Nella zona del Carmignano, in provincia di Prato, si trova la proprietà della famiglia Contini Bonacossi che produce vini premiati tra cui un eccellente Vin Santo
Ha una storia affascinante, che si perde nella notte dei tempi, Capezzana, la tenuta dei Conti Contini Bonacossi, che si trova a Carmignano in provincia di Prato. Basti dire che nell’Archivio di Stato di Firenze si trova un documento – un contratto d’affitto – datato addirittura 804 d. C. in cui si parla di coltivazione di olivo e vite proprio a Capezzana.

Oltre dodici secoli di storia tra vigne e oliveti
La vocazione per la viticoltura è attestata nella zona di Carmignano sin dal tempo degli Etruschi e un sottile filo rosso, straordinariamente però tenace, ha resistito nel tempo ed è giunto sino a noi passando per stagioni storiche profondamente diverse in un legame che non si è mai spezzato.
Basti ricordare il Basso Medioevo, nel XIV secolo, con il famoso mercante Francesco di Marco Datini che parlerà (con grande valore) dei vini del Carmignano. Quando poi il Granduca Ferdinando II de Medici istituì nel 1626 l’antica riserva di caccia, l’azienda si ritrovò proprio all’interno del Barco Reale che ne preserverà nei secoli la sua integrità.
Pochi anni più tardi, nel 1716, il Granduca di Toscana Cosimo III de Medici delimitò per primo i territori a spiccata vocazione enologica del Granducato e riconobbe proprio Carmignano come una delle magnifiche quattro (le altre erano il Chianti, il Pomino nel comune di Rufina e la zona del Val d’Arno di Sopra).
Oggi la Tenuta – di proprietà dal 1926 della nobile famiglia Contini Bonacossi giunta alla quinta generazione – si estende per 650 ettari, di cui 78 vitati e ben 140 ettari coltivati a olivi.
Il Vin Santo di Capezzana, simbolo della tenuta
Tra i numerosi vini prodotti nell’azienda – molti dei quali vincitori di importanti premi e tra i quali è doveroso citare il “Villa di Capezzana” prodotto la prima volta nel 1925 e ancora oggi, cent’anni dopo, presente in cantina – il premiatissimo Vinsanto Riserva di Carmignano rappresenta il portabandiera di una batteria importante. Si tratta oltretutto di un vino fuoriclasse capace di rappresentare l’Italia nel mondo.
«L’uva scelta con maestria da mani esperte, viene gentilmente coricata in cassette a loro volta trasportate con grande cura nella Vinsantaia, dove viene deposta sui graticci, composti da sette stuoie di canne che formano il castello, dove riposa per mesi», spiega Filippo Contini Bonacossi.

Quindi prosegue ancora Filippo:
«Sono giorni concitati a Capezzana quando l’uva è pronta per la soffice pressatura. Il vecchio vinsanto, ormai pronto per l’imbottigliamento, fa posto al nuovo che lascia dopo sette anni il caratello, piccolo barile che contiene tra i 60 e i 90 litri di vino. I caratelli non sono disposti a caso nella Vinsantaia, ma uniformemente distribuiti nelle quattro stanze che stanno nel sotto tetto. Tutto è studiato con cura, e anche le differenti esposizioni delle stanze hanno la loro influenza».
Il fenomeno della fermentazione dura due anni. È significativo pensare che solo il 20% dell’uva si trasforma in nettare alla fine di questo lungo processo.

Un aneddoto curioso e prezioso, raccontato con orgoglio quaggiù, ricorda come il grande Luigi Veronelli coniò il termine “vino da meditazione” proprio bevendo il Vinsanto di Capezzana, un nettare avvolgente e inebriante, che vive in miracoloso equilibrio tra dolcezza e acidità e che al naso è un’esplosione di profumi di albicocca, fico secco, cannella e fiori gialli.
L’azienda ha adottato un sistema agricolo biologico che, su una superficie così vasta, garantisce che non vi siano contaminazioni vicine ai vigneti.
Visite, degustazioni e ospitalità nel cuore del Carmignano
Oggi è assai interessante visitare l’azienda, degustare i suoi vini, sostando tanto nel suo bel ristorante “La Vinsantaia di Capezzana” guidato dallo chef Francesco Corona – con piacevolissima terrazza da godere nella bella stagione –, ma anche visitare la villa e, perché no?, sostare in una delle nove belle camere dell’agriturismo concedendosi del tempo per sé in un luogo carico di storia e in cui la mano dell’uomo ha lavorato a stretto contatto, ma sempre rispettosamente, con la natura che la circonda.
TENUTA DI CAPEZZANA
Via Capezzana 100, Carmignano (PO)
capezzana.it


