All’ultimo piano dello storico hotel Artemide, un ristorante boutique inserito tra i 25 più romantici al mondo, che guarda la Città Eterna dall’alto e invita alla scoperta intima di ogni piatto
San Valentino si avvicina e così anche la ricerca di indirizzi dedicati ai momenti a due.
Luoghi dove l’intimità non è forzata, ma nasce spontanea dall’armonia tra atmosfera, spazio e proposta culinaria. Ambrosia Rooftop Restaurant & Bar, all’ultimo piano dell’Hotel Artemide su via Nazionale, è tra quegli indirizzi che sanno rispondere a questa esigenza: una vera e propria tavola sospesa sui tetti della Capitale, in un ambiente recentemente rinnovato, che unisce cucina d’autore e calore accogliente.
Che questo ristorante sia stato riconosciuto tra i 25 più romantici al mondo dal Travellers’ Choice Best of the Best non sorprende affatto: un risultato che riflette una regia attenta, dove cucina e ambiente concorrono a trasformare in ricordo anche un semplice aperitivo.

Il giusto mix di arte e accoglienza
Prima di salire al rooftop, vale la pena sostare nell’atrio dell’Hotel Artemide, storico quattro stelle a due passi da piazza della Repubblica. Ospitato in un palazzo liberty di fine Ottocento, l’albergo accoglie un’elegante spa e una piccola ma preziosa collezione d’arte privata, la raccolta ART-emide, che comprende anche opere di Magritte, Balla, Severini e De Chirico.
Un percorso espositivo misurato, capace di anticipare l’attenzione al dettaglio che caratterizza ogni aspetto della struttura.
Il recente intervento di ristrutturazione ha ridefinito gli spazi del ristorante, secondo un concept che unisce eleganza e comfort. Cromie e materiali, scelti con attenzione, restituiscono calore e riservatezza, mentre l’illuminazione soffusa di tavoli e soffitto accompagnano con eleganza il percorso gastronomico.
Il food & beverage manager Heros Tedesco, sintetizza questa visione d’insieme parlando di “un rooftop romantico dove il cibo è solo parte dell’esperienza che offriamo in hotel”.

La cucina dello chef Massimo Gonnella
Nato a Monteroduni, in provincia di Isernia, e formatosi all’alberghiero di Roccaraso, l’Executive chef Massimo Gonnella lavora all’Ambrosia Rooftop da dodici anni, portando con sé un’impronta personale costruita su tecnica e radicamento territoriale.
Nella sua cucina, quasi tutto viene prodotto internamente, dalla pasta fresca al gelato, privilegiando le materie prime del territorio: i suoi menu nascono dai sapori della cucina italiana, senza rinunciare a tecniche contemporanee e accostamenti sorprendenti.
Ogni portata diventa così un racconto, un profumo familiare che si veste di novità, tra spezie preziose, cotture innovative e ingredienti di prima scelta.
Aperture di gusto tra terra e mare
Il menu parte con amuse-bouche divertenti e tecnicamente ineccepibili: il Cannolo croccante di pasta fillo al tonno del Mediterraneo, lime e latte di cocco gioca su contrasti di temperatura e consistenza, mentre la Finta cozza di pasta brisée al nero di seppia racchiude il mitilo e aria di prezzemolo, sorprendendo per l’eleganza dell’impiattamento e la pulizia dei sapori.
Tra gli antipasti, invece, la Trota salmonata e marinata alla barbabietola, con salsa allo yogurt greco, miele di acacia e nocciole Piemonte IGP dimostra come l’equilibrio tra dolce e acido possa esaltare la delicatezza del pesce senza sovrastarlo.

La grammatica della pasta
I primi piatti rivelano la signature dello chef: la pasta fresca.
Se l’Amatriciana ripiena rappresenta una curiosa rivisitazione che gioca con le aspettative, il Tagliolino all’uovo ai ricci di mare e profumato all’olio di nocciole, è in perfetto equilibrio tra note sapide e tostate.
Il Risotto cacio e pepe con tartare di gambero rosso è una dedica alla cucina romana che si apre al mare mentre i Tortelli di burrata e mazzancolle, burro affumicato e colatura di alici di Cetara, sono un capolavoro di territorialità riletta con tecnica raffinata.

Dal mare alla brace tra contrasti e memorie
Tra i secondi, il Polpo crispy si abbina alla crema di cicerchie biologiche del Lazio e vincotto ai fichi, come un omaggio ad antiche tradizioni. Segue un delicato connubio tra Oriente e Occidente, lo Sgombro cotto a yakitori, carote agli agrumi e spinaci ripassati: un piatto che porta sulla tavola la delicata cottura giapponese per esaltare la grassezza naturale del pesce mediterraneo.
La chiusura è affidata a dessert che meritano una menzione particolare come la Torta di mele al padellino, un comfort food nella sua espressione più alta; il Babà alla brace con bagna al tè verde e Rum Samaroli di Guyana, invece, reinterpreta con audacia il re dei dessert napoletani ma con semplicità apparente che nasconde, al contrario, studio e tecnica.

Vini e mixology, il complemento perfetto
La carta dei vini è ben costruita, con una solida selezione di etichette italiane, dalle bollicine ai passiti, e un’importante selezione di vini stranieri e champagne.
Da Ambrosia Rooftop l’esperienza si completa nel bellissimo bar, dove Maurizio Zuddio, bar manager e vero padrone di casa, orchestra aperitivi e cocktail d’autore con maestria.
La lista è raffinata, pensata per accompagnare la vista sui tetti romani con proposte che bilanciano classicità e sperimentazione. L’affaccio panoramico diventa l’ingrediente segreto, l’elemento che trasforma il semplice drink in momento di pura contemplazione e relax.
AMBROSIA ROOFTOP RESTAURANT & BAR
Via Nazionale, 22 – Roma
www.hotelartemide.it


