È una delle antiche specialità di Natale della Sicilia, tramandata oralmente e custodisce la cultura dei noccioleti e dell’apicoltura alle pendici dell’Etna
I mastazzola sono dolci natalizi siciliani tipici della zona di Linguaglossa, centro situato sul versante nord-est dell’Etna. Gli ingredienti principali sono il miele e le nocciole, espressione diretta del territorio. Non sono da confondere con i mastazzola di Riesi nè con i più famosi mustazzoli, preparati in diverse varianti in tutta la regione.
Sui mastazzola di Linguaglossa c’è poca letteratura gastronomica: la loro esistenza è strettamente legata al territorio linguaglossese, famoso per le sue distese di noccioleti che disegnano il paesaggio e scandiscono estati e inverni dei suoi abitanti.
Mastazzola di Linguaglossa, una ricetta custodita come un bene prezioso
La ricetta di queste prelibatezze è un patrimonio che continua a tramandarsi oralmente, come un tesoro da custodire all’interno delle famiglie del posto.
«I mastazzola rappresentano per me una memoria familiare importante: per noi era Natale quando mia mamma si dedicava alla preparazione di questi dolci. Da lei hanno imparato le nostre vicine e anch’io lo sto insegnando alle mie figlie», racconta con un filo di commozione Elvira Tomarchio. Attraverso il Comitato Popolare Antico Corso (nome derivante da uno dei rioni più antichi di Catania, dove ha sede l’associazione) divulga tradizioni e ricette altrimenti destinate a scomparire.
Un sapere domestico che diventa identità collettiva, grazie al lavoro di chi continua a raccontare e condividere queste pratiche prima che vadano perdute.
Nocciole, miele e infanzia: il Natale come rito comunitario
Il legame con il territorio emerge anche nei ricordi legati alla raccolta delle nocciole.
«A Linguaglossa, il noccioleto era un luogo di crescita: da bambini si andava a spulicare, ovvero a raccogliere le nocciole rimaste tra le foglie dopo la raccolta. Era una gara a chi ne raccoglieva di più. Da ragazzi, a fine estate, si contribuiva alla raccolta per guadagnare qualche soldo per la scuola» – ricorda Tomarchio – «I biscotti, poi si offrivano dopo la recita della Novena di Natale, la preparazione del presepe e le canzoni natalizie in italiano e in dialetto siciliano, che riunivano interi quartieri».
Anche il miele, oltre alle nocciole, è considerato espressione tipica di Linguaglossa per via della sua fiorente apicoltura. I mastazzola durano diversi giorni, conservati ermeticamente. Il problema sarà smettere di mangiarli, dopo aver assaggiato il primo.
La ricetta dei “Mastazzola di nuciddi e meli”

Ingredienti
| Per l’impasto | Per il ripieno |
| – 500 g di farina 00 | – 250 g di nocciole tostate e macinate |
| – 100 g di burro (oppure strutto o margarina) | – 250 g di miele (possibilmente di zagara) |
| – 1 cucchiaio di zucchero | – Buccia d’arancia a pezzetti, privata della parte bianca (albedo) |
| – 1 pizzico di sale |

Preparazione
Tostate le nocciole già sgusciate in forno statico a 180 °C per 10-15 minuti, fino a quando risultano asciutte. Controllatele affinchè non si abbrustoliscano, diventando amare. Lasciatele raffreddare, quindi tritatele a impulsi brevi, per evitare che rilascino eccessivamente il loro olio e si impastino. In passato, le nocciole venivano avvolte in un canovaccio e pestate con un martello o una pietra piatta e liscia.
Trasferite le nocciole tritate in una pentola e fatele scaldare leggermente, in modo che si asciughino ulteriormente. Aggiungete quindi il miele, lasciandolo sciogliere a fiamma bassa. Unite la scorza d’arancia tagliata finemente, avendo cura di eliminare l’albedo. Mescolate e lasciate raffreddare l’impasto.
Per la sfoglia
Impastate la farina con lo zucchero, il burro e il pizzico di sale fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Stendete l’impasto con il mattarello in una sfoglia sottile e ricavate strisce larghe circa due dita e lunghe 8-9 cm. Prelevate una piccola quantità di ripieno e formate dei piccoli salsicciotti. Posizionateli al centro di ogni striscia di pasta, quindi chiudete i lembi facendoli combaciare tra loro, al centro.

Disponete i mastazzola su una teglia rivestita di carta forno, dando loro una forma a “S” o a “C”. Cuocete in forno statico a 180 °C per 12-15 minuti, fino a quando la sfoglia risulta leggermente dorata.
Lasciate raffreddare completamente prima di servire.

VINI IN ABBINAMENTO
I mastazzola si abbinano bene a vini dolci siciliani, come un elegante Moscato di Pantelleria, dolce ma senza sovrastare il gusto dei biscotti, una Malvasia delle Lipari DOC o un Marsala.


