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L’Europa che verrà, il bilancio UE 2021-2027 e la futura Pac

Come sarà strutturata la nuova Politica Agricola Comune? Quali saranno gli impegni finanziari e progettuali messi in campo dall’Europa per il periodo 2021-2027? Se n’è discusso in un webinar organizzato dall’Argav del Veneto e Trentino Alto Adige

Politica Agricola Comune 2021-2027
Politica Agricola Comune 2021-2027: ecco come sarà strutturata

Il 2020 coincide con la scadenza della Politica Agricola Comune (PAC) che venne delineata nel 2014 e forti sono le attese per il nuovo programma che guiderà le scelte comunitarie in ambito agricolo sino al 2027

Venerdì 5 dicembre l’Argav, Associazione Regionale Giornalisti Agroalimentari e Ambientali del Veneto e Trentino A.A., ha organizzato l’interessantissimo webinar “L’Europa che verrà, il bilancio Ue 2021-2027 e futura Pac“.

Politica Agricola Comune 2021-2027

La relatrice Laura Ambrosino, responsabile media e comunicazione Commissione Europea rappresentanza a Milano, ha illustrato propositi e linee guida del Bilancio Pluriennale UE e della PAC. Inoltre ha spiegato quali sono le misure create ad hoc per fronteggiare la pandemia da Covid-19 come il Next Generation EU (NGEU) ed i programmi Green Deal e Farm to Fork.

Il programma Next Generation EU

Il quadro normativo si presenta indubbiamente articolato e complesso ed è palese l’enorme sforzo economico a sostegno dell’economia comunitaria. Il piano pluriennale vede stanziati, infatti, oltre mille miliardi di euro ai quali si sono aggiunti ulteriori 750 miliardi della NGEU quale pacchetto per la ripresa post Covid-19, suddivisi in 390 miliardi di sovvenzioni e 360 mld di prestiti.

Per quanto attiene lo sviluppo rurale, il programma Next Generation EU, aggiunge ulteriori 17,5 mld a quanto già stanziato dal budget pluriennale per la PAC, riconoscendo così il ruolo centrale del mondo agricolo all’interno della politica economia europea.

Data la consistenza dei fondi, l’erogazione degli stessi avverrà a fronte di una precisa programmazione, con progettualità di crescita e resilienza ben precisi. I Paesi membri dovranno presentare i propri progetti entro il 30 aprile prossimo e, solo successivamente, si potrà avere accesso ai fondi, i quali sono tuttavia assoggettati all’approvazione del bilancio pluriennale comunitario.

Approvazione che non appare così scontata; infatti, due Paesi membri hanno apposto il proprio veto e costretto gli altri membri alla calendarizzazione di un nuovo incontro dei capi di Stato per la prossima settimana.

Si parla di Politica Agricola Comune 2021-2027
La sostenibilità ambientale è uno dei principi ispiratori della nuova PAC (Foto © Canva).

Progetti faro per il futuro

Una delle priorità che si è prefissata la Commissione Europea consiste nel perseguimento di progetti faro per le attività future, quali lo sviluppo in ambito tecnologico, l’efficientamento energetico, il trasporto sostenibile, la digitalizzazione della PA, lo sviluppo della banda larga, la promozione delle competenze digitali in senso lato. Sono tutti segmenti fortemente legati e indispensabili alla realizzazione del programma agricolo comunitario e al principio di sostenibilità ambientale.

Gli impegni finanziari che i Paesi stanno contraendo in questo particolare momento storico sono a fronte dell’impegno che gli stessi hanno preso affinché possano consegnare alle generazioni future un ambiente migliore, un ambiente in cui la produttività vada di pari passo con la sostenibilità ambientale e con l’equità sociale.

Non è passato, tuttavia, molto tempo prima che venissero mosse critiche e perplessità verso la nuova PAC, che apparirebbe già vecchia, per alcuni aspetti, prima ancora di entrare a regime.

Le critiche di Greta Thunberg alla nuova PAC

Una PAC che per alcuni, Greta Thunberg in testa, presenta ampie zone d’ombra in ambito Green, a causa di blande previsioni su temi quali la concentrazione della proprietà terriere in mano a pochi proprietari, il limitato contrasto agli allevamenti intensivi, la mancanza di effettive misure atte alla riduzione dell’uso dei pesticidi e l’immobilismo nei confronti delle lobby delle multinazionali del settore  agricolo.

Per altri, con la nuova PAC si sarebbe persa l’opportunità di riformare il settore agricolo in un momento storico decisivo. Le riforme di cui agricoltura e ambiente necessitano non possono, infatti, attendere e dei provvedimenti inefficaci costringeranno i Psi a dover aspettare ulteriori sei anni, quando potrebbe essere già troppo tardi.

Programma “Farm to Fork”

Ad ogni modo, fa ben sperare la previsione di fondi addizionali a tutela della gestione ambientale per le attività produttive agricole, degli eco-skills, del reddito degli agricoltori, delle attività produttive a basso impatto ambientale e dello sviluppo di tecnologie a supporto dell’agricoltura. In quest’ottica, ad esempio, si muove il programma “Farm to Fork” con ambiziosi obiettivi relativi al sistema alimentare europeo con interventi che vanno dalle pratiche agricole fino alla messa in commercio del prodotto finito, passando per interventi contro lo spopolamento delle zone rurali (già attuati, per esempio, in Spagna), e a sostegno dei giovani agricoltori così da favorire il ricambio generazionale nel comparto agricolo.

L’auspicio è che questa pluralità di interventi di così forte impatto economico possa fattivamente realizzare gli obiettivi prefissati per segnare una svolta determinante nell’ambito agricolo, il quale, purtroppo, registra un calo di oltre 4 milioni di imprese di dimensione medio -piccola a livello comunitario ovvero, proprio quelle imprese oggetto di tutela da parte delle riforme che entreranno in vigore in questo fine anno.

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Antonio Lodedo

Antonio Lodedo

Giornalista con la passione per l’analisi sensoriale, Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, Maestro Assaggiatore ONAF e Assaggiatore di oli EVO. Mi occupo di enogastronomia quale sintesi di territorio, tradizioni, lavoro, prodotti tipici, storia, cultura, ma anche amicizia, studio, divertimento, viaggi e allegria.

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