Bio’s Kitchen Bologna, quando il benessere incontra la giocosa creatività

In via Galliera 11, ha aperto un ristorante 100% biologico certificato che offre un viaggio su montagne russe sensoriali tra benessere, curiosità, sorpresa, divertimento e soddisfazione del palato.

Recensione Bio's Kitchen Bologna

Bio’s Kitchen Bologna (Foto © Enzo Radunanza).

A Bologna, in via Galliera 11, il 7 marzo ha aperto Bio’s Kitchen un ristorante che introduce in terra felsinea un nuovo approccio del mangiar sano e green. Il locale segue, a distanza di quattro anni, l’apertura di Bios’s Kitchen Rimini e sono entrambi espressione del gruppo romagnolo titolare di Terra&Sole, il primo supermercato certificato bio che a Rimini – dal 1992 – porta sulle tavole di consumatori attenti al vivere sano, il meglio dell’agroalimentare che rispetta l’ambiente.

Oggi l’attenzione al biologico è sempre più viva per la ritrovata consapevolezza che il cibo genuino è fondamentale per il nostro benessere, soprattutto se ottenuto nel rispetto della natura e degli animali. Il consumismo da un lato e la corsa al profitto dall’altro, infatti, ci avevano fatto dimenticare che i nutrienti di cui abbiamo bisogno li assumiamo soprattutto con l’alimentazione e anche che l’uomo è parte di un ecosistema più complesso da salvaguardare. Nella ristorazione, però, non è sempre facile combinare le esigenze economiche degli imprenditori con la richiesta del consumatore di vedersi servire piatti realmente sani, esteticamente attraenti, curiosi, succulenti e saporiti. Una grande sfida che Bio’s Kitchen ha brillantemente superato.

Ristorante biologico a Bologna

La cucina a vista del Bio’s Kitchen Bologna (Foto © Enzo Radunanza).

Bios’s Kitchen Bologna

Nonostante sia incastonato in un palazzo storico, l’ingresso nel Ristorante Bio’s Kitchen Bologna ci proietta nel verde e nella natura. Gli oltre 150 coperti sono distribuiti su due livelli e su uno spazio ampio, luminoso e con soffitti alti che hanno consentito di creare un giardino verticale con varietà botaniche come Pothos, Hedera e Philodendron. L’impatto visivo è forte e l’uso di materiali naturali come legno, pietra e cotto, trasmette accoglienza. Sensazioni sintetizzate anche nello slogan che campeggia sulle pareti del locale: “Consapevoli, con gusto” che annuncia la mission di un ristorante 100% biologico ma che non fa mancare un’offerta gastronomica varia e ricercata fatta di colori, estro e sapori invitanti.

Recensione Bio's Kitchen Bologna

Legno, pietra e cotto trasmettono la sensazione “green” (Foto © Enzo Radunanza)

Gli chef Marco Bonardi e Pier Giorgio Parini: conoscenza e creatività

Pier Giorgio Parini, chef del Bio's Kitchen Bologna

Lo chef Pier Giorgio Parini (Foto © E.R.).

A gestire la cucina sono stati chiamati due chef del calibro di Marco Bonardi e Pier Giorgio Parini, quest’ultimo stella Michelin con l’osteria Il Povero Diavolo di Torriana (RN). Genio e ricercatezza caratterizzano i piatti che questi due “giocolieri dei fornelli” hanno pensato per il Bio’s Kitchen Bologna.

Il grande Gualtiero Marchesi affermava che i virtuosismi in cucina presuppongono la conoscenza della tecnica e dei materiali, sia nella concezione che nell’esecuzione. La tecnica deve esaltare – spiegava il Maestro – le materie prime e non “ucciderle”.

A giudicare dalla nostra esperienza in questo “giardino gastronomico” che è il Bio’s Kitchen, sembra che la premiata ditta Bonardi-Parini abbia interpretato alla perfezione quei concetti.

È palese la loro conoscenza degli ingredienti e delle modalità con cui cucinarli per non coprirne l’essenza. Anzi, i sapori vengono esaltati mediante accostamenti eseguiti con un’azzardo mai eccessivo che rilascia sentori da cui il palato viene inizialmente sorpreso ma che accetta subito di buon grado.

Tutte le materie prime, dai cereali alle verdure, dalla carne e al pesce, seguono l’andamento delle stagioni e sono biologici certificati cioè ottenuti senza pesticidi e ogm, senza ormoni né conservanti a vantaggio della salubrità e della conservazione dei principi nutritivi. Per il momento tutto viene fornito da aziende di fiducia ma è in programma di organizzarsi per un’autonomia produttiva. Non manca una particolare attenzione ad allergie e intolleranze, purtroppo sempre più frequenti.

Un’incursione nel menù del Bio’s Kitchen Bologna

A pranzo, il ristorante alcuni piatti alla carta ma soprattutto un buffet con 40 differenti ricette vegetali. Il cliente si può servire in base alle proprie esigenze e pagare a peso.

Di sera, invece, l’atmosfera diventa più rilassata e conviviale e prevede un ricco menù alla carta con portate vegetali ma anche tradizionali, passando per carne, pesce e pizze impastate con farine di grani antichi di Romagna, farro o kamut e lievitate 48 ore. Poco male per farci abbandonare l’idea che la cucina biologica e vegetariana sia poco varia, triste e non soddisfacente.

Ci siamo stati a cena e abbiamo preferito un menù interamente vegetale che ci ha colpito per la fantasia e per la capacità di trasformare elementi semplicissimi come, ad esempio, un cavolo, un tempeh o una mela in piatti sofisticati. I prezzi sono adeguati alla qualità dell’offerta e comunque molto competitivi perchè si può mangiare bene anche spendendo 25/30 euro.

Gli antipasti

Si inizia alla grande con gli antipasti. Le “Ferratelle di piselli, ripiene di zucca cruda e cotta” vengono servite insieme ad altri stuzzichini: la “tempura di verdure“, dalla superficie ben indorata e priva di olio, i “falafel o polpettine di ceci” la cui dolcezza viene contrastata dalla pungenza della salsa tzatziki vegana, il tutto a euro 8,50.

Si prosegue con un “involtino di foglie di lattuga con un ripieno di cavolo cappuccio, finocchio e insalata condita con maionese vegana al pistacchio” (€ 8,00) un piatto fresco e leggero ma dal gusto avvolgente. Divertente “A tutto chips” (€ 6,50), un trionfo di croccantezza variopinta a base di chips di cavolo riccio, cavolo Navone, batata e pastinaca. Uno snack che non fa rimpiangere le varie patate fritte che si trovano in giro.

Antipasti Bio's Kitchen Bologna

Antipasti Bio’s Kitchen Bologna (Foto © Enzo Radunanza).

Primi piatti

Tra i primi piatti abbiamo provato il “Riso Nerone con verdure brasate e salsa al curry e mele” (€ 10,50) che potrebbe tranquillamente rappresentare un piatto unico per la capacità di saziare pur restando leggeri. Meritano davvero una menzione d’onore gli “Strozzapreti di farro con rapa rossa e estratto al mandarino” un esempio in cui la tradizione viene rivisitata in chiave vegana. La succulenza è il connubio tra la consistenza, i colori brillanti che invitano all’assaggio e i sentori agrumati che arrivano immediatamente all’olfatto ma che non deludono all’assaggio, lasciando la bocca fresca e pulita. Un autentico capolavoro!

Primi piatti Bio's Kitchen Bologna

Riso Nerone con verdure e salsa al curry e mele | Strozzapreti di farro con rapa rossa e mandarino (Foto © E.R.).

Secondi piatti

La scelta sui secondo si è concentrata su un buon “Tempeh con cavolo cinese arancio e zenzero” e “Tajine di verdure di stagione con riso semintegrale al salto“, entrambi buonissimi. La preparazione potrebbe sembrare poco elaborata ma, in realtà, la maestria si rivela nella speziatura mai invadente e nelle cotture ben dosate che lasciano verdure e riso croccanti e non eccessivamente morbidi.

Secondi piatti al Bio's Kitchen

Tempeh con cavolo cinese arancio e zenzero | Tajine di verdure di stagione con riso semintegrale (Foto © E.R.)

Dolce

Il “Torsolo di mela” dimostra come in cucina sia necessario divertirsi e sperimentare allo scopo di nobilitare ingredienti poverissimi come una mela. Nel caso di questo dolce-frutta, le diverse parti della mela vengono sottoposte a trattamenti diversi: caramellate, essiccate, trasformate in crema al punto che ogni elemento assume una identità e consistenza propria. Lo spiega chiaramente Pier Giorgio Parini quando dichiara che «Giocare è la ricetta per non stancarsi mai di fare lo chef!». Quando si mangiano i suoi piatti non c’è dubbio che la sua voglia di giocare, unita alla conoscenza e a una fantasia inesauribile, non lo porterà mai a stancarsi di questo lavoro.

Torsolo di mela Bio's Kitchen Bologna

Torsolo di mela (Foto © Enzo Radunanza).

Carta dei vini

Anche per quanto riguarda il vino il ristorante ha una selezione di etichette biologiche e biodinamiche che si possono ordinare al calice, in caraffa o in bottiglia. Sempre nell’ottica di evitare gli sprechi, qualora non si finisca la bottiglia si può chiedere di portarla via; sarà sigillata e consegnata in un comodo sacchetto.

Bio’s Kitchen Bologna
Via Galliera 11, Bologna
Pranzo: dal lunedì alla domenica 12.30-15.30; sabato 12.30-15.00
Cena: dal lunedì alla domenica 19.00- 23.3
www.biositalia.com
Fb: www.facebook.com/bioskitchen
Instagram: @bioskitchen

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Enzo Radunanza

Il Cronista d’assaggio. Vivo a Bologna dal 1999 ma con "La Grassa" non è stato amore a prima vista. Abbiamo iniziato come amici e, lentamente, mi sono innamorato della sua cucina, dei prodotti tipici, della sua creatività mista ad anticonformismo. Ho una laurea in Economia aziendale, mi piace leggere, scoprire e raccontare storie, mondi e persone anche molto diverse da me. Appassionato di web marketing e comunicazione, scrivo di teatro, spettacolo, musica e tv anche se, attualmente, l'enogastronomia occupa gran parte del mio tempo libero.

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Scritto il: venerdì, 30 marzo 2018

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