Piatti che sorprendono senza rinunciare all’equilibrio, ingredienti valorizzati con rispetto e una formula che lascia spazio alla libertà di scelta. Cristian Benvenuto, nel nuovo menu 2026, interpreta l’alta cucina con uno sguardo moderno e un’attenzione costante verso chi si siede a tavola
Non ci sono regole fisse che permettono di prevedere quando un ristorante fine dining funzionerà o continuerà a funzionare. Ma certamente Cristian Benvenuto qualche chicca l’ha appresa durante i suoi anni alla guida de La Filanda di Macherio, in provincia di Monza Brianza.
Seppur Cristian non voglia porre limiti alla propria inventiva, la sua mano si riconosce. Così come il suo carattere da cuoco, curioso, attento, alla ricerca di incontri di gusto inediti ma convincenti.

Il nuovo menu firmato Cristian Benvenuto
Lo dimostrano i piatti “must taste” del nuovo menù 2026 come Animella, mela e il suo fondo, l’animella di vitello con il suo fondo servita accanto a un bignè di mele cotte. O ancora, il Profumo di mercato, un polpo con fondo di manzo servito con finto carciofo ripieno ricoperto da argento alimentare.

Ogni ingrediente viene valorizzato, ma è l’alternarsi dei gusti al palato a rendere speciale l’esperienza della portata tutta. Piatti per chi è davvero curioso.
Se l’inventiva è forte, la qualità della materia prima è imprescindibile. Lo conferma il Salmone Codanera Riserva servito con un disco di panna acida, cous cous e agrumi lavorati. O la Pancia di maiale dei Nebrodi, servita con il suo fondo, pak-choi e ricotta di pecora. Piatti per chi vuole il massimo.

Tecnica, tradizione e interpretazioni contemporanee
Naturalmente, qualsiasi creazione ex novo non può prescindere dalla tradizione a tavola del nostro Belpaese. Il fattore distintivo sta nella capacità di ripresentare questa tradizione in una veste più fresca, contemporanea e personale. Ecco allora piatti del nuovo menu come il Nero di mare, una rivisitazione del classico Spaghettone alle vongole, con bottarga e aglio nero. O lo Scacco macco, una Pappardella ripiena di coniglio, finger lime, fave e salsa al Franciacorta, che da sola vale la tappa.

La curiosità e l’attenzione di Cristian non si limitano alla cucina, ma spaziano fino al suo ospite, alle sue esigenze. È una caratteristica questa che contraddistingue gli chef-ristoratori e gli chef-imprenditori, come lo stesso Benvenuto.
La degustazione vegetariana come percorso autonomo
Da questa mentalità versatile nasce in primis la Degustazione vegetariana, non una semplice serie di piatti “green”, ma una sequenza di portate rielaborate con consapevolezza e amore per chi sceglie una dieta interamente vegetale. Citiamo tra tutte il Bianco fumé: cavolfiore, spuma di patate affumicata e fondo di verdure. La bravura sta nel non servire un vegetale “abbinato”, ma declinarlo in un vero e proprio piatto strutturato e compiuto.

Più libertà per l’ospite, anche nei menu degustazione
La stessa attenzione è riservata non solo ai piatti ma anche alla proposta generale. Nonostante la formula dei menu degustazione (La Filanda ne conta quattro) semplificherebbe il lavoro in cucina, Benvenuto vuole lasciare al proprio ospite la possibilità di “scegliere” i piatti dei percorsi anche alla carta, nella versione a due portate o a tre portate a scelta. A rendere ancora più personalizzata la variante “alla carta” è la possibilità di scegliere qualsiasi piatto dei menu, che siano due primi, due antipasti o due secondi.
In un periodo storico che non premia la ristorazione, realtà come La Filanda sono da valorizzare, per la loro voglia di rinnovarsi e allo stesso tempo di avvicinarsi ai bisogni veri di una clientela sempre più numerosa e con esigenze sempre più disparate.
RISTORANTE LA FILANDA
Via Milano, 14/16 – Macherio (MB)
Tel. 039.2011030 | www.lafilandamacherio.it


