Interviste Toscana

Priscilla Occhipinti, la regina dei distillati

È riuscita a conquistare tutti con i suoi “spiriti” e a lei si devono molti dei riconoscimenti della distilleria Nannoni di Civitella Paganico (GR). Abbiamo raccolto i racconti e i progetti di una donna che si è appassionata agli alambicchi fin da giovanissima

Chi è Priscilla Occhipinti: la storia della regina delle grappe
Priscilla Occhipinti (Foto © www.nannonigrappe.it).

Una sognatrice innamorata della sua terra, la Maremma toscana. È Priscilla Occhipinti e fa il Maestro Distillatore da circa 23 anni. Ma non è una produttrice qualsiasi, perché ha saputo riscrivere la storia dei distillati italiani.

I numerosi riconoscimenti che la Distilleria Nannoni ha raccolto (più di 160 medaglie a livello internazionale vinte dal 2011 ad oggi) non sono casuali. Molto si deve a questa intraprendente donna che negli anni è riuscita a conquistare tutti con i suoi “spiriti”. E qui la bravura da sola non basta.

Chi è Priscilla Occhipinti: ecco la sua storia

Si muove con disinvoltura tra gli impianti che ha imparato a saldare prima ancora di prendere dimestichezza con gli alambicchi. Talento, conoscenza, buon naso e la voglia di sperimentare cose nuove sono le fondamenta della sua storia di distillatore iniziata all’età di 17 anni.

«Mi piaceva seguire mio padre quando per hobby faceva pesca d’altura – racconta Priscilla-. È così che ho conosciuto quello che poi sarebbe diventato il mio Maestro: Gioacchino Nannoni. Studiavo ancora al liceo classico e dopo la maturità decisi di non seguire le orme di mia madre, medico, bensì di intraprendere lo studio del mondo degli spiriti e in questo non è venuto mai meno l’appoggio della mia famiglia. Al tempo, temevo di non poter essere mai come il mio maestro che è stato così pazzo a fidarsi di me. Ero solo una ragazzina!».

Priscilla Occhipinti: la storia della regina delle grappe
Priscilla Occhipinti con Gioacchino Nannoni (Foto © www.nannonigrappe.it). 

In quella giovane c’era tanta passione ma, come lei stessa ammette, anche un po’ di incoscienza, quella che le è servita per prendere sulle proprie spalle a 17 anni un impegno importante: portare avanti il futuro di una tradizione il più delle volte tramandata per via ereditaria e riservata spesso agli uomini.

Nannoni Grappe: distillazione e vendita

In termini produttivi, sono circa quattro mila i quintali di vinaccia distillata ogni anno alla Nannoni, per un lavoro maniacale. Si usano solo vinacce fresche al fine di concentrare i profumi della materia prima nel bicchiere. Il cliente più lontano è in Napa Valley ma le vinacce arrivano dalle sue aziende presenti in Italia.

«Considero la distilleria una sorta di laboratorio dove si sperimenta sempre e dove amo fare cultura non solo del buon bere, ma anche del territorio e delle tradizioni – prosegue Priscilla-. Mi sto cimentando nella realizzazione di nuovi prodotti. Nel 2017, infatti, ho costruito un nuovo impianto dedicato alla distillazione del gin, per valorizzare i profumi della nostra terra, non solo quelli legati alla vendemmia».

Oltre al Gin, negli ultimi anni l’azienda ha iniziato a produrre con grande successo anche whisky, brandy, distillati di acquavite di idromele e di frutta.

«La regina dei distillati resta per me la grappa – commenta-. Personalmente sono legata a quelle invecchiate anche se i riconoscimenti sulle più giovani non mancano, ultimo fra questi quello vinto dalla grappa d’Aleatico al World Grappa Awards 2020 in Inghilterra come migliore in assoluto della categoria grappe giovani».

La Grappa di Priscilla Occhipinti della Nannoni
Una delle grappe della Nannoni (Foto © www.nannonigrappe.it).

Tra i suoi distillati spicca anche Bacco per Venere, un prodotto nato dal blend di una selezione di acquaviti di alta qualità e che si presenta con una grande complessità aromatica, elegante e suadente, dalla piacevole dolcezza che invita alla degustazione.

«Desideravo che la gente che si avvicina al mondo dei distillati con reticenza potesse apprezzare le meravigliose sensazioni offerte dalla grappa – spiega -. Per questo ho unito diverse acquaviti, più partite di distillato e di estratti naturali come se Bacco desideroso di attenzioni da parte di Venere avesse creato un elisir per avvicinarla a sé».

Il salotto d’autore di Priscilla Occhipinti

Un mondo incantato quello degli alambicchi, forse un po’ meno quello tra pratiche burocratiche e controlli che vedono Priscilla quotidianamente impegnata, ma allo stesso tempo un salotto d’autore da cui transitano centinaia di operatori del settore da tutta Italia, dalla Liguria alla Sardegna, che ambiscono a farsi distillare le vinacce.

«Per ciò che riguarda il mercato della grappa, a partire dalla fine degli anni ‘90 c’è stato un crollo dei consumi che ha investito maggiormente i prodotti di minor qualità – commenta Priscilla -, lasciando così spazio alle produzioni di alto livello. Con la pandemia causata dal Covid, la vendita è cambiata, spostandosi sull’on line. L’augurio è ovviamente di un veloce ritorno alla normalità, per poter riprendere le attività culturali e di accoglienza gratuita in azienda e di mostrare al consumatore la passione, l’impegno ed il grande lavoro che sono dietro ad un bicchierino di grappa!».

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Gianna Bozzali

Gianna Bozzali

Allegra, generosa, con tante storie da raccontare, come la gente di Sicilia così sono io. Giornalista, tecnologo alimentare, amo viaggiare per questa grande isola del Mediterraneo e trasformare i miei appunti in racconti da condividere. Un viaggio sensoriale ed emozionale in una terra ospitale per definizione, tra mare, vini autoctoni, prodotti d’eccellenza. Sempre in modalità “ON”. Non riesco a fermarmi!

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