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In Puglia nasce la prima startup per valorizzare i frutti imperfetti della terra

Sensibilizzare all’imperfezione e combattere lo spreco dei prodotti agricoli. La giornalista Lucrezia Argentiero lancia WhyNok?, un movimento per ascoltare “l’urlo della terra” che chiede di essere amata con altri occhi

Frutta e ortaggi con difetti esterni
WhyNok?: la startup per utilizzare frutta e verdura imperfette

Nel mondo nulla è perfetto, quindi osservare persone e cose per individuare un astratto concetto di perfezionismo non fa altro che esporre a frustrazione, allontanando dalla ricchezza insita proprio nella diversità.

È la stessa natura a metterci continuamente sotto gli occhi un entusiasmante patrimonio di elementi eterogenei che trovano spontaneamente una loro composizione armoniosa e proprio la loro accettazione ne migliora la godibilità.

Anche dal punto di vista della produzione agricola, in particolare di frutta e verdura, la società del benessere ci ha abituato a ripudiare prodotti che per forma, dimensione o difformità causate da sole, pioggia o grandine non rispettano determinati canoni estetici.

WhyNok? L’urlo della terra

Quante volte ci è capitato di rimanere perplessi innanzi a una mela bacata, a una carota dalla forma strana, a un’arancia dalla scorza imperfetta, a ciliegie danneggiate dalla grandine? In realtà non sono quelle cose ad essere imprecise, perché la natura è proprio così, con tutti gli effetti determinati dagli agenti atmosferici. La sostanza è che sono prodotti dalle ineccepibili qualità organolettiche, oggettivamente buoni e ricchi di profumi e sapori che spesso le referenze dalla forma impeccabile non hanno.

Gli effetti di questa ricerca della perfezione sono preoccupanti. Si stima che ogni anno, un terzo della produzione ortofrutticola (circa 50 milioni di tonnelate) viene sprecata e non messa in commercio perché risulterebbe sgradita ai consumatori. Uno spreco di risorse umane ed energetiche dall’impatto devastante anche sull’ambiente, di cui non si parla mai abbastanza e di cui non si ricercano soluzioni adeguate.

Un campo di pomodori non raccolti.

Da questa preoccupazione e sensibilità verso la terra e l’ambiente, la giornalista pugliese Lucrezia Argentiero ha lanciato WhyNok? – L’urlo della Terra, una startup che è un vero proprio movimento di sensibilizzazione alla corretta gestione delle risorse e dei frutta della terra, per un impiego intelligente e completo pewr evitare qualsiasi forma di spreco.

«È un delitto buttare l’imperfetto che è ugualmente buono e quindi perfetto per tutti. – spiega la fondatrice di WhyNok? – Questa campagna di riflessione me la impone la coscienza, me la impone il clima che cambia, me la impone quel sudore di chi la terra la coltiva con passione e amore. Me la impone mio padre che mi ha insegnato a non giudicare dalle apparenze, a non fermarmi solo con lo sguardo ma a tastare, provare, assaporare a vivere senza luoghi comuni, senza limiti».

Lucrezia Argentieri, ideatrice del progetto e Michele Bruno, Presidente Puglia Expo.

La nascita del nome e del logo

Il logo di WhyNok?

WhyNok? potrebbe diventare quasi un neologismo. Nasce dall’interrogazione Why not? (perché no?) in cui not diventa ok per incitare a godere e a non sprecare quanto c’è di buono in moltissime cose che, apparentemente, sembrerebbero meno appetibili.

Il messaggio è chiarissimo: le caratteristiche organolettiche sono rilevanti molto più dell’aspetto e si percepiscono con gli altri sensi e non con la vista. Bisogna smettere di pensare che bontà e qualità siano solo sinonimo di perfezione.

Al nome è accompagnata una fogliolina verde, anch’essa imperfetta, che ricorda la forma del Continente più povero; un simbolo per dare speranza, ridurre lo spreco e far entrare nelle case dei consumatori la frutta e verdura “imperfetta”.

«L’Imperfetto è un valore che deve rientrare nelle nostre abitudini quotidiane, in famiglia, al lavoro, nei ristoranti, nelle scuole, nella vita» – afferma Michele Bruno, medico-gastronomo, presidente di Puglia Expò e ideatore del Mercatino del Gusto di Maglie che ha sposato appieno il progetto WhyNok? collaborando con l’ideatrice – «da qui la necessità di portare il consumatore ad un’ulteriore consapevolezza».

Tanti sono stati i sostenitori e i partner di questo progetto nato da pochi mesi e, fra questi, anche Pierangelo Argentieri, ideatore di Hortus il quale sottolinea come «Per accettare l’imperfetto dobbiamo abituarci e fidarci. Solo così non “scarteremo” più con gli occhi». 

Progetto WhyNok?: come funziona e le iniziative in programma

WhyNok? non rappresenta una semplice dichiarazione di intenti ma è un movimento che vuole sensibilizzare concretamente l’opinione pubblica contro ogni forma di spreco attraverso una rete e una serie di iniziative pratiche che coinvolgeranno persone di tutte le età.

Lo scopo è mettere in collegamento le aziende agricole con chi si occupa di ristorazione al fine di garantire l’utilizzo ottimale e soddisfacente di tutti i prodotti della terra. Saranno proprio chef e ristoratori i primi testimonial del movimento.

In secondo luogo saranno tenuti degli incontri nelle scuole per educare i giovani all’importanza della biodiversità, della spontaneità della natura e per insegnare il calendario della stagionalità affinchè si scelgano frutta e verdura nella stagione corretta.

La Settimana dell’Imperfezione in Puglia

Il primo grande evento collegato a WhiNok? si svolgerà a marzo 2020 in Puglia e si chiamerà “La Settimana dell’Imperfezione”. Importanti chef del territorio prepareranno degli ottimi menù utilizzando frutta e verdure imperfette per dimostrare quanto siano saporiti e idonei al pari di quelli privi di difetti.

Lo shop online

Sul sito www.whynok.com c’è uno shop online in cui si possono acquistare prodotti della linea I’mPerfect – #sonoperfettomanessunolosa: magliette, bag della spesa o quaderni con soggetti creati da designer e vignettisti che si sono appassionati all’iniziativa. 

I vari gadget che si possono acquistare sul sito di WhyNok?

«Oltre al sito web, abbiamo anche una pagina Facebook e un account Instagram. Sono già molti i partner che appoggiano e condividono il nostro credo» – conclude Argentiero – ma siamo ancora all’inizio. Dobbiamo crescere, unirci, “lavorare” tutti assieme. Ascoltare il grido d’aiuto della nostra terra. Ce lo chiede Madre Natura».

Tutti i dettagli e le informazioni sono sul sito www.whynok.com punto di partenza per sposare la filosofia e scoprire come fare per mettersi in contatto e unirsi alla rete.

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Enzo Radunanza

Enzo Radunanza

Giornalista e addetto stampa, mi occupo di enogastronomia dal 2010. Nel 2019 sono stato nominato "Ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna" per la mia costante attività divulgativa. Inoltre, sono copywriter e digital media marketer per varie realtà. Per tutti sono anche "Il Cronista d'assaggio".

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