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Crisi ucraina: approvato un decreto legge per affrontare gli effetti economici e umanitari. Ecco le misure per il settore primario

Le disposizioni, attualmente all’esame del Senato, dovranno essere convertite in legge entro il prossimo 20 maggio. Oltre ai temi strettamente agricoli, vengono affrontati il contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, le strategie di tutela delle imprese nazionali e l’accoglienza umanitaria

DL sugli effetti economici della crisi ucraina: i dettagli
Il decreto legge affronta anche le problematiche collegate all’accoglienza umanitaria.

Lo scorso 18 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge volto a contrastare le forti conseguenze che la crisi ucraina sta sprigionando sui mercati internazionali.

Sin dalle prime battute, inevitabilmente, l’agricoltura, la pesca ed il turismo hanno patito e continuano a patire importanti ripercussioni. Per far fronte ai citati nefasti riverberi del conflitto russo-ucraino, il testo appronta specifiche previsioni di favore, stanziando risorse che – si spera – possano essere sufficienti a tamponare le urgenze di un segmento economico già provato dalla pandemia.

DL sugli effetti economici e umanitari della crisi ucraina: tutte le misure per il settore primario

Più in particolare, il provvedimento dispone, prima di tutto, il riconoscimento a beneficio delle imprese che esercitano attività agricole e della pesca di un contributo straordinario – sotto forma di credito di imposta – per l’acquisto di carburanti. La finalità è quella di compensare parzialmente le spese che le menzionate aziende hanno sostenuto per la trazione dei mezzi utilizzati.

È poi introdotta la possibilità di rinegoziazione e di ristrutturazione dei mutui concessi alle imprese del comparto primario. Il periodo di rimborso massimo è pari a 25 anni e le operazioni di rinegoziazione e ristrutturazione in questione possono essere assistite dalla garanzia gratuita fornita dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA).

Il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura viene incrementato di 35 milioni di euro per il 2022. Si tratta di un fondo istituito con legge di bilancio per il 2021 con una già cospicua dotazione iniziale, pari a 300 milioni di euro.

DL sugli effetti economici della crisi ucraina

L’Italia, grande importatore di prodotti chimici per uso agricolo, si sta ponendo al riparo da sgraditi riflessi in campo di mancanze merceologiche. È stata perciò introdotta una norma che opera una equiparazione tra fertilizzanti di origine chimica e digestato, il sottoprodotto che si ottiene dal processo di degradazone della sostanza organica. Quest’ultimo, tuttavia, deve essere ottenuto nel rispetto di determinati standard e secondo modalità a bassa emissività e ad alta efficienza di riciclo dei nutrienti. Le caratteristiche ed i criteri di impiego del digestato sono rimesse all’emanazione di un apposito decreto ministeriale.

Infine, i parchi acquatici e faunistici e le imprese che esercitano attività agrituristica potranno fruire della concessione di un credito di imposta commisurato al 50% dell’importo versato a titolo di seconda rata dell’IMU per il 2021. Le condizioni per fruire del beneficio sono duplici: i proprietari devono essere anche gestori delle attività esercitate e devono aver subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre del 2021 di almeno il 50 per cento rispetto al relativo periodo del 2019.

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Selena Vacca

Esperta di legislazione agroalimentare e consulente prestata alle Istituzioni. Una laurea in Giurisprudenza, diversi master e la passione per il mondo enogastronomico declinato in maniera sostenibile. Nata in Ciociaria, stabile a Roma, giro il mondo ma torno sempre nella terra d’origine con due intenti: assaporare prodotti rigorosamente 100% bio e rubare alla nonna la ricetta del pollo con le patate. Il mio motto? Niente è impossibile!

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