Il nuovo progetto di Andrea Graziano e Abdallah Dadi debutta nel centro storico con un format essenziale, un flash mob a sorpresa e una proposta gastronomica che attraversa quattro continenti
Nel cuore del centro storico di Catania, la rigenerata piazza Giuseppe Sciuti ha fatto da cornice a un’inaugurazione affollatissima che ha segnato il debutto di KEBASTARD, nuovo progetto gastronomico firmato dall’imprenditore catanese Andrea Graziano, fondatore di FUD Bottega Sicula, e dal giovane professionista tunisino Abdallah Dadi.
Durante la serata, kebab artigianali in piadina sono stati preparati espressi per consentire al pubblico di comprendere fin da subito l’essenza del locale: un format asciutto, senza servizio al tavolo – si ordina, si ritira, si mangia – dove la proposta di birre artigianali e cocktail analcolici viene affiancata da bevande contemporanee come la kombucha.

Il flash mob che ha trasformato l’inaugurazione in performance urbana
Il momento centrale dell’evento ha svelato la vera anima del progetto, nato per scardinare i cliché legati al tradizionale kebab di città.
Mentre i due titolari illustravano la genesi dell’attività al centro della piazza, l’atmosfera è stata improvvisamente scossa da quello che sembrava un reale momento di tensione: un ragazzo ha acceso un amplificatore a tutto volume interrompendo bruscamente il discorso inaugurale.
Il finto contrattempo si è trasformato in pochi istanti in uno spettacolo inatteso. Muovendosi attorno a un palo della luce, il giovane ha iniziato a ballare breakdance, dancehall e hip hop, dando il segnale a un gruppo di ballerine e ballerini emersi dal fondo della piazza.
L’improvvisa invasione dello spazio antistante il locale ha dato vita a un flash mob coinvolgente che, pur essendo programmato, è risultato del tutto inatteso per il pubblico, condensando in una sola performance l’estetica pop, l’energia urbana e l’approccio inclusivo del brand.

Un progetto che punta a superare gli stereotipi sul kebab
Questo approccio anticonvenzionale definisce l’identità di KEBASTARD, progetto che prova a sottrarre il kebab alla banalizzazione dello street food seriale, restituendogli una dimensione culturale e gastronomica più articolata.
Andrea Graziano, forte di un’esperienza venticinquennale nella ristorazione, ha unito la propria visione alla storia personale e professionale di Abdallah Dadi, arrivato in Italia da minorenne dopo la fuga dal regime di Zine El Abidine Ben Ali e affermatosi nel comparto food & beverage grazie a rigore professionale e collaborazioni di rilievo.
Come sottolineato dallo stesso Dadi, la cucina e i suoi elementi più ancestrali – il fuoco, la carne, il pane – rappresentano un linguaggio universale capace di trasformare l’incontro tra culture in valore condiviso.
Un menù che attraversa quattro continenti
Il menù si sviluppa come un percorso gastronomico che attraversa quattro continenti, tenuti insieme dai tre pilastri della cottura allo spiedo, della brace e della panificazione.
La proposta spazia dai piccoli spiedi del mondo – yakitori giapponesi, satay thailandesi, seekh pakistani, souvlaki greci e arrosticini di cavallo con chimichurri e ricotta salata – fino alle diverse interpretazioni del kebab, tra doner, shawarma, seekh e gyros. Non mancano i tacos messicani di carne o vegetariani, preparati con tortillas artigianali di mais.

Tra i piatti principali spiccano il “Bastard doner”, con pollo speziato cotto su spiedo verticale a pietra lavica, il “Black shawarma”, a base di manzo marinato alle erbe con patate, cipollina e yogurt di bufala ragusana, e la proposta vegetariana “The natural bab”, kebab di melanzane speziate con falafel, hummus e yogurt di bufala all’aneto.
La spina dorsale dell’offerta resta però la pita artigianale tirata a mano, utilizzata come base per carni italiane certificate halal, salse fatte in casa e ingredienti che raccontano la stratificazione storica della Sicilia.
Tra questi figurano lo za’atar con sommacco locale, il sesamo di Ispica, le erbe spontanee di Enrico Russino, l’aglio rosso di Nubia, la provola delle Madonie di Invidiata e i prodotti dell’azienda Bubalus.
Interni tra design industriale e richiami mediterranei
L’architettura del locale, curata da Fatima Costa e pensata per ospitare 12 coperti interni e 30 esterni, riflette la stessa idea di contaminazione culturale che caratterizza la cucina.
Lo spazio fonde tubi industriali, geometrie pop e richiami agli skyline mediterranei con dettagli artigianali come il lampadario monumentale che richiama i mercati delle spezie.

L’identità visiva prosegue anche nei servizi igienici, caratterizzati da pareti curve con geometrie islamiche e bassorilievi di mani, e sulla facciata esterna decorata dalle illustrazioni dell’artista catanese Chiara Abramo realizzate sulle saracinesche.
KEBASTARD è aperto dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 2 di notte, mentre il sabato e la domenica osserva orario continuato dalle 12 alle 2.
KEBASTARD
Piazza Sciuti, 9 – Catania
Telefono: 095 246 8119 | www.kebastard.com

