VagaBBondare

Il Turismo enogastronomico per percepire il senso di un luogo: VagaBBondare (Vagare + Abbondare nelle esperienze), Assaggiare, Conoscere, Condividere!

Viaggiare vuol dire scoprire un territorio, la sua storia, la sua cultura e le tradizioni locali. Il cibo e il vino comprendono e rivelano tutti questi elementi e sono il mezzo più immediato e piacevole per percepire il senso di un luogo.

Negli ultimi anni, il turismo enogastronomico è diventato un segmento importante in molte economie internazionali. Si stima, infatti, che il 53% delle persone che viaggia è appassionata di cibo e vino e, solo in Europa, sono 600mila le vacanze all’insegna dell’enogastronomia, con oltre 20 milioni di viaggi.

Non sono aumentati soltanto i numeri ma sono mutati anche i comportamenti dei viaggiatori che vogliono degustare i prodotti tipici locali ma anche rendersi partecipi di un turismo esperienziale, spesso con itinerari e appuntamenti “tailor made” che seguano le proprie condizioni ed interessi. Fattorie didattiche, visite in cantina oppure in aziende produttrici di alimenti, degustazioni di cibo di strada, cene in ristoranti particolari, corsi di cucina e tante altre cose che consentano di divertirsi e arricchire il proprio bagaglio culturale, magari riportando a casa la conoscenza di nuovi piatti e preparazioni etniche.

Da una recente indagine, il 69% degli intervistati ha dichiarato che le proposte enogastronomiche di una destinazione siano state da stimolo alla visita.

VagaBBondare: il turismo enogastronomico secondo La Gazzetta del Gusto

Con VagaBBondare, La Gazzetta del Gusto vi guida attraverso gli itinerari enogastronomici e le esperienze più interessanti, descrivendo i luoghi anche nelle loro peculiarità meno conosciute.

Volutamente scritto con due “b” perché ci piaceva associare le parole “vagabondare” e “abbondare nelle esperienze” per assaggiare tutto quello che si trova nel luogo visitato.

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