Cosa e dove mangiare a Castelmezzano e Pietrapertosa, due borghi incantevoli nel cuore delle Dolomiti Lucane, tra piatti tipici lucani, ristoranti gourmet e sapori autentici della Basilicata
Incastonati tra le vette frastagliate delle Dolomiti Lucane, i borghi potentini di Castelmezzano e Pietrapertosa offrono un’esperienza unica tra paesaggi mozzafiato, tradizioni autentiche e una cucina che racconta l’anima della Basilicata.
Queste due perle lucane, collegate dallo spettacolare “Volo dell’Angelo”, sono tra i borghi più suggestivi d’Italia e meritano una visita per la loro bellezza naturale e architettonica, ma anche per la ricchezza della proposta gastronomica.

Dai piatti poveri della tradizione contadina alle specialità locali più ricercate, Castelmezzano e Pietrapertosa sono mete ideali per chi vuole scoprire dove mangiare nelle Dolomiti Lucane e vivere un viaggio all’insegna del gusto.
Aperitivi a Castelmezzano con vista sulle Dolomiti Lucane
Castelmezzano (PZ) non è solo uno dei borghi più belli delle Dolomiti Lucane, ma anche il luogo ideale per concedersi un aperitivo immersi in un’atmosfera suggestiva.
Peperusko, vico Parrella
Tra i vicoli del centro storico, Peperusko (in vico Parrella) è un locale intimo e accogliente, ospitato in un caratteristico spazio interrato con soffitti in pietra a volta. In alternativa, si può scegliere un tavolino all’esterno per godere di una splendida vista panoramica sulle vette lucane. Qui l’aperitivo si fa esperienza sensoriale, con taglieri di salumi, formaggi e sott’oli lucani, bruschette con caciocavallo o pecorino, pinse, panini e dolci tipici come i biscotti alle mandorle intere da intingere nel vino Aglianico, noti come “stozze lucane”.

Sapori del Borgo
Lungo la via principale del borgo, poco prima della piazzetta, ha aperto nel 2025 Sapori del Borgo, un locale moderno che celebra la tradizione lucana con un tocco creativo. I panini gourmet portano i nomi delle attrazioni del territorio: il “Volo dell’Angelo”, ad esempio, abbina capocollo, crema di pistacchio, burrata, peperoni cruschi e taralli sbriciolati. Tra un tagliere e un calice, vale la pena assaggiare anche il “Sempre Freddo”, liquore originale a base di uve Aglianico e amarena, servito liscio o ghiacciato.

Pizzeria Rosticceria 2T
Infine, per chi cerca un ambiente semplice e genuino, la Pizzeria Rosticceria 2T gestita da Maria Taddei, con il marito e la figlia Mariapia, propone panini, pizze condite con peperone crusco, focacce preparate con ingredienti locali, perfette per un aperitivo veloce ma ricco di gusto e le “pezzatl” una ciambella, tipica del periodo pasquale, ripiena di formaggio, uovo e salsiccia.

Pranzo con i prodotti della tradizione a Castelmezzano
Pranzare a Castelmezzano, nel cuore delle Dolomiti Lucane, è un’immersione nei sapori autentici della Basilicata. Qui, le trattorie di paese custodiscono ricette tramandate da generazioni e ingredienti locali trasformati in piatti semplici ma memorabili.
Trattoria da Spadino
Alla Trattoria da Spadino, in via Michele Volini 22, la cucina è una storia di famiglia e passione. «Abbiamo aperto dieci anni fa seguendo la mia passione per la cucina», racconta Antonio Giannotta, titolare del locale. «Prima lavoravo in fabbrica – prosegue – Questo ristorante nasce da un mio sogno e oggi, insieme alla chef Fortuna, siamo felici di condividere con gli ospiti tutto ciò che la nostra terra ci offre».
Il menù propone prodotti tipici del territorio, dagli antipasti ai dolci: da non perdere la ciambotta lucana con peperoni e pomodori, oppure gli strascinati con cacio ricotta e peperoni cruschi, che per Antonio insieme all’agnello alle erbe sono “il piatto più buono”. Tra i secondi, spiccano le carni locali: il vitello podolico, l’agnello e il suino nero lucano. In chiusura, spazio alla tradizione con le crostole, dolce tipico di Castelmezzano, un tempo preparato per i matrimoni e offerto a turno agli invitati. Una cucina sincera, che parla della terra e delle persone che la vivono. Info: www.facebook.com

Trattoria Dal Vecchio Scarpone
Un’altra tappa consigliata è la Trattoria Dal Vecchio Scarpone, un locale rustico in cui l’ambiente è caldo, familiare, arredato con utensili antichi e fotografie d’epoca. Il menù è un omaggio alla cucina contadina lucana, con piatti a base di prodotti locali: verdure di stagione, carni dei pascoli vicini e pasta fatta a mano. Tra i primi, da provare gli strascinati con salsiccia, funghi cardoncelli e peperone crusco. Info: www.facebook.com/trattoriadalvecchioscarpone

Cene d’autore a Castelmezzano
A Castelmezzano anche la tavola diventa esperienza, racconto, radici. Qui la cucina di tradizione si rinnova in chiave contemporanea senza snaturare la propria anima contadina, grazie a chef che trasformano ogni piatto in una narrazione sensoriale tra memoria e creatività.
Al Becco della Civetta
Antonietta Santoro, anima e cuoca del ristorante Al Becco della Civetta, ha fatto della sua storia familiare e dell’amore per i prodotti della terra il cuore pulsante di una cucina sensibile, sostenibile e poetica. «Tutto è iniziato per gioco – racconta – con un localino pensato per i giovani, in un paese dove c’era poco e niente. Poi ho incontrato uno chef della scuola alberghiera di Potenza, che mi ha insegnato il mestiere e fatto innamorare della cucina come forma d’arte».
A influenzare la sua visione anche la vita in masseria, l’educazione al gusto ricevuta da madre e nonna, i grandi pranzi di famiglia, la raccolta delle erbe selvatiche e il ritmo della stagionalità in campagna che nei ricordi d’infanzia di Antonietta ha il volto del nonno contadino «un hidalgo innamorato della vita».

«Ogni stagione che arriva – spiega la chef– ci fornisce tutto ciò che ci serve per stare bene. La natura ci dice tutto». Questa filosofia guida anche i suoi piatti, dove l’estetica si unisce alla sostanza, come accade con l’agnello “riletto” in chiave moderna, o con le polpette, omaggio alla semplicità che diventano eccellenza nel piatto ed esplosione di sapore nel palato anche grazie all’accurato abbinamento con i vini scelti dal sommelier Tonino Romano. Il menù consente ampia scelta e il meglio della cucina di Antonietta è racchiuso in quattro degustazioni: “A mano libera” con portate scelte dalla chef, “La lucana” composto da sei portate, “Degustazione vegetariana” con cinque portate e il “Menù del viandante” disponibile a pranzo con tre portate. «Per me – continua Antonietta Santoro – ogni piatto è un’esperienza, un viaggio nei sapori, ma anche un invito alla libertà. Non impongo mai un percorso: cucinare è prima di tutto un atto d’amore».
Tra le novità in arrivo, un menù ispirato all’Enotria, alla cucina dei Greci che approdarono a Metaponto portando con sé fave, suini, cereali e cultura. Info: www.beccodellacivetta.it
Ristorante dell’Hotel Dolomiti
Modernità e tradizione si incontrano anche nel rinnovato ristorante dell’Hotel Dolomiti, storica insegna di Castelmezzano, aperto dal 1972 e oggi rinato in una veste contemporanea. L’ambiente sobrio ed elegante, impreziosito da travi a vista e un grande camino, ospita la proposta gastronomica della chef Daniela Sagaria che sorprende per estetica e sapore: polpetta di baccalà su crema di zucchine, cipolla caramellata e crumble di taralli, uovo pochè con vellutata di asparagi e tartufo estivo, baccalà alla lucana a bassa temperatura con crema di patate e peperoni cruschi, medaglione di maialino nero lucano su crema di patate e verdure croccanti. Una cucina attenta, radicata, ma capace di rinnovarsi con stile, all’altezza di un luogo che ha saputo attraversare il tempo restando fedele al proprio spirito ospitale. Info: www.hoteldolomiti.it

Dove mangiare a Pietrapertosa
Pietrapertosa, il borgo più alto della Basilicata, incanta i visitatori con la sua bellezza naturale e la sua atmosfera unica, sospesa nel tempo. Situato tra le imponenti Dolomiti Lucane, questo affascinante paese è caratterizzato da stretti vicoli in pietra, case costruite sulla roccia e un panorama che lascia senza fiato. Non è solo un luogo dove la storia e la natura si intrecciano, ma anche un angolo di autenticità gastronomica.
Tradizioni e famiglia nel Piccolo Ristoro Le Rocce
Tra i vicoli in pietra, il Piccolo Ristoro “Le Rocce” accoglie i viaggiatori con la genuinità dei sapori di casa. In un’atmosfera calda e autentica, lo chef Stefano Santomassimo custodisce la tradizione gastronomica locale e la tramanda con piatti simbolo come i “maccheroni mollicati, noci e peperone crusco IGP”, preparati secondo l’usanza delle nonne la Domenica delle Palme. Una pasta fatta a mano, callosa e irregolare, simbolo di buon auspicio e di legame profondo con il territorio. Info: piccoloristorolerocce

Ricercatezza e stile nella Casa di Caccia Pietrapertosa, Tenuta Padula
L’agriturismo Casa di Caccia a Pietrapertosa è un rifugio elegante che ricorda un grande chalet di montagna.

Immerso nel parco di 300 ettari della tenuta privata di Luigi Antonio Padula, il ristorante, tra legni antichi e atmosfere d’alta quota, ha una proposta gastronomica fatta di selvaggina, funghi porcini, tartufi neri estivi e prodotti a km zero, trasformati con creatività nel menù stagionale. I piatti, ricchi e genuini, celebrano le eccellenze del territorio e invitano a rallentare, assaporare e lasciarsi sorprendere dalla genuinità della Basilicata e delle Dolomiti Lucane. Info: www.lacasadicaccia.com

