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Materia Prima Bistrot, a Matera un ristorante esalta gusto e cultura

Nato nel maggio 2017 nel centro storico della città dei sassi, il locale è il coronamento di una lunga amicizia ma anche una sintesi felice di emozioni e sapori lucani.

Materia Prima Bistrot, nel centro di Matera tra gusto e cultura
Materia Prima Bistrot (Fonte © Facebook).

Il Materia Prima Bistrot è un ristorante situato nel centro storico di Matera e si affaccia sulla suggestiva Piazza San Giovanni. Aperto a maggio 2017, in breve tempo ha conquistato ottimi apprezzamenti di pubblico e di critica al punto che la rivista “Bell’Italia” lo ha segnalato tra i sei ristoranti da visitare a Matera.

Il merito del successo va individuato nella professionalità e predisposizione al buon vivere dei proprietari, Marilia Barnaba e Pietro Laborante, ma anche ad una proposta enogastronomica attenta e creativa che mette al primo posto la “materia prima”.

I proprietari del Materia Prima Bistrot: Marilia Barnaba e Pietro Laborante

Marilia e Pietro sono amici da anni e, a rafforzare il loro legame, ci sono l’amore per la propria terra e per i suoi generosi frutti, il piacere di stare tra la gente e di condividere impressioni e consigli sul cibo e sul vino.

Materia Prima Bistrot, nel centro di Matera tra gusto e cultura
Marilia Barnaba e Pietro Laborante, titolari del Materia Prima Bistrot (Fonte © Facebook).

Pietro si occupa degli approvvigionamenti e coordina Marilia in sala dove accolgono i clienti sempre con un sorriso, dispensando consigli e spiegazioni sul menù della casa. La cucina a vista del Materia Prima Bistrot, invece, è il regno dello chef Ignazio Laronga che crea veri capolavori utilizzando ingredienti genuini locali e privilegiando prodotti DOC, DOP e presidi Slow Food. La sua è una rielaborazione dei piatti della tradizione lucana contadina ma nel rispetto di profumi e gusti.

Il menù di tradizione lucana

Mangiare al Materia Prima Bistrot vuol dire immergersi nella cucina lucana e poter scegliere tra bruschette con purea di fave, cime di rapa, peperoni cruschi, taglieri di formaggi e salumi regionali come il caprino stagionato, il caciocavallo podolico presidio Slow Food, il provolone dolce, il primo sale fresco farcito e le confetture della casa.

Materia Prima Bistrot, nel centro di Matera tra gusto e cultura
A sinistra: Crema di piselli, cavoli, lenticchie IGP di Altamura e cipolla al vino rosso. A destra: Zuppa di zucca, erbette e peperoni cruschi (Foto © Facebook).

Altri piatti del menù, sono il tortino alle verdure con cuore di scamorza affumicata e pomodorini confit su fonduta di provolone dolce, le bombette di maiale con salsa al limone, chips di patata dolce e tante zuppe con verdure di stagione.

Materia Prima Bistrot, nel centro di Matera tra gusto e cultura
A sinistra: cavatelli con salsiccia, battuto di cardi, funghi cardoncelli, pomodorini confit. A destra: Tortino di bietole e pecorino con crema di fave (Foto © Facebook).

Tra i dolci spiccano i cannoli di pane murgiano farciti con ricotta aromatizzata al liquore Padre Peppe con gocce di cioccolato fondente. Grande attenzione anche alla carta dei vini e delle birre con una selezione che rende omaggio sia alla Basilicata che ad altre regioni.

Melanzane al forno, stracciatella, pomodorini confit e basilico (Foto © Facebook).

Il locale

Se all’interno il locale è molto intimo e colpisce per l’essenziale cura dei particolari, l’esterno si presenta come una casa d’epoca. Un arco con minuscolo e delizioso balconcino, premia i primi arrivati e rappresenta una tentazione per quanti passino nei pressi del bistrot.

Materia Prima Bistrot, nel centro di Matera tra gusto e cultura
L’interno del ristorante (Fonte © Facebook).

Un’area esterna in Piazza San Giovanni, inoltre, è attrezzata con ombrelloni, tavolini, sedie e invita ad intrattenersi per un caffè, un bicchiere di vino o una birra tra amici.

Materia Prima Bistrot
via San Biagio 37 – Matera (MT)
Sito web

Matera e le sue tradizioni a tavola

Il Pane di semola di grano duro IGP è un’icona gastronomica della città di Matera. Qui la cultura di questo prodotto è antica e legata alla conoscenza dei contadini che si sono tramandati la capacità di selezionare alcune varietà di grano duro e di conservarlo con cura perché il tempo non ne modificasse la qualità.

Anche a Matera, come nel resto d’Italia il cibo è importante e spesso accompagna ricorrenze sacre e profane. Ogni festività ha il suo piatto tipico, basti pensare alle Pettole, frittelle di pasta di pane da mangiare calde nel periodo natalizio, o al Ceccio una sorta di pettola che può essere condito con cipolle soffritte oppure passato nello zucchero.

La carne, regina della tavola in Basilicata

Le tradizioni agricole e l’abbondanza di pascoli favoriscono l’allevamento del bestiame e quindi la produzione di carne, spesso presente sulle tavole.

Un panorama di Matera (Foto © Anna Beccaccini).

Tra i piatti più rinomati ci sono la Pignata, carne di pecora cucinata con patate, sedano, cipolle, pomodori e soppressata che viene servita con una spolverata di pecorino grattugiato. La preparazione richiede ben circa tre ore di cottura nel forno a legna, al riparo dalla fiamma, imperativamente in una pentola di terracotta (la pignata).

Primi piatti lucani

I primi piatti lucani consistono in pasta fatta in casa con farina di semola di grano duro, condita nei modi più diversi, con peperoni cruschi di Senise IGP (peperoni secchi fritti “croccanti”), cacio ricotta, legumi, sugo di carne, funghi o peperoni.

Da assaggiare la “Ciallèdd”, tipico piatto di una volta tornato di moda e ricercatissimo, a base di pane materano raffermo, con patate, cipolla, erbette della Murgia e rape, o la “Crapiata”, a base di legumi locali.

I vini della Basilicata

Il vino non delude, come il resto d’altronde. I rossi corposi, Primitivo e Aglianico, si sposano perfettamente con i piatti di carne, formaggi e legumi. I bianchi, come il Greco di Matera e la Malvasia bianca, sono perfetti con il pesce mentre il Moscato con i dolci della tradizione lucana.

Matera, Capitale Europea della Cultura 2019

Matera è straordinariamente affascinante e coinvolgente perché unica, come può esserlo solo una tra le rare civiltà rupestri al mondo.

Il 17 Ottobre 2014 è stata incoronata Capitale Europea della Cultura per il 2019. La città, capoluogo di provincia della Regione Basilicata, ospita eventi di fama nazionale e internazionale e, data la sua natura selvaggia e misteriosa, più volte è stata scelta come set di importanti film.

Visitare la città significa fare un tuffo nella preistoria, se si pensa che i primi insediamenti umani risalgono al paleolitico. È un susseguirsi di scalinate, ballatoi, giardini, orti, chiese rupestri e ipogee, palazzotti signorili, archi. Il tutto ricavato nel tufo. I famosi Sassi di Matera sono stati inseriti dall’UNESCO nel 1993 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il potere magnetico di Matera non si esaurisce solo con i Sassi. Nella città alta – definita Civita – ci sono angoli in cui sostare all’alba o al tramonto e assistere ai giochi di luce e alla trasformazione dei colori, un’esperienza indimenticabile. Per raggiungere i Sassi partendo dalla Civita, occorre semplicemente seguire uno dei tanti vicoli che dal centro digrada verso le antiche vestigia.

Ed ora inizia il countdown per la cerimonia d’inaugurazione di Matera Capitale europea della Cultura prevista per il 19 gennaio 2019. Chi avrà la fortuna di andarci potrà vedere con i propri occhi la splendida città, ancora più sfavillante, in festa e godere della sua magia.

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Anna Beccaccini

Anna Beccaccini

Pasarla Bien - Giornalista nata nel Salento, dopo la maturità, mi sono trasferita al nord alla ricerca di esperienze che stimolassero la mia crescita intellettuale. Ho vissuto a Milano, Bologna e Torino dove mi sono stabilita per 30 anni. Ho studiato Economia aziendale, approfondito lo studio della lingua francese, una delle mie grandi passioni. Complice il grande amore per i vini di qualità, scrivo di cultura enogastronomica, di libri e cinema per varie riviste specializzate. Ho praticato danza afro per 15 anni, poi tango argentino, e da due anni, lo yoga che mi ha svelato nuovi orizzonti fino a convincermi a mollare tutto per trasferirmi ad Imperia dove posso godere della vista e dell'ascolto del mare, direttamente dalla finestra del mio studio.

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Scritto il: lunedì, 7 20 Gennaio19

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