Emilia-Romagna Ristoranti

Bologna, la cucina di Lorenzo Venturelli al Ristorante La Porta

Lo chef del ristorante conosciuto anche come “la balena”, per l’imponente struttura architettonica che sovrasta via Stalingrado, propone una cucina attenta e di impronta classica senza perdere di vista l’efficienza gestionale

Ristorante La Porta a Bologna: la nostra recensione
L’interno del Ristorante La Porta a Bologna (Foto © Sito web del ristorante).

È uno dei ristoranti più eleganti di Bologna, conosciuto da molti anche come “la balena” per via della sua forma che sovrasta via Stalingrado. Il Ristorante La Porta è un locale  importante, vuoi per le dimensioni – c’è anche una sala dedicata ai pranzi di lavoro e un bistrot – vuoi per l’idea di puntare su un genere di alto taglio con 54 coperti.

Ristorante La Porta a Bologna: eleganza e classicismo

Il direttore d’orchestra è lo chef Lorenzo Venturelli: prima la scuola ad Alma, poi esperienze al Don Alfonso e con Lorenzo Cogo, infine la responsabilità di dirigere la macchina articolata de “La Porta” che, fin dalla sua apertura 10 anni fa, ha avuto l’ambizione di riportare a Bologna il concetto di ristorante elegante e di impronta classica.

Lo chef Lorenzo Venturelli (Foto © Manuela Di Luccio).

Forte di un ambiente già apprezzato e conosciuto, Lorenzo è arrivato a La Porta nel 2018 e ha costruito una carta che esprime perfettamente lo spirito del locale: identità italiana e presentazioni che curano l’estetica senza esasperarla.

La cucina si muove armonicamente fra terra e mare passando da una Royale di lepre a un risotto del Delta del Po, o ancora tra uno sgombro in olio cottura affumicato al cappellaccio di zucca mantovana con speck d’anatra. Si spazia, inoltre, dall’anguilla delle valli del Po con salsa scapece, cipolla cotta nella cenere e polenta bianco perla alla spalla di maialino con crema di melanzane bruciate, topinambur e kale e jus alle trombette dei morti.

Da sn, Sgombro in olio cottura affumicato e Anguilla delle valli del Po con salsa scapece (Foto © Manuela Di Luccio). 

Sui dolci c’è più concessione alla fantasia e si può scegliere fra il morbido di ricotta di pecora con mirtillo nero di Sestola e sablè breton oppure la millefoglie con crema montata al miele, polline e pistacchi solo pr citarne un paio.

Morbido di ricotta di pecora con mirtillo nero di Sestola e sablè breton (Foto © Manuela Di Luccio). 

La carta dei vini è ampia tanto geograficamente quanto numericamente.

Venturelli invece è l’esempio di come una buona scuola di cucina, oltre ai fuochi, debba formare anche sull’aspetto gestionale, che lo chef porta avanti con risultati più che apprezzabili e che lo vedranno crescere.

La Porta ospita anche eventi importanti, come la prossima cena a sei mani che andrà in scena il 6 dicembre insieme agli chef Claudio Sadler e Cesare Battisti.

Ristorante La Porta
Piazza Vieira de Mello, 4 (la piazza sopraelevata su via Stalingrado) – Bologna
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Manuela Di Luccio

Da sempre appassionata di cucina e scrittura, dal 2011 ho provato a coniugarle con un blog. Dopo tanti corsi e aver gestito un bistrot, ho scelto definitivamente la penna come ferro del mestiere. Oggi sono giornalista e scrivo di ristorazione e viaggi, oltre a curare la comunicazione di alcuni ristoranti. Mi piace raccontare le persone attraverso il loro lavoro e i luoghi che mi hanno impresso qualcosa di bello.

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