Nel ristorante del Giardino dei Principi, a Città Sant’Angelo, il giovane chef Achille Esposito ha presentato il menù estivo
Le Plaisir, un nome dal sapore dannunziano scelto per il ristorante ubicato all’interno dell’albergo Giardino dei Principi a Città Sant’Angelo (PE), cittadina il cui centro storico è annoverato nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.
In questo bel contesto, il giovane chef Achille Esposito, ischitano dal bagaglio solido, propone una cucina abruzzese fresca e con inserti campani. La mission è chiara: sfatare il luogo comune che nei ristoranti degli alberghi non si mangi bene. Obiettivo raggiunto e documentato dalla nostra testata, ospite durante una cena per assaggiare le proposte estive e i piatti più rappresentativi.

Achille Esposito, manifesto e carriera
«Qui la cucina non è solo sapore, ma emozione. È un linguaggio fatto di ricordi e gesti, capace di raccontare storie attraverso i profumi e i colori della terra. Un’esperienza gastronomica che nasce dal territorio e guarda al futuro. Benvenuti a Le Plaisir!». È il pensiero a firma dello chef, lo si legge sfogliando il menù.
Il viaggio culinario fa emergere il dominio della tecnica improntata a preservare gli ingredienti, tutti di altissima qualità.
Nel curriculum lavorativo di Esposito – nato nel 1993 e oggi in Abruzzo, per bilanciare lavoro e famiglia, dopo la paternità (moglie abruzzese) –, figurano la formazione all’istituto alberghiero d’Ischia e tante esperienze di spessore, tra cui un periodo al 2 stelle Michelin ischitano Il Mosaico di Nino Di Costanzo, Orma Bruna Bottega&Cucina e God save the food a Milano, per concludere con Palazzo Cordusio a Milano, Gran Melià Hotel 5 stelle.

Il menù e la sala
Il menù offre un ventaglio ben strutturato con 4 opzioni degustazione: Identità, Terra, Mare e Fai tu (un invito a farsi guidare dall’estro dello chef); prossimamente verrà inclusa una scelta tutta vegetale.
I prezzi, al momento della nostra visita (il 1° luglio), spaziano dai 55€ ai 70€, bevande escluse. Sempre possibile ordinare alla carta.
Le Plaisir, ubicato a pochi chilometri dall’uscita autostradale, è aperto solo a cena e ha 36 coperti. Si presenta accogliente e moderno; gli arredi, le ampie vetrate e un’elegante parete color ottanio conferiscono carattere alla sala. Sul tavolo stoviglie di design, nei piatti una sinfonia di sapori e aromi.
“Fai tu”
Ecco nel dettaglio il menù a mano libera. Incipit con i lievitati e una selezione di oli evo del territorio. A seguire uno sfizioso tris di benvenuto con Tartelleta caprese, Polpetta di baccalà, salsa al peperone rosso d’Altino e Brioche, burro al limone e alici di Sicilia.
Due primi. Spaghettone con vongole veraci, friggitelli e basilico; un ponte virtuale tra la costa abruzzese e la terra d’origine dello chef.
Risotto Milano-Abruzzo 2018, un omaggio alla città meneghina usando come protagonisti gli ingredienti abruzzesi. Merita un approfondimento. Cromaticamente invitante, lo zafferano di Navelli colora i chicchi cotti al dente e la liquirizia d’Atri crea una tavolozza a contrasto. I restanti ingredienti sono peperone rosso d’Altino, fondo di midollo e Parmigiano Reggiano stagionato 40 mesi.
Gusto e profumi intensi. È un piatto opulento dall’esecuzione “sartoriale”. Assaggiandolo nasce la curiosità di provarlo anche in un’eventuale leggiadra versione “pop”. Riflessione pignola da palati esperti.
C’è un piatto che dovrebbe restare fisso in carta: Baccalà in olio-cottura, con peperone arrosto, spuma di patate di Avezzano e aglio orsino.
Altri assaggi. Vitello tonnato…di lingua. Filetto di rombo, salsa mugnaia, spinaci e quinoa soffiata. Avvolgenza, grassezza e crunch. Animella di vitello, scampo e mela verde. Accostamento ardito in apparenza, all’assaggio svanisce ogni dubbio. Un modo ben riuscito per valorizzare il quinto quarto.

Dessert. Pregevole selezione di formaggi con pasta di limoni di Procida e composta di zucca e mela. Sbrisolona alla nocciola, cioccolato bianco e lampone. Un gioco di acidità, croccantezza e colori. Irrinunciabile il Tiramisù. Dalla forma a chicco di caffè, goloso e mai stucchevole.

La scommessa dei titolari
I due titolari dell’hotel Giardino dei Principi, Domenico Cavaliero e Stefano Rasino, hanno scommesso con lungimiranza e coraggio su un’idea moderna di ristorazione. L’attività aperta lo scorso marzo si sta dimostrando capace di scardinare gli stereotipi, in totale sintonia con l’ispirazione letteraria di partenza: il romanzo “Il piacere” di Gabriele D’Annunzio.
RISTORANTE LE PLAISIR
Via Leonardo Petruzzi, 30, Città Sant’Angelo (PE)
giardinodeiprincipiabruzzo.it


