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Uova di quaglia CBT, crema di patate, sciroppo di arance e polvere di caffè

Un secondo piato di insolita eleganza in cui la dolcezza e la grassezza delle uova sono contrastate dall’amaricante delle delle arance e dalla marcata aciditàla polvere di caffè. La crema di patate, invece, soffice e leggermente pepata, unitamente alla freschezza del basilico donano armonia.

Uova di quaglia con crema di patate, sciroppo di arance e caffè
Uova di quaglia con crema di patate, sciroppo di arance e polvere di caffè (Foto © Kevin Feragotto).

Le uova di quaglia fanno parte della tradizione gastronomica italiana e si usano allo stesso modo di quelle di gallina. Sono di piccole dimensioni e hanno un guscio picchiettato di scuro; non superano i 20 grammi di peso.

Dal punto di vista nutrizionale, contengono proteine ad alto valore biologico, vitamine idrosolubili e sali minerali, soprattutto ferro, fosforo e zinco. Il profilo lipidico è piuttosto buono; gli acidi grassi più rappresentati sono gli omega 9, gli omega 3 e gli omega 6.

Si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari ma, a causa dell’alto contenuto di colesterolo, non sono adatte a chi soffre di ipercolesterolemia.

Dal punto di vista della conservabilità anche le uova di quaglia, come quelle di gallina, possono essere mantenute fuori dal frigo ma per un arco di tempo limitato. Possono essere consumate crude, sottoforma di soffici frittate, sode, alla coque ecc.

Uova di quaglia CBT, crema di patate, sciroppo di arance e polvere di caffè

In questa ricetta, la dolcezza e la grassezza delle uova di quaglia sono contrastate dalla tendenza amara delle arance e dalla marcata acidità del caffè. Invece la crema di patate, soffice e leggermente pepata, unitamente alla freschezza del basilico, donano armonia e insolita raffinatezza al piatto.

 
Dosi:
4 persone
Difficoltà:
Media
Costo:
Medio
Tempo:

50 minuti

Tempo Cottura:

25 minuti

 
 
Forno:
Piatto
Vegetariano
Dosi:
4 persone
Difficoltà:
Media
Costo:
Medio
Tempo:

50 minuti

Tempo Cottura:

25 minuti

Forno:
Piatto
Vegetariano
  • 12 uova di quaglia
  • 2 arance rosse di Sicilia IGP non trattate
  • 25 grammi di caffè
  • 3 patate gialle di medie dimensioni
  • 1 cipollotto fresco
  • 30 grammi di burro
  • 350 grammi di zucchero semolato
  • Foglie di basilico q.b.
  • Olio EVO q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

  1. Pulite le uova di quaglia con uno spazzolino, così da rimuovere le eventuali impurità. Posizionatele in un cestello forato ed immergetelo in acqua pre-riscaldata a 63°C per 15 minuti
  2. Terminata la cottura, incidete le uova con un coltello seghettato e fate fuoriuscire il contenuto: l’albume risulterà incredibilmente morbido mentre il tuorlo sarà cremoso e fondente
  3. Nel frattempo, spremete le arance e filtrate il succo. Con una grattugia, ricavate della scorza e conservatela a parte. Versate il succo in un pentolino e aggiungete lo zucchero. Tenete la fiamma bassa e mescolate finché il cucchiaio non comincerà ad opporre una leggera resistenza. A questo punto, rimuovete il pentolino dal fuoco e addizionate la scorza. Lasciate raffreddare
  4. Tagliate il cipollotto e soffriggetelo
  5. Bollite le patate per 25-30 minuti, devono essere tenere e cedevoli. Scolatele e rimuovetene la buccia. Tagliatele a pezzettoni e frullatele assieme al soffritto, ad un goccio d’olio d’oliva e ad un pizzico di pepe. Se la crema è troppo densa, aggiungete – a scelta – mezzo bicchiere d’acqua o di latte. Quindi, versate il contenuto in un pentolino e cuocete a fiamma dolce per circa 10 min. A 2 min. dal termine, aggiungete il burro e fatelo sciogliere
  6. Schiacciate con le mani le foglie di basilico, ponetele in una ciotolina e aggiungete dell’olio d’oliva. Fate riposare per 15 min. Otterrete un fragrante olio al basilico!
  7. Completate il piatto con una spolverata di caffè
  8. Servite tiepido.
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Kevin Feragotto

Kevin Feragotto

24 anni, originario di Artegna (UD). Dottore con lode in Produzioni e Tecnologie Animali. Master in Gestione d’Impresa - Food&Wine presso la Bologna Business School (BBS). Specializzato in marketing dell’industria alimentare. Noto come foodblogger e critico culinario. Promotore di iniziative a sostegno dei piccoli produttori e delle eccellenze territoriali.

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Scritto il: martedì, 2 Aprile 2019

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