Emilia-Romagna News

Mangirò: il gusto in 12 chilometri

Il 3 luglio si è svolta l’edizione 2016 di Mangirò, la passeggiata enogastronomica bolognese per scoprire le bellezze naturali che fanno da cornice a buon vino e a piatti cucinati da grandi chef.

Mangirò-2016-Bologna
Foto © Francesca Badiali.

Un giro di 12 chilometri sotto il sole di luglio? Troppo faticoso? E se vi dicessi che potrete bere e mangiare delle prelibatezze preparate da alcuni tra gli chef più conosciuti di Bologna? Scommetto che avete già cambiato idea!

Questo è il Mangirò, la passeggiata enogastronomica organizzata dal Forno di Calzolari di Monghidoro che, ormai da dieci anni, si svolge nella prima domenica di luglio coinvolgendo centinaia di persone, collaboratori e cuochi da tutta l’Emilia Romagna. L’idea è semplice: cibo e vino vengono inseriti in cornici naturali, all’interno di alcune piccole frazioni nei dintorni di Monghidoro che vengono raggiunte a piedi percorrendo e boschi con una carovana di uomini, donne e bambini.

Ammetto che, sebbene io sia una monghidorese DOC, questo è stato il mio primo Mangirò e ammetto anche che il mio “allenamento” per riuscire a fare 12 chilometri senza stancarmi è stato inutile perché la passeggiata si è rivelata essere leggera e per niente faticosa!

Il racconto del Mangirò 2016

Siamo partiti dopo essere stati “divisi” in due gruppi abbinati a due diversi menù con piatti rigorosamente a base di pane (il vero protagonista della giornata!) che avremmo scoperto nelle varie tappe. Una novità di quest’anno, in linea con la parola d’ordine dell’edizione: condividere. E non solo il caldo, il percorso e le risate ma soprattutto il cibo in modo da poter assaggiare tutto e vivere l’esperienza a 360 gradi.

Dopo la colazione con latte, pane e marmellata ci aspettava un menù completo nascosto in sei borghi e servito direttamente dagli chef. Dalla merenda energetica di Cà del Tosco, utile per riprendere un po’ le forze, passando per gli antipasti a Fradusto e Cà di Morandone in abbinamento a freschi vini emiliano-romagnoli e agli stornelli di Gianluca Gioia che ha accompagnato le cinquecento persone con la sua fisarmonica, per arrivare poi ai primi e ai secondi piatti a Prabitto e Lognola, dove è stato anche sfornato in diretta il pane che poteva essere acquistato per sostenere le iniziative dell’Antoniano Onlus.

Il dolce, servito sotto i castagni del Mastacco, era “made in Monghidoro” con i gelati del Bar Touring e le torte del Ristorante-Pizzeria Windy.

Infine l’ultimo pit-stop è stato il borgo di Cà de Marchi che poteva essere raggiunto in modo originale “volando” sopra i campi direttamente con una teleferica rimessa in funzione per questa giornata.

Una domenica diversa, un’occasione per assaggiare cibi particolari e interessanti nonché un’occasione per visitare posti che anche io, in ventisei anni di vita monghidorese, non avevo mai visto.

Una passeggiata che consiglio a tutti, quindi scaldate le gambe ed il palato…l’appuntamento con Mangirò è già fissato per luglio 2017!

Mangirò-2016-Monghidoro
Foto © Francesca Badiali.
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