Ha lasciato il lavoro nell’azienda di famiglia per inseguire la passione per il vino. Oggi il giovane imprenditore di Altamura guida La Legione, cantina con cinque ettari di vigneti, e guarda al futuro puntando sui vitigni autoctoni del territorio
Vignaioli si nasce o si diventa? Nella maggior parte delle aziende vitivinicole storiche, o di grandi dimensioni, la continuità tra genitori e figli è quasi scontata. Esistono però anche eccezioni, come nel caso di Donato Delucia, giovane vignaiolo di Altamura che ha scelto di cambiare radicalmente il proprio percorso professionale.
Dalla pietra al vino: una scelta fuori dagli schemi
Oggi trentaduenne, subito dopo il diploma, Donato Delucia ha iniziato a lavorare come capocantiere nella cava di pietra di proprietà della famiglia, senza però abbandonare il desiderio di mettersi in gioco e di costruire qualcosa di diverso.
Contemporaneamente si iscrive alla facoltà di Economia e Organizzazione Aziendale dell’Università LUM di Bari- Casamassima. Tra lavoro e studio, durante una chiacchierata con un conoscente proprietario di alcuni terreni, sente parlare di un vigneto che sta creando qualche problema. È in quel momento che scatta la folgorazione sulla strada del vino.
Chiede informazioni, va a dare un’occhiata alla vigna in questione, se ne innamora e con una scelta d’istinto decide di prenderla in affitto. Sono tre gli ettari coltivati, con Trebbiano, Malvasia, Uva di Troia e Primitivo.

Per muovere i primi passi, Donato si affida all’esperienza di un fattore, mentre investe i risparmi accumulati negli anni per sostenere le spese iniziali, nonostante le perplessità della famiglia.
Nel frattempo, oltre agli studi universitari, approfondisce le conoscenze agronomiche ed enologiche: studia le tecniche di potatura, impara a riconoscere il momento giusto della vendemmia e instaura un rapporto sempre più stretto con la terra provando ad ottenere risultati sempre migliori.
Arriva la prima vendemmia e, quasi incredulo, il neo-vignaiolo vende l’uva a privati.
L’università, l’Erasmus e l’incontro con il mondo del vino
Proseguono anche gli impegni accademici. Delucia ottiene una borsa di studio e parte per l’Erasmus all’Università di Lleida, in Catalogna. Qui incontra il professor Manel Plana che, conoscendo il suo interesse per la viticoltura, lo accompagna alla scoperta di diverse aziende agricole del territorio.
L’esperienza spagnola si rivela importante non soltanto dal punto di vista formativo perché, proprio in Catalogna, conosce Margarita, che diventerà la sua compagna.

In prossimità della laurea, Donato sceglie di dedicare la tesi sperimentale all’organizzazione aziendale, prendendo come caso di studio la Tenuta Viglione. Per circa sei mesi frequenta l’azienda, seguendo da vicino anche la vendemmia.
Il 25 marzo 2022 consegue la laurea. A quel punto è chiaro che la passione per il vino può trasformarsi in una vera impresa.
La nascita dell’azienda La Legione
Inizia così una collaborazione con Tenuta Viglione, che funge da base di appoggio nelle fasi di vinificazione e imbottigliamento. Nel frattempo Delucia entra nella Cooperativa Produttori dell’Alta Murgia, realtà interprovinciale composta da trenta soci e impegnata nella valorizzazione delle produzioni locali.
Oggi, Donato Delucia gestisce cinque ettari di vigneti, con viti di Nero di Troia e Trebbiano toscano che si sono aggiunte alle altre già presenti.
La superficie vitata rientra nel territorio della Doc Castel del Monte, tra Terlizzi, zona Mariotto, Contrada Cigliano, fino al piccolo centro di Palombaio e si sta lavorando per ottenere la certificazione prevista dal disciplinare.

Grande attenzione viene riservata alla salute delle viti e alla qualità delle uve, attraverso l’impiego di prodotti a basso impatto ambientale.
Nel suo percorso, Donato Delucia è affiancato dagli enologi Tommaso Pinto, consulente dell’azienda, e Massimo Martella, responsabile di cantina.
Perché l’azienda si chiama “La Legione”
La Legione, il nome che Delucia ha deciso di dare alla sua azienda, nasce dalla passione per la storia dell’antica Roma ed in particolare per l’ammirazione verso la figura di Vespasiano, proclamato imperatore dalle legioni nel 69 d.C.
Nello splendido mondo che è la fantasia umana, i filari di viti per Donato formano una piccola legione.
Quattro etichette nate nel cuore della Murgia
La produzione annua si aggira intorno alle cinquemila-seimila bottiglie, distribuite in quattro etichette, tutte con un interessante rapporto qualità-prezzo. Si possono degustare e acquistare presso il punto vendita aperto nell’azienda.
Iconico Rosato – Nero di Troia IGP Puglia
Un Nero di Troia ingentilito dalla vinificazione in rosato che, però, non toglie personalità al vitigno. Iconico 2025 è molto interessante. Dal colore buccia di cipolla rossa, ha profumi floreali e agrumati che si ritrovano in bocca con una lunga persistenza. Consigliato per accompagnare crudi di mare, carpacci di pesce o come aperitivo.
Mero – Primitivo Gioia del Colle DOP
L’annata 2022 si distingue per il colore rosso rubino e per i profumi di frutti di bosco, amarena e anche un po’ di liquirizia. Il tannino non è prepotente e il vino accompagna con eleganza piatti della tradizione pugliese, come le orecchiette al ragù di carni miste.
Assertivo – Nero di Troia Rosso Puglia DOP
L’annata 2025, affinata per un anno in acciaio e quattro mesi in barrique, richiama i profumi intensi della Murgia nelle assolate giornate estive. In bocca prevale il frutto, con un tannino delicato.
L’annata 2023 ha profumi più evoluti di confettura di ciliegie e frutti di bosco. Il tannino leggermente astringente e una giusta acidità lo sosterranno per qualche anno. Buono per accompagnare pollo ruspante con patate al forno.

Rivo Tiflis White Wine – Spumante Brut Metodo Martinotti IGP Puglia
L’annata 2025 ha un luminoso colore dorato e una bollicina molto vivace. Il profumo di frutta bianca e la giusta acidità rendono questo spumante, il cui nome richiama un torrente della zona, particolarmente adatto all’aperitivo.

I giovani e la sfida della viticoltura
Secondo i dati di Coldiretti Giovani Impresa, sono oltre 5.500 gli under 35 che hanno scelto di dedicarsi alla viticoltura. Donato Delucia rappresenta pienamente questa nuova generazione di imprenditori agricoli.
Tra i progetti futuri c’è il recupero di vitigni autoctoni da riportare all’attenzione degli appassionati. Una sfida tutt’altro che semplice, soprattutto in una fase storica segnata dalle difficoltà economiche che rallentano ordini e pagamenti, dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni del mercato del vino.
A questo si aggiungono le nuove sfide della comunicazione e un crescente allarmismo legato al consumo di alcol, fattori che rendono ancora più complesso investire nel settore.
Eppure, a Donato Delucia non mancano entusiasmo, passione e quella caparbietà tipicamente murgiana che lo spinge a guardare lontano, nella convinzione che il suo percorso fosse già scritto.
AZIENDA AGRICOLA LA LEGIONE
Via IV Novembre, 131- Altamura (BA)
Tel. 080 795 0909 – www.lalegione.it


