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Una new entry nel paniere dei prodotti tipici di Torino: il pane di Stupinigi

Lievitato con la sola pasta madre, viene prodotto con le farine del grano seminato e raccolto da cinque aziende agricole del territorio del Parco Naturale di Stupinigi 

 Caratteristiche del pane di Stupinigi, tipicità torinese
Pane di Stupinigi (Foot Ufficio stampa Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino).

È finalmente entrato nella Rete del Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino. Da quest’anno anche il Pane di Stupinigi ha il suo riconoscimento ufficiale all’interno del patrimonio di tipicità agro-alimentari e di eccellenze del gusto del capoluogo sabaudo.

La rete del Paniere, che ad oggi include 34 prodotti, oltre ai vini DOC del territorio metropolitano, è nata vent’anni fa per proteggere e garantire i prodotti tipici, identificando come tali quelli derivati da tecnologie di produzione precise e codificate, legate ad una tradizione documentata che utilizza solo materie prime locali.

Caratteristiche del Pane di Stupinigi

E sono infatti due le peculiarità che hanno aperto l’ingresso nel paniere al Pane di Stupinigi: viene lievitato con la sola pasta madre ed è prodotto esclusivamente con le farine del grano seminato e raccolto da cinque aziende agricole presenti nell’area del Parco Naturale di Stupinigi, dove sorge la celebre palazzina di caccia dei Savoia. Annualmente, nei 30 ettari del Parco, si producono circa 1000 quintali di grano che viene trasformato esclusivamente farina per pane ed altri prodotti di panificazione di alta qualità.

«L’intento del Paniere – spiega il Consigliere metropolitano Dimitri De Vita, delegato allo sviluppo economico e alle attività produttive – è valorizzare le filiere corte e i prodotti locali e può garantire un futuro all’agricoltura di qualità e garantire il giusto risultato economico ai piccoli imprenditori che scommettono sui loro prodotti».

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Silvia Fissore

Milanese sotto la Mole, giornalista e pr. Nel 2007 sono entrata nel food come addetta stampa, col lancio di FoodLab, scuola di cucina torinese tra le prime a estendere l'impostazione professionale ai corsi amatoriali. Seguo l’ufficio stampa del Festival del Giornalismo Alimentare. Di Milano conservo la mente aperta e lo snobismo, a Torino devo la capacità di riflettere e ripartire da zero.

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