Oltre 600 campioni assaggiati nella nona edizione della guida curata da Maurizio Valeriani e Antonio Paolini. Sono 118 le Standing Ovation, con una quota del 35,6% sui 331 vini recensiti
Nove edizioni, oltre seicento campioni esaminati e una fotografia sempre più definita della viticoltura isolana.
La Sardegna del vino si racconta anche attraverso i numeri. Quelli della nona edizione della Guida ai Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere.it, curata dai giornalisti Maurizio Valeriani e Antonio Paolini, restituiscono un comparto capace di mantenere una crescita qualitativa evidente, nonostante una fase complessa per il mondo del vino italiano e internazionale.
Oltre 600 campioni sono stati testati dal gruppo di assaggio. Di questi, 331 sono entrati in Guida con una recensione, mentre 118 hanno ottenuto una Standing Ovation, pari al 35,6% del totale: più di un riconoscimento ogni tre vini censiti. Un dato che, secondo la lettura proposta dalla redazione, conferma il progressivo innalzamento del livello medio delle produzioni sarde e l’interesse crescente suscitato dall’isola tra professionisti, appassionati e consumatori attenti.
La nuova edizione segna inoltre un traguardo significativo per Vinodabere: la serie delle guide dedicate ai vini sardi è iniziata nel 2019 ed è stata presentata come la prima e unica esperienza di questo genere realizzata online da una testata specializzata.
Sedici tappe per arrivare alla Guida completa
Prima della pubblicazione integrale, Vinodabere ha costruito un percorso articolato in 16 trailer, ciascuno dedicato a un territorio o a una specifica tipologia produttiva. La risposta del pubblico è stata consistente: ogni episodio ha raggiunto mediamente 35 mila visualizzazioni, per un totale di 560 mila.
Una modalità editoriale che ha trasformato la presentazione progressiva dei risultati in un racconto per territori e denominazioni, accompagnando il pubblico fino alla pubblicazione della Guida completa, disponibile gratuitamente online.
Il 2025 dei bianchi, sorpresa anche dai rossi
A incidere sui risultati è stata anche l’annata 2025, definita particolarmente favorevole, soprattutto sul fronte dei bianchi e in primo luogo del Vermentino. La Gallura, area riconosciuta per la finezza delle sue espressioni, ha restituito risultati rilevanti anche con il Cannonau.
È proprio la Gallura a primeggiare nelle statistiche della Guida. Sul Vermentino si contano 19 Standing Ovation su 38 vini presenti, mentre nel resto dell’isola il rapporto è di 8 su 62. Sul fronte dei rossi, la crescita dell’areale gallurese si accompagna alla conferma di Mamoiada, che ottiene 11 riconoscimenti su 20 presenze per il Cannonau.
Molto significativo anche il risultato del Carignano, con 12 vini premiati su 24, mentre il Cagnulari consolida la propria ascesa con 6 Standing Ovation su 23 vini recensiti. Mamoiada torna protagonista anche attraverso la Granazza, capace di ottenere 4 riconoscimenti su 6 campioni. La Gallura aggiunge inoltre 5 Cannonau premiati, affiancando così al primato del Vermentino un’altra espressione di rilievo.
Il quadro si completa con la Romangia, che porta a casa 3 vini premiati, e con Orgosolo e Ogliastra, entrambe con 2 riconoscimenti sui 3 vini presentati.

Sette vini perfetti, tra Vermentino, Cannonau e Vernaccia
Il vertice della classifica è rappresentato dai sette vini capaci di raggiungere 100/100, un gruppo eterogeneo che comprende due bianchi, due rossi, un vino da ossidazione e due vini dolci.
Tra questi spicca la Vernaccia di Oristano, a conferma della straordinaria tenuta qualitativa di una tipologia profondamente identitaria dell’isola, nonostante una situazione commerciale meno favorevole.
Quando il vino racconta anche il luogo
Al di là delle classifiche, la Guida insiste su un aspetto particolarmente significativo per la Sardegna: il rapporto tra i vini e le rispettive sottozone di produzione. Una relazione che non riguarda soltanto il profilo organolettico, ma comprende paesaggio, identità territoriale e capacità di attrazione turistica, soprattutto nei confronti di un incoming sempre più interessato alle aree interne dell’isola.
Per questo ciascuna delle 16 puntate è stata aperta da fotografie reali dei vigneti della sottozona o della tipologia protagonista. La componente visiva accompagna anche le singole schede: ogni vino recensito è presentato con la fotografia della bottiglia, valorizzando così anche l’evoluzione del packaging e l’attenzione crescente dei produttori all’immagine dei propri vini.
La Guida ai Vini della Sardegna 2027 è disponibile gratuitamente online sul sito di Vinodabere.it.

