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5 borghi liguri da visitare (e da gustare) in inverno

Vi portiamo alla scoperta di alcune delle località della Liguria più caratteristiche da scoprire durante la stagione fredda e vi consigliamo i piatti più saporiti da assaggiare in questo periodo

Se avete sempre pensato alla Liguria come meta da prendere in considerazione solo per i vostri weekend al mare in estate, è giunto il momento di ricredervi. Questa regione, infatti, offre numerose attrattive anche durante la stagione fredda.

Ecco perché abbiamo deciso di consigliarvi 5 borghi liguri da visitare in inverno: seguendo questi suggerimenti avrete modo di riscoprire la regione da un punto di vista alternativo e in un periodo decisamente meno caotico rispetto ai mesi estivi. 

5 borghi liguri da visitare in inverno: cosa vedere e cosa mangiare

Con la descrizione delle cionque destinazioni, non potevamo omettere anche i nostri consigli golosi da abbinare alle visite. Pronti a partire?

Sarzana e la focaccia dolce

Dominata dall’imponente Fortezza Firmafede, la città della bassa Val di Magra è uno dei primi centri che si incontra in Liguria provenendo dalla Toscana. Sarzana (La Spezia) è la diretta discendente dell’antica Luni, importante centro romano i cui resti sono ancora visibili all’interno dell’interessante area archeologica comodamente raggiungibile direttamente anche dall’autostrada.

Il centro storico della città, nel corso dei secoli, ha mantenuto intatto il suo fascino: passeggiare tra le sue piazze e i suoi vicoli dà più la sensazione di trovarsi in un borghetto piuttosto che in città.

Visitare Sarzana in inverno è un’ottima occasione per conoscere la Lunigiana e i suoi borghi in un periodo in cui di turisti se ne vedono pochi, per godersi la quiete della cittadina entrando nei suoi negozietti d’artigianato e per accomodarsi in una trattoria ad assaggiare i piatti tipici della zona.

Se testaroli e sgabei sono disponibili durante tutto l’anno, la stagione invernale è il momento perfetto per entrare in un forno e acquistare la focaccia dolce sarzanese. Completamente diversa dalla fugassa genovese, infatti, questa focaccia viene preparata solitamente in occasione del Natale, è dolce ed è arricchita di noci, nocciole e semi di anice.
Si tratta di un ottimo acquisto per portare a casa con voi un po’ di Lunigiana e, magari, per condividere con amici e parenti questa bontà in occasione delle festività.

Manarola e la Mesciua

Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore: generalmente i borghi delle Cinque Terre sono presi d’assalto dai turisti durante l’estate, mentre in inverno appaiono silenziosi e tranquilli. Quale occasione migliore, allora, per godersi l’atmosfera di questi paesini incastonati tra mari e monti se non in una giornata invernale?

A Manarola (La Spezia), inoltre, dall’8 dicembre fino ai primi giorni di febbraio si accende sulla collina il più grande presepe del mondo. Questa installazione luminosa è nata nel 1976 dall’idea di Mario Andreoli ed è ancora oggi capace di stupire: parliamo di circa 8 km di cavi elettrici, circa 17.000 lampadine, 300 personaggi e 4.000 mq di terreno a piombo sul mare!

Se la giornata è troppo fredda e tira vento dal mare, il consiglio è quello di riscaldarsi con un piatto di mesciua, la zuppa più celebre della città di La Spezia e di tutta la sua provincia (qui avevamo già parlato delle zuppe liguri).
La ricetta è a base di legumi e cereali ed è un vero toccasana quando il freddo si fa sentire.

Pentema e i canestrelli di Torriglia

Nell’entroterra alle spalle di Genova, sorge un piccolo borgo abbandonato che durante l’inverno si anima di figure in abiti d’epoca.

Nonostante la vicinanza al capoluogo ligure, Pentema (Genova) rimase per anni fuori da ogni via di comunicazione permettendogli di conservare caratteristiche, usi e costumi tradizionali che altrimenti sarebbero andati persi. Se ormai il piccolo centro si è svuotato e non lo abita più nessuno, durante il periodo natalizio le case tornano a riempirsi grazie all’allestimento di uno dei presepi più belli della Liguria.

Attraverso i numerosi personaggi esposti (tutti a grandezza naturale) viene rappresentata la vita del borgo agli inizi del XIX secolo. È possibile entrare all’interno delle case per scoprire la vita di una volta, aprire la porta delle varie botteghe del borgo per conoscere i mestieri o passeggiare per le vie acciottolate per lasciarsi affascinare dai numerosi scorci di un luogo dove il tempo si è letteralmente fermato.

Una volta terminata la visita, non dimenticatevi di fermarvi nel vicino centro di Torriglia per acquistare i famosi canestrelli, biscotti al burro a forma di fiore ottimi per essere gustati insieme ad una cioccolata calda.

Bargagli e il pandolce genovese

Sempre nell’entroterra genovese è possibile scoprire un altro particolare presepe. A Bargagli (Genova), dall’8 dicembre fino al termine di gennaio apre il Presepe nel Bosco, un percorso tra gli alberi in cui si snodano casette in pietra e scene curate in ogni minimo particolare.

Le ricostruzioni prendono spunto dalla tradizione locale e, anche grazie al sapiente uso dell’acqua che scorre tra le piccole abitazioni, creano un’atmosfera davvero suggestiva che piace ai bimbi tanto quanto agli adulti.

Una volta terminata la visita, il consiglio è quello di tornare verso il centro città e fermarsi in una pasticceria per assaggiare il tipico dolce natalizio genovese: il pandolce. Il pandöçe può essere alto o basso, ma è sempre di forma tonda e ricco di uvetta, canditi e pinoli. Questo dolce nasce per essere conservato a lungo per cui se deciderete di acquistarlo non preoccupatevi perchè conserverà tutta la sua bontà.

Apricale e le pansarole

Infine, l’ultimo dei 5 borghi liguri per l’inverno che vi suggeriamo di visitare è mesciua, nell’entroterra della riviera ligure di ponente. Questo caratteristico paesino che vanta la Bandiera Arancione del Touring Club si trova in Val Nervia ed è circondato dalle vette delle Alpi Marittime.

Bello in estate, tanto quanto affascinante anche nelle calme giornate invernali, Apricale (Imperia) è uno dei borghi medievali meglio conservati della regione. La visita non è completa senza aver visto il Castello della Lucertola e la Chiesa della Purificazione di Maria Vergine, ma non può assolutamente terminare prima di aver assaggiato le pansarole, frittelline a forma di rombo che vengono generalmente servite con lo zabaione caldo e sono la merenda perfetta quando fuori fa freddo.

Speriamo che i nostri consigli possano esservi utili per organizzare una gita invernale tra i borghi della Liguria.