Una sosta in una delle sei tenute toscane (con ospitalità) della grande casa vinicola fondata nel 1877 e oggi di proprietà americana
Quella del ristorante Tre Rane all’interno della Tenuta Poggio Casciano a Bagno a Ripoli (FI) – che fa capo alla grande (tanto nel valore che nei numeri) azienda vinicola Ruffino – è storia affascinante già a partire dai nomi con cui si presenta.
Quello di “Tre Rane” rimanda al genio di Leonardo da Vinci e a una curiosissima avventura, appesa tra realtà e leggenda, che lo vide protagonista nella seconda metà del Quattrocento con un altro peso massimo del Rinascimento, Sandro Botticelli, in compagnia del quale, si racconta, i due artisti aprirono una locanda, la taverna delle Tre Rane appunto, così da unire – in un connubio ispirato – tanto il cibo che il vino: un abbraccio che si sarebbe rivelato profetico proprio nei secoli a venire.

E indubbiamente è evocativo anche il rimando contenuto in quel “Poggio Casciano” legato alla tenuta Ruffino: una delle sei di proprietà che si trovano in Toscana, cui se ne aggiungono altre due in Veneto dedicate alla produzione di prosecco, tutte oggi di proprietà americana per una produzione totale di ben 24 milioni di bottiglie. Ci troviamo poco distanti da Firenze, immersi nella sua bella campagna e dove in un paesaggio di rara suggestione si producono due importanti supertuscan come il Modus Primo e l’Alauda.

Tornando ai nomi, Cassius, da cui Casciano, era un centurione romano che dopo aver dato prova di valore vincendo una battaglia, ricevette in cambio questo poggio con l’unico impegno d’introdurvi e coltivare la vite e l’olivo. E se nei secoli proprio qui vi sarebbero passate alcune famiglie dai nomi straordinariamente importanti – come i grandi ceramisti Della Robbia, ma anche l’agronomo cinquecentesco Giovanni Vettorio Soderini autore del primo trattato sul Sangiovese –, oggi la visita vale anzitutto a partire dalla bellissima cantina ipogea, recentemente restaurata, per poi prolungarsi in una sosta in una delle otto camere all’interno della villa – Casa Ruffino – circondata da un bellissimo giardino all’italiana, dopo aver certo assaggiato i piatti del ristorante Tre Rane.
Lo chef Daniele Parisi e il menu del Tre Rane Ruffino
Daniele Parisi, chef palermitano trapiantato in questo lembo incantato di Toscana, dopo aver lavorato per anni a Cefalù, racconta la filosofia che sta a capo al progetto del ristorante:
«Noi vogliamo fare una cucina toscana rivisitata con un tocco di creatività, cercando di mantenere vivo il concetto di territorialità. Il pescato per noi oggi è molto importante ed è esclusivamente toscano, dalla ricciola al dentice al San Pietro. Il ricordo della mia Sicilia è presente in un piatto come la Cecina di polpo che richiama la panella, pur trattandosi di preparazioni indubbiamente differenti. Anche il ristorante ha avuto nel tempo una sua evoluzione: da semplice e tradizionale locanda a ristorante a tutti gli effetti. Mi piacciono molto i dolci, ma amo cucinare ogni genere di piatto: dagli antipasti alle portate principali».

Tra i piatti assaggiati sono da segnalare gli Gnocchi di patate ripieni di caciucco livornese con la sua salsa ma anche il Petto di faraona di Montespertoli in crosta, coscia in gelatina e chutney di frutta e un dolce come il Carrè fiorentino accompagnato da un sorbetto di gin e lime.

Impegnata da oltre 140 anni nel mondo del vino, Ruffino dispone oggi di ben 300 ettari di vigneti di proprietà in Toscana adibiti alla produzione di Chianti Classico cui se ne aggiungono altri 20 a Montalcino (dedicati ovviamente al Brunello). E tra le recenti novità, in attesa di conoscerne i “frutti” dopo una prima vendemmia tutta ancora da scoprire, l’ultima nata di casa: una tenuta a Bolgheri.
Tre Rane Ruffino
Via Poggio al Mandorlo 1, Bagno a Ripoli (FI)
Tel. 055. 6499750 | www.ruffino.it

