Dopo l’esperienza a Lentini, lo chef porta il suo progetto nel cuore del capoluogo etneo. La nuova sede è Villa Reina Miranda, dimora dei primi del Novecento restituita alla città attraverso un intervento di recupero che coniuga memoria e contemporaneità
Dal 29 maggio Zagarà ha una nuova casa. Il ristorante dello chef Massimiliano Romano ha lasciato Lentini per trasferirsi a Catania, scegliendo come nuova sede Villa Reina Miranda in viale XX Settembre riportata al centro della vita cittadina grazie a un progetto di recupero che unisce ristorazione, ospitalità e valorizzazione del patrimonio architettonico.
Per il cuoco lentinese si tratta di un passaggio importante, maturato dopo quasi due anni di attività nella sede originaria e forte di un percorso professionale che lo ha visto lavorare anche nella brigata di Gordon Ramsay al Savoy Grill di Londra.
«Dopo anni di esperienza nella ristorazione a Lentini, abbiamo scelto di spostarci a Catania, realizzando uno dei sogni più grandi miei e di mia moglie Federica», spiega Massimiliano Romano. «Si tratta di una scelta nata non solo dal forte legame con una clientela che, da sempre, è in gran parte catanese, ma anche dalla consapevolezza che la città rappresenti un centro fondamentale, ricco di energia e opportunità».

Lo chef aggiunge:
«Quando si è presentata la possibilità di far diventare Villa Reina Miranda la nuova casa del nostro ristorante, ho sentito subito che quel sogno stava prendendo forma. La villa rispecchia perfettamente i nostri gusti, la nostra visione e i progetti che abbiamo immaginato per il futuro. È stato allora che abbiamo deciso di compiere questo importante salto».
Villa Reina Miranda, una dimora Liberty restituita alla città
Più che un semplice trasferimento, quello di Zagarà coincide con una nuova vita per Villa Reina Miranda, edificio dei primi del Novecento situato nel cuore di Catania. La storica dimora diventa oggi il palcoscenico di un progetto gastronomico che punta a raccontare il territorio attraverso la cucina e il vino, in un contesto capace di coniugare eleganza, memoria e contemporaneità.
Il progetto di recupero, affidato allo studio Lineementi Arch. & Design Hub in collaborazione con CMC Arredamenti La Torre, ha avuto l’obiettivo di restituire alla città uno dei suoi simboli, preservandone l’identità e adattandolo alle esigenze della ristorazione contemporanea.
«La ristrutturazione di Villa Reina Miranda, edificio dei primi del Novecento, ha richiesto un approccio progettuale integrato, orientato alla sintesi tra restauro conservativo, adeguamento impiantistico e rifunzionalizzazione architettonica degli spazi interni, con l’obiettivo di garantire una migliore fruibilità dell’immobile in relazione alle nuove esigenze dell’attività di ristorazione», spiega l’architetto Erica Rosa Drago.
«Il dialogo continuo tra architetto e chef-proprietario è stato finalizzato a tradurre l’identità gastronomica di Zagarà in uno spazio architettonico coerente, elegante e immersivo. La rifunzionalizzazione degli ambienti storici ha coniugato esigenze operative, percorsi funzionali e valorizzazione del patrimonio Liberty, creando un equilibrio tra estetica, accoglienza e performance della ristorazione contemporanea e dell’alta cucina italiana. Materiali, luci, arredi e distribuzione degli spazi sono stati pensati come un’estensione dell’esperienza gastronomica, trasformando la villa in un ambiente che punta a coniugare convivialità e identità».
Dal pre-dinner alla cena: il nuovo format di Zagarà
La nuova sede catanese introduce anche una diversa modalità di fruizione del locale. Dalle 18.30 alle 20.30 gli ospiti possono vivere un momento dedicato all’aperitivo, con amuse-bouche e cocktail preparati al momento, mentre dalle 19 alle 23.30 il protagonista diventa il servizio della cena.
Una volta accomodati al tavolo, è possibile scegliere tra la carta e il menu degustazione, un viaggio dentro il territorio siciliano attraverso una cucina contemporanea e con un pizzico di nostalgica rimembranza del tempo passato.
Grandi etichette e piccoli produttori nella carta dei vini
L’esperienza maturata nella sede di Lentini ha permesso di definire con maggiore precisione anche il ruolo del vino, che nella nuova casa catanese assume una centralità ancora più marcata. La carta è stata affidata al maître sommelier Francesco Carbone, che ha spiegato la filosofia alla base della selezione.
«La carta dei vini l’ho pensata in linea con lo stile del locale. Oggi il vino non è un comprimario, ma un protagonista che ha il compito di raccontare l’idea del ristorante», spiega Carbone.

La selezione comprende etichette di importanti aziende italiane e internazionali, accanto a piccoli produttori meno conosciuti ma scelti per la loro capacità di interpretare la filosofia di Zagarà.
«Il vino deve emozionare e nel nostro caso deve anche accompagnare e valorizzare le pietanze dello chef. Ho scelto grandi nomi, ma anche tante realtà più piccole, spesso poco note, che però dal mio punto di vista meritano di raccontare questo ristorante», conclude il sommelier.
Il menu degustazione tra mare, orto e memoria
In occasione della presentazione alla stampa della nuova sede, Massimiliano Romano ha proposto un percorso degustazione accompagnato da una selezione di vini curata da Francesco Carbone.
L’apertura è stata affidata a grissini morbidi alla farina di carrube in abbinamento a un “Marsala Tonic”, cocktail a base di Marsala secco, seguiti da tre amuse-bouche: un arancinetto al nero di seppia, un cono ai tenerumi con crème fraîche e tartare di seppia e una tartelletta al basilico con tartare di masculini da magghia (alici).
Il percorso è proseguito con la perla di gambero rosso con estratto di kiwi e sedano croccante e con uno dei piatti simbolo dello chef, la triglia a beccafico con crema di caponata e capperi di Salina canditi e aromatizzati alla Malvasia.


Tra le proposte più rappresentative anche Essenza del mio orto, interpretazione personale del mondo vegetale costruita attorno a zucca, zucchine, cipolla di Giarratana, crema di carciofi e germogli di piselli.
A seguire il risotto al nero di seppia con schiuma di ricotta al limone e mandorla fermentata e il filetto alla Wellington, rilettura di un grande classico che richiama inevitabilmente l’esperienza londinese maturata nella brigata di Gordon Ramsay.

A chiudere il menu, una tartelletta di frolla al bergamotto con crumble di mandorle.
Una nuova sfida nel cuore di Catania
Il trasferimento da Lentini a Catania rappresenta una tappa importante nella crescita di Zagarà. La scelta di Villa Reina Miranda amplia le ambizioni di un progetto giovane che oggi si confronta con una realtà più complessa e competitiva, senza rinunciare all’obiettivo di raccontare la Sicilia attraverso la cucina, il vino e l’accoglienza.
Oltre che un cambio di sede, quello di Massimiliano Romano appare come un nuovo capitolo di un percorso costruito attorno all’identità territoriale e a una visione della ristorazione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
ZÀGARÀ RISTORANTE
Viale XX Settembre 64, Catania
Telefono: +39 095 832 09 16 | www.zagara-ristorante.com


