L’ultima food-mania che impazza sul web è una preparazione a base di pesce crudo marinato che si mangia in una ciotola, rigorosamente con le bacchette.

Poke Bowl a base di riso basmati, salmone, avocado, cavolo rosso e cipollotto (Foto © Paola Alemanno).
Più di mezzo milione di post su Instagram portano l’hashtag “#pokebowl” e i locali che servono queste freschissime insalate si moltiplicano a vista d’occhio.
Bello, buono e non fa ingrassare: il Poke o Poké – che letteralmente significa “tagliato a pezzi” – è un piatto tipico hawaiano a base di pesce crudo, riso, verdure, legumi e frutta. Si usa servire come antipasto o portata principale in un ampia ciotola, da qui il nome Poke Bowl.
A Milano, la ciotola colorata da personalizzare è la star del momento
Nonostante il Poke risalga agli anni ’70, il piatto si è diffuso nel resto degli Stati Uniti molti anni dopo ed è diventato popolare nel nostro paese intorno al 2016, come testimonia un picco registrato da Google Trends. Dall’anno successivo, infatti, è stato inaugurato a Milano il primo ristorante italiano che propone questa pietanza che è riuscita a fare concorrenza all’amatissimo sushi. Capirete il perché di questa food-mania soltanto nel momento in cui lo proverete, vi assicuro che è da perdere la testa.
Cos’è il Poke Bowl, ricetta di tendenza che arriva dalle Hawaii
Il Poke è generalmente a base di tonno a pinna gialla, ma ne esistono versioni con salmone, polpo, gamberi o frutti di mare vari. Il piatto subisce una forte influenza da parte della cucina asiatica, così si trovano ingredienti orientali come la salsa di soia per marinare il pesce, alghe marine, fagioli di soia, cipolle verdi, semi o olio di sesamo.
Perfetto per una pausa pranzo completa o una cena romantica diversa dal solito, il Poke si può personalizzare in infinite maniere. Ecco la mia Poke Bowl a base di riso basmati, salmone, avocado, cavolo rosso e cipollotto.
Poke Bowl: il piatto ipocalorico e gluten free
A mettere d’accordo tutti ci sono altre due caratteristiche importanti del Poke, il fatto di essere senza glutine e di avere un bassissimo apporto calorico per la presenza del pesce e delle verdure presenti nonchè per l’assenza di carboidrati.

