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L’origine italiana degli ingredienti in etichetta? Ora è legge!

Alla Camera è stata approvata la legge che obbliga a indicare in etichetta l’origine geografica di tutti gli ingredienti, per tutelare e valorizzare la produzione agroalimentare nazionale e salvaguardare i consumatori. 

Cosa prevede il Decreto Semplificazioni sulle etichette
Da aprile 2010 si avrà una maggiore tutela dei prodotti made in Italy (Foto © La Gazzetta del Gusto).

Cambiamenti in vista per chi fa la spesa tutti i giorni e vuole portare in tavola prodotti alimentari di cui si conoscano provenienza e composizione. Con il decreto “Semplificazioni“, infatti, è stato approvato l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti i prodotti alimentari.

Il nuovo regolamento, che entrerà in vigore a partire da aprile 2020, è un’importante conquista per la nostra agricoltura ma anche una grande vittoria per l’intero Paese: l’Italia si pone, in questo modo, all’avanguardia nelle politiche per la trasparenza dell’informazione ai consumatori a differenza degli altri Stati dell’Unione Europea che ancora indugiano su gran parte delle indicazioni di origine della materia prima.

Come saranno le etichette alimentari in Italia

Le etichette, sempre più “chiare”, serviranno a promuovere le eccellenze italiane tutelandole dagli inganni dei cibi stranieri spacciati come “Made in Italy” e saranno utilissime per aiutare i cittadini che intendono optare per scelte d’acquisto consapevoli e sicure: spazi di “ambiguità”, infatti, favoriscono il fenomeno dell’Italian Sounding ossia l’utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evocano l’Italia per pubblicizzare e commercializzare prodotti non riconducibili al nostro Paese. Si tratta di una forma eclatante e dannosa di concorrenza sleale e truffa nei confronti dei clienti.

«C’è ancora molto da fare, ma si tratta certamente di un passo molto importante per salvaguardare i consumatori, che meritano di sapere quello che mangiano e quello che acquistano» ha commentato Rosario Lopa, portavoce della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, già Delegato della Provincia di Napoli per il settore Agricolo, componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Agroalimentare Ristorazione risorsa acqua Servizi e Turismo del MNS. «Ora bisognerà impegnarsi nel garantire gli standard qualitativi dei prodotti e il rispetto delle regole. Inoltre, occorrerà investire, attraverso la sinergia con le istituzioni preposte, per dare un nuovo impulso socio-economico al territorio: per questo, istituiremo una rete di piattaforme telematiche e tavoli di filiera tra tutti i protagonisti dei settori produttivi dell’Agroalimentare».

Origine degli ingredienti: ecco gli alimenti coinvolti

Ad oggi in Italia l’obbligo di indicare l’origine geografica dei prodotti esiste solo per pelati e concentrati di pomodoro, latte (e derivati), riso, grano della pasta e pollo. Con l’approvazione della norma nel decreto alla Camera, sarà possibile conoscere la provenienza della frutta contenuta in succhi, conserve e marmellate, ma anche legumi in scatola e carni in salami e prosciutti.

La politica si sta impegnando, quindi, a tutelare le nostre eccellenze nel mondo ma anche i consumatori non devono trascurare la lettura delle etichette che forniscono molte informazioni che si arricchiranno ulteriormente dal 2020 grazie al Decreto Semplificazione.

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Alessandra Barbazza

Alessandra Barbazza

Scrittrice, copywriter e web editor, con lo sguardo curioso e interessato alla società e alle ultime tendenze lifestyle. Estimatrice di moda, design, benessere, sport, ambiente e (non ultima) dell'enogastronomia: membro della rete del Festival del Giornalismo Alimentare, sommelier del caffè, degustatrice di vino e “forchetta-stilografica”.

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Scritto il: lunedì, 11 Marzo 2019

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