A Roma, la pizzeria di Maurizio Valentini spazia da ingredienti DOP a una strutturata proposta vegana e vegetariana, accompagnata da oltre quaranta birre artigianali. Un’esperienza che cura ogni dettaglio, dai fritti creativi fino alle originali “lollipop” di benvenuto e commiato
© Articolo di Cristiana Curri
A Roma, nel quartiere Balduina, c’è una pizzeria che nel nome ha già dichiarato un’intenzione.
Pizzeria Magnifica non è “romana”, non è “napoletana”, non è “gourmet”. È semplicemente Magnifica. E in quell’aggettivo, voluto e difeso dal fondatore Maurizio Valentini, c’è l’idea di una pizza identitaria ma inclusiva, personale ma accessibile, capace di parlare a tutti senza bisogno di etichette.
Tutto inizia nel 1998 con un’esperienza nel mondo della pizza da asporto, avviata nel quartiere Appio Latino e proseguita con numerose aperture in città. Il lungo percorso nell’arte bianca – fatto di studio, ricerca e concretezza – nel 2013 si evolve nel progetto di Pizzeria Magnifica, in via Ugo de Carolis 72/D.
Il locale è moderno e accogliente, con forno a vista e dettagli botanical che richiamano una vocazione green autentica, non di facciata: materiali plastic free e una sensibilità ambientale che si riflette anche nelle scelte di menu.
Un impasto rustico, elegante, equilibrato
Il cuore resta l’impasto, e qui si comprende la cifra stilistica di Magnifica. La tonda si colloca idealmente a metà strada tra scuola romana e suggestioni partenopee: sottile al centro, con un leggero bordo esterno, mai eccessivo.
Il panetto è da 220 grammi, più generoso rispetto ai 180 grammi della tradizione capitolina, e nasce da farine semintegrali che regalano un profilo aromatico più rustico e profondo. La lievitazione, tra le 48 e le 72 ore, assicura fragranza e leggerezza.
Al morso si percepisce equilibrio: non è una pizza estrema, non insegue effetti speciali, ma non è nemmeno banale. È una tonda che lavora di sottrazione e misura, lasciando spazio alle materie prime, tutte selezionate con rigore tra DOP, IGP e Presidi Slow Food. Dalla burrata di Andria alla bufala campana, dall’olio Flaminio ai salumi di provenienza emiliano-romagnola, ogni ingrediente è scelto con attenzione quasi sartoriale.

Cura del dettaglio e pizze storiche
Ad arricchire l’esperienza c’è una piccola, deliziosa, coccola firmata Magnifica: all’arrivo al tavolo viene servita una lollipop salata con una pallina di crocchetta di melanzane, un benvenuto giocoso e fragrante che mette subito di buonumore.
Tra le pizze storiche spicca la Tommasino, personale interpretazione della Margherita con pomodoro di collina e mozzarella di bufala aggiunta a crudo: un esercizio di stile che dimostra come la semplicità, quando è sostenuta dalla qualità, diventi carattere.
Vegetariano e vegano senza compromessi
Negli ultimi anni Magnifica ha scritto un nuovo capitolo della propria storia ampliando in modo significativo la proposta vegetariana e vegana, come estensione coerente dell’identità del locale.
Le pizze vegetariane – come la Siciliana, la Parmigiana o la Cacio e pepe con fiori di zucca croccanti – mantengono struttura e personalità. Ancora più interessante è la proposta vegana, sempre gustosa a prescindere dall’etichetta: crema di ceci con cicoria ripassata e pomodorini semidry, zucca arrostita con broccoletti e mandorle, radicchio cotto sotto cenere con blue bio vegetale. Abbinamenti che funzionano perché nascono da un’idea di cucina vera.

La filosofia del locale di Maurizio Valentini
Il vegetale non è un semplice esercizio creativo ma una filosofia concreta. Le pizze veggie di Magnifica ricordano, per immediatezza e soddisfazione, un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino. Pochi elementi, ben trattati, sono capaci di restituire pienezza e gusto. Le versioni vegane delle tonde vegetariane sostituiscono il fiordilatte con alternative a base di frutta secca bio, senza perdere equilibrio.
Una scelta che si conferma anche nei fritti, dove accanto ai grandi classici – supplì con rigaglie di pollo o crocchetta alla ’nduja di Spilinga – trovano spazio chips di patate, supplì pomodoro e basilico in versione veg e una originale tempura di puntarelle con salsa di soia, zenzero, miele e sesamo.

Birre artigianali e dolci fatti in casa
Pizzeria Magnifica è stata tra le prime realtà romane a puntare con decisione sulle birre artigianali, arrivando negli anni a proporre oltre quaranta etichette per rafforzare l’idea di un’esperienza completa, dove anche l’abbinamento acquisisce importanza.
I dolci sono artigianali, con attenzione anche al pubblico vegano, mentre i più tradizionalisti possono chiudere con tiramisù, caprese con salsa al mascarpone o tortino al cioccolato dal cuore morbido. Carinissimi anche i sorbetti alla caipiroska e al mojito, freschi, aromatici e perfetti per chiudere la serata con leggerezza.
E al momento dei saluti, ecco la versione dolce, una lollipop di tiramisù che strappa un sorriso prima ancora dell’assaggio.
In un panorama romano sempre più affollato e competitivo, Magnifica continua a distinguersi per essere un concept sobrio e senza eccessi inutili. La pizza è riconoscibile, ben eseguita, capace di accontentare pubblici diversi senza snaturarsi.
Alla Balduina, la libertà di scelta passa anche da una tonda fatta bene. E questo, oggi, è tutt’altro che scontato.
PIZZERIA MAGNIFICA
Via Ugo de Carolis 72/D – Roma
www.pizzeriamagnifica.com


