Vinitaly 2018: il bilancio dell’Emilia Romagna

L’edizione 2018 del Salone del vino più importante d’Italia si è conclusa e i produttori emiliano-romagnoli redigono un consuntivo molto soddisfacente. Per quattro giorni, infatti, il Padiglione 1 gestito da Enoteca Regionale Emilia Romagna, è stato sempre molto affollato da un pubblico entusiasta.

Vinitaly 2018, il bilancio dell'Emilia Romagna

Foto di gruppo dell’intero staff di Enoteca Regionale Emilia Romagna.

«Per Enoteca Regionale è stato un Vinitaly di successo. Siamo molto soddisfatti di questa edizione perché il Padiglione 1 ha visto una grande affluenza di visitatori ma, quello che è ancora più importante, è aver ricevuto l’apprezzamento di un pubblico qualificato composto da operatori italiani e internazionali – dichiara a caldo il Presidente di Enoteca Pierluigi Sciolette – Gli espositori sono stati entusiasti e hanno dimostrato che l’Emilia Romagna è molto unita anche nel rappresentare un territorio e un panorama vitivinicolo importante a livello nazionale e mondiale. Il restyling del padiglione ha sottolineato il claim di questa edizione: REgeneration che significa cambiamento e impegno nel promuovere il tema della sostenibilità, dell’attenzione all’ambiente ma anche al sociale ed economico dell’Emilia Romagna».

Prosegue il Direttore di Enoteca Regionale Ambrogio Manzi: «Siamo molto soddisfatti di questa edizione 2018 per vari motivo. Intanto il nostro padiglione è stato fra i più frequentati e sicuramente anche fra i più apprezzati. Abbiamo visto visitatori italiani e stranieri e moltissimi addetti del settore anche nella giornata di domenica, che generalmente è frequentata soprattutto dal pubblico di appassionati. Questa è stata una cosa importante perché i produttori emiliano-romagnoli hanno intrattenuto molti nuovi contatti esprimendoci soddisfazione per il nostro lavoro organizzativo. Esistono tante manifestazioni sul vino in Italia e nel mondo ma alcune di esse non rispondono come dovrebbero; al contrario il Vinitaly si è dimostrata tra le più importanti ed efficaci dal punto di vista della visibilità dell’enologia regionale e quest’anno ha fatto registrare, nel padiglione Emilia Romagna un incremento qualitativo. REgeneration non è solo un marchio, ma interpreta una logica di trasformazione del nostro territorio in termini ambientali, una sorta di circolo virtuoso dove la sostenibilità, il rispetto della natura e delle sue risorse ci ritorna indietro in termini di qualità e benessere».

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Redazione

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Scritto il: lunedì, 23 aprile 2018

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