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Ricetta della pitta, l’antico pane calabrese dalla farcitura generosa

Ha antichissime origini ed è una di quelle ricette dalle tante varianti tramandate nei secoli e che rispecchiano le abitudini familiari e provinciali. Ecco come prepararla a casa

La pitta è un prodotto da forno di origini calabresi, dalla classica forma a ciambella e una mollica morbida. Secondo la tradizione, viene tagliata in orizzontale e farcita a piacere e generosamente, con le provviste a disposizione oppure con prodotti tipici delle varie località regionali.

Prima di descrivere la ricetta della pitta va detto che la sua storia è molto antica (scopri qui tutti i dettagli) ma, da sempre, si ritiene che essa sia nata nel territorio intorno alla città di Catanzaro, dove il termine “pitta” si traduce ancora con “schiacciata di pane” e dove c’è l’abitudine di accompagnarla con “u’suffritt”, a base di carne di maiale mista a frattaglie, e “u’morzeddhu”, un miscuglio di trippa vaccina e interiora.

Dove si acquista la pitta calabrese

Come tutte le specialità da forno, la pitta si può acquistare in ogni panetteria calabrese ma la ricetta della pitta non è complicata da realizzare anche in casa. In tutte le versioni, l’impasto sembra essere il medesimo e prevede quasi sempre l’uso di farina di tipo 0, nelle versioni più recenti sostituita dalla farina Manitoba

Nella ricetta della mia famiglia, originaria della provincia di Catanzaro, che ho scelto di condividere con i lettori de La Gazzetta del Gusto, è indicata una miscela di farina di tipo 1 e farina zero.

Calorie per 100 g di pitta

  • Kcal 270.00
  • Kj 1113.00
  • Grassi: 2,6 gr
  • Carboidrati: 55 gr
  • Proteine: 9,8 gr
  • Acqua: 30, 6 gr

Composizione in macronutrienti

  • 77,8% Carboidrati
  • 13,9% Proteine
  • 8,35% Grassi