Monasteri che producono birra da secoli, città divise tra Kölsch e Altbier, malti affumicati e Bierkeller. Se ci allontaniamo dai tendoni di Monaco, la cultura brassicola tedesca è varia quanto i territori e si può scoprire con un itinerario che, dalla Baviera arriva fino al Nord
Per molti viaggiatori italiani l’idea di birra tedesca porta automaticamente a Monaco di Baviera e all’Oktoberfest. In realtà, basta allontanarsi dalla capitale bavarese per scoprire una geografia brassicola molto più variegata, almeno quanto i territori che si attraversano.
Ci sono produzioni nate nei monasteri, città che difendono uno stile tutto loro e piccoli birrifici che continuano a essere parte della vita dei paesi. Anche i luoghi del consumo hanno una propria identità, dalle birrerie all’aperto della Baviera alle Brauhaus della Renania, le tradizionali case della birra dove si consuma birra alla spina e cucina locale.
Con oltre 1.500 birrifici distribuiti sul territorio, la Germania vanta una cultura della birra tra le più antiche e articolate d’Europa. Oltre la metà delle attività si concentra in Baviera, ma procedendo verso nord cambiano le birre e il modo di berle: malti affumicati in Franconia, piccoli bicchieri serviti in continuazione a Colonia, birre ambrate a Düsseldorf, specialità acidule a Berlino.
Si va dalle abbazie e dai campi di luppolo bavaresi alle cittadine della Franconia, per poi raggiungere il Reno e proseguire verso Berlino e le regioni settentrionali.

(Foto © Stuttgart-Marketing GmbH, Jean-Claude Winkler).
In Baviera, la birra ha radici nei monasteri
Fuori da Monaco, verso nord, l’Hallertau è uno dei grandi territori europei del luppolo, con coltivazioni che per chilometri accompagnano strade e piccoli centri agricoli.
Poco distante, a Freising, si trova il birrificio Weihenstephan, sorto nell’antico complesso dell’omonimo monastero benedettino. Considerato il più antico birrificio ancora in funzione al mondo, con attività risalente al 1040.
Un’altra azienda si trova più a est, lungo il Danubio. Nei pressi della cittadina di Kelheim sorge l’abbazia benedettina di Weltenburg, affacciata sul fiume vicino alle gole del Danubio. Anche il monastero ospita un birrificio dalle origini medievali, ancora oggi attivo. Il luogo merita la deviazione anche indipendentemente dalla birra; il paesaggio formato dall’abbazia, dal fiume e dalle pareti rocciose che lo stringono rappresentano una delle soste più interessanti di questo itinerario.
Franconia, la birra tra Bamberg e i piccoli borghi
Restando in Baviera ma spostandosi verso nord si entra in Franconia. Qui la presenza dei birrifici è più capillare; basti pensare che, nella regione intorno a Bamberg, se ne contano circa 60, con oltre 350 birre prodotte. Tra un paese e l’altro compaiono piccoli birrifici, locande dove fermarsi a mangiare e cantine della birra immerse nel verde. In alcuni casi si può lasciare l’auto e proseguire a piedi, seguendo percorsi che collegano più produttori nella stessa giornata.
Bamberg è il riferimento principale per orientarsi in questa parte della Franconia. Il centro storico, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, offre già da solo una ragione per fermarsi, ma qui si viene anche per assaggiare la Rauchbier, letteralmente “birra affumicata” poiché il suo gusto caratteristico deriva dall’impiego di malto essiccato sul fuoco, che trasferisce alla birra sentori di fumo più o meno pronunciati. Due indirizzi cittadini, Spezial e Schlenkerla, continuano a produrla; quest’ultimo ha la propria sede storica in Sandstraße, nel cuore della città.

La vasta offerta della Franconia fa scoprire, nei birrifici e nelle locande, anche Lager, Märzen e birre non filtrate. Altre città della regione legate alla produzione birraria, e a poca distanza l’una dall’altra, sono Forchheim, cittadina a una trentina di chilometri a sud di Bamberg con numerosi birrifici e cantine; Kulmbach, che ha costruito parte della propria identità economica intorno alla birra; Bayreuth, conosciuta soprattutto per Wagner e il suo festival.
Colonia, la Kölsch si ordina in bicchieri da 20 centilitri
Dalla Baviera ci spostiamo verso ovest per raggiungere Colonia, grande città della Renania affacciata sul Reno dove cambiano la birra e il modo di berla.

La specialità locale è la Kölsch, una birra chiara ad alta fermentazione che prende il nome dalla città e viene servita nella Stange, un bicchiere alto e stretto dalla capacità di appena 20 centilitri. Nelle Brauhaus il cameriere tradizionale, chiamato Köbes, passa tra i tavoli con un vassoio circolare pieno di bicchieri e sostituisce quelli vuoti con una nuova birra. Quando si vuole terminare, si appoggia il sottobicchiere sopra lo Stange e si evita di vedersi servire il bicchiere successivo.
Düsseldorf, sul Reno cambia anche la birra
Da Colonia bastano meno di cinquanta chilometri verso nord per arrivare a Düsseldorf, dove la cultura della birra cambia molto. Al posto della Kölsch si beve soprattutto Altbier, o semplicemente Alt, una birra ad alta fermentazione il cui colore va dall’ambrato al bruno scuro.
Per degustarla bisogna entrare nell’Altstadt, il centro storico di Düsseldorf, dove si concentrano alcune delle birrerie che continuano a produrla. Uerige, Füchschen e Zum Schlüssel hanno sede nel quartiere, mentre Schumacher si trova poco distante, in Oststraße. Sono locali nei quali la produzione è ancora strettamente legata alla mescita e alla cucina, tanto da rendere possibile un itinerario a piedi tra diverse interpretazioni della stessa birra.
A Berlino torna la Berliner Weisse
A Berlino la birra legata storicamente alla capitale è la Berliner Weisse, prodotta con frumento, ad alta fermentazione, leggera e con una spiccata acidità. Per lungo tempo è stata servita anche con sciroppo di lampone o di asperula, usato per addolcirne il gusto, una consuetudine che si incontra ancora oggi in città.
Accanto a questa specialità è cresciuta negli ultimi anni una rete di piccoli birrifici che ha riportato la produzione all’interno della città. Berlino conta oggi numerose realtà artigianali e microbirrifici, alcuni dei quali visitabili, con sale di mescita e Biergarten, i giardini della birra dove si beve all’aperto.
Dalle birre scure dell’Est alle città del Nord
Nella Germania orientale si incontrano le Schwarzbier, letteralmente “birre nere”: sono birre a bassa fermentazione ottenute utilizzando anche malti tostati, responsabili del colore molto scuro e delle caratteristiche note che ricordano il malto tostato. L’aspetto non deve però far pensare automaticamente a una birra molto alcolica o particolarmente pesante.
Più a nord, città come Amburgo e Brema offrono un ambiente completamente diverso da quello incontrato in Baviera o in Franconia. Qui il viaggio entra nella Germania dei grandi porti e delle città anseatiche, storicamente aperte agli scambi con il Mare del Nord e il Baltico. Pils e Lager sono presenze abituali, ma sarebbe forzato presentarle come specialità esclusivamente settentrionali: oggi sono diffuse in tutto il Paese.
Maggiori informazioni sul sito dell’ente nazionale tedesco per il turismo
| Birra | Che cos’è | Dove provarla |
|---|---|---|
| Altbier (Alt) | Birra ad alta fermentazione, dal colore ambrato al bruno scuro. Alt significa “antico” e richiama il metodo di fermentazione precedente alla diffusione delle lager. | Düsseldorf, soprattutto nell’Altstadt. |
| Berliner Weisse | Birra di frumento, leggera e decisamente acidula. Tradizionalmente può essere servita anche con sciroppo di lampone o asperula per attenuarne l’acidità. | Berlino, dove lo stile storico è tornato anche nelle produzioni di alcuni birrifici moderni. |
| Kölsch | Birra chiara ad alta fermentazione tipica di Colonia. Si serve nella Stange, il caratteristico bicchiere cilindrico da 20 cl. | Colonia, nelle tradizionali Brauhaus. |
| Lager | Grande famiglia di birre a bassa fermentazione, generalmente caratterizzate da un profilo pulito e da una maturazione a basse temperature. Non identifica quindi una singola birra. | In tutta la Germania. |
| Märzen | Birra a bassa fermentazione, generalmente ambrata, maltata e più strutturata rispetto alle lager più leggere. Il nome deriva dal mese di marzo, quando storicamente veniva prodotta. | Baviera e Franconia, dove questo stile ha profonde radici storiche. |
| Pils | Birra chiara a bassa fermentazione, secca e caratterizzata dalla presenza del luppolo. Lo stile nacque a Pilsen, oggi Plzeň nella Repubblica Ceca, e si diffuse poi ampiamente in Germania. | In tutta la Germania; è particolarmente facile incontrarla anche nelle città del Nord. |
| Rauchbier | Letteralmente “birra affumicata”: il carattere deriva dall’impiego di malto essiccato con il fumo, che conferisce aromi affumicati molto riconoscibili. | Bamberg, in Franconia. |
| Schwarzbier | Letteralmente “birra nera”. È una birra scura a bassa fermentazione, con note di malto tostato; il colore intenso non implica necessariamente elevata gradazione o particolare pesantezza. | Germania centro-orientale, dove lo stile ha una presenza storica particolarmente radicata. |


