirito 2016, Palmento Costanzo (Foto © Salvo Ognibene). 

Guardiani di Ceppineri 2018, Baglio Oro

Siamo a Marsala, contrada Perino. Nel 2008 viene decisa la ristrutturazione dei vecchi bagli con i suoi 100 ettari di vigneto. Guardiani di Ceppineri 2018 è un Nero d’Avola dal classico colore rosso rubino. Al naso bei profumi di ribes nero e amarena. I tannini sono morbidi ed eleganti; da notare la bella acidità che lo sorregge. Per informazioni: www.bagliooro.it

Caro maestro 2016, Cantine Fina

Taglio bordolese per questo bel vino prodotto a Marsala da Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot . Alla vista, Caro maestro 2016 ha un bel rosso rubino, nel bicchiere sprigiona profumi di frutta rossa, ma soprattutto confettura di frutti di bosco e pepe nero. Al palato si evince una trama tannica importante con dei tannini eleganti e che vira su un finale sapido. Affina 2 anni in barriques di rovere francese e 8 mesi in bottiglia. Per informazioni:  www.cantinefina.it

Gibilmoro 2017, Di Prima

La cantina Di Prima si trova a Sambuca di Sicilia e il suo Gibilmoro 2017 è stato premiato come miglior vino in occasione della seconda edizione della manifestazione Terre Sicane Wine Fest. Si presenta alla vista con un rosso rubino intenso, al naso richiama i sentori identificativi del Nero d’Avola: frutti rossi, amarene, marasche e spezie ed un gusto pieno ed avvolgente. Macerato per 3 settimane, affina 6 mesi in barriques di rovere da 225 litri, 6 mesi in bottiglia. Per informazioni: www.diprimavini.it

Vigna San Francesco Chardonnay 2017, Tasca d’Almerita

Il vitigno più famoso al mondo fa parte del mondo di Tasca d’Almerita dal 1985. Vigna San Francesco è uno dei vini di punta dell’azienda prodotto da vigneti a 530 metri di altitudine nella Tenuta di Regaleali. Il colore è giallo oro brillante, al naso frutta esotica, vaniglia e  cioccolato bianco. In bocca è morbido, ricco, con una persistenza lunga e piacevole. Affina in barili di rovere francese per otto mesi. Per informazioni: www.tascadalmerita.it

Praruar 2017, Il Censo

Gaetano Gargano ha fondato la sua azienda a Palazzo Adriano e il Praruar 2017 è un Catarratto allevato su terreni calcarei e argillosi. Tre settimane di macerazione sulle proprie bucce, un classico colore da orange wine con  profumi intensi ed eleganti quali albicocca, miele ma anche zenzero caramellato e cioccolato bianco. Gradevoli i tannini, vino persistente e piacevole. Per informazioni: gaetano@ilcenso.com

Bidis 2005, Valle delle Acate

È lui il nostro +1 che si va ad aggiungere ai 10 vini siciliani per l’inverno. Se mettendo ordine alla vostra cantina trovaste una 2005 di Bidis, non perdete tempo ad aprirla. Vino straordinario a quindici anni dalla vendemmia che, a differenza dell’etichetta prodotta oggi da Valle delle Acate, contiene una buona percentuale di Inzolia, oltre il sempre presente Chardonnay, e una vinificazione a sè stante. Il colore è giallo dorato intenso, al naso è complesso con profumi che variano e sviluppano anche i terziari: frutta secca, spezie e vaniglia. Al gusto è complesso, lungo, di grande struttura ed armonia. Per informazioni: www.valledellacate.com

Bidis 2005, Valle delle Acate
Bidis 2005, Valle delle Acate (Foto © Salvo Ognibene). 
© Riproduzione vietata

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Salvo Ognibene

Salvo Ognibene

Nato a Livorno e cresciuto a Menfi, dove vivo. Ho iniziato a scrivere quasi per caso, poi anche qualche libro sul rapporto tra mafie e chiesa. Promuovo il Turismo Esperienziale in Sicilia e mi occupo di comunicazione digitale. Scrivo di vino, di cibo e delle cose belle che mi circondano.

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