Dai quasi sette ettari coltivati tra Morego e Serra Riccò arrivano Bianchetta Genovese, Vermentino, Albarola, Bosco e Pigato. Una viticoltura alle porte della città con una storia documentata fin dall’epoca romana
Tra i filari della Val Polcevera scorre molto del vino genovese. Siamo a un tiro di vista dai caselli autostradali e dai moderni insediamenti dell’hi-tech dove, tra modernità e saperi antichi, il ritmo delle stagioni è quello di sempre. O forse no, visto che il cambiamento climatico che incombe costringe sempre più aziende a raccogliere le uve quando il sole è ancora zenitale.
Con il sopraggiungere di settembre, infatti, l’Azienda Vinicola Villa Cambiaso ha dato ufficialmente il via alla vendemmia 2026.
Vendemmiatori al lavoro nei terreni tra Serra Riccò e Morego, dove la raccolta delle uve è destinata alle quattro etichette di punta della cantina genovese. Un appuntamento che, oltre a costituire un passaggio del calendario agricolo, è un rito che celebra i vini che, un tempo, erano sulle tavole dei camalli a far buona compagnia a sostanziosi tagli di fugassa genovese.
Grazie a un andamento stagionale favorevole, la qualità della materia prima si preannuncia di livello eccellente. I grappoli giunti a maturazione sono sani, ricchi di corredo aromatico e bilanciati nelle componenti zuccherine e acide, ponendo le premesse per vini di grande freschezza e sapidità.
La rinascita enologica guidata dal marchese Cattaneo Adorno
Dietro al rilancio e alla valorizzazione moderna dei vigneti di Villa Cambiaso c’è la visione d’impresa e la passione del marchese Giacomo Cattaneo Adorno. L’azienda dispone di quasi sette ettari vitati, distribuiti tra Morego e Serra Riccò:
- 3,8 ettari a Morego, dove i vigneti sono disposti su un anfiteatro naturale esposto a sud-est, a circa 150 metri d’altitudine, su suoli di quarzo, ardesia e scisti, accarezzati dalle brezze marine;
- 3 ettari a Serra Riccò, posti lungo la sponda sinistra del torrente Secca e caratterizzati da terreni ciottolosi capaci di dare grande eleganza minerale.
A completare la filiera c’è la modernissima cantina di Pedemonte, dove vengono lavorate le uve provenienti dai vigneti aziendali.
Il lavoro dell’azienda si è espresso anche attraverso il recupero del paesaggio agricolo, con la ricostruzione di oltre tre chilometri di muri a secco. Un intervento importante in un territorio collinare dove queste strutture, oltre a caratterizzare il paesaggio, contribuiscono alla tenuta dei terreni.
Sul fronte vitivinicolo, Villa Cambiaso ha lavorato per due anni alla selezione clonale della Bianchetta Genovese, vitigno fortemente legato alla Val Polcevera, con l’obiettivo di conservarne e riprodurne le caratteristiche.

Le quattro etichette simbolo di Villa Cambiaso
La produzione di Villa Cambiaso, pensata per esaltare i sapori della tavola e valorizzare le tipicità genovesi, fa perno su quattro espressioni enologiche ben definite.
1. Val Polcevera Coronata “o Cônâ” DOC
È il vino storico per eccellenza, nato dalla sintesi di vitigni tradizionali come Vermentino, Albarola e Bosco. Al calice si rivela elegante e fresco, contraddistinto da una spiccata sapidità e da sentori floreali e vegetali di grande finezza.
2. Val Polcevera Vermentino “e Galêe” DOC
Ottenuto prevalentemente da uve Vermentino, con piccoli apporti di Albarola e Bosco, “e Galêe” è una selezione di grande struttura e persistenza. I profumi spaziano dalla frutta a polpa gialla alle erbe aromatiche della macchia mediterranea, sostenuti da una spiccata vena minerale.
3. Bianchetta Genovese Val Polcevera DOC
Vero orgoglio dell’azienda, nasce dai cloni selezionati e reimpiantati tra i sassi di quarzo e ardesia. Vino agile, dinamico e di pronta beva, regala spunti agrumati, sfumature di mela verde e il tipico e gradevole finale di mandorla fresca.
4. Pigato
Un bianco dal carattere deciso e avvolgente. Esprime note intense di frutta matura, macchia mediterranea e richiami salmastri, confermandosi come una delle interpretazioni più strutturate della gamma.

Dalle epigrafi romane alla DOC: le radici storiche del vino in Val Polcevera
La storia del vino in Val Polcevera risale a oltre duemila anni fa e la vocazione agricola e vitivinicola locale è tra le più antiche d’Italia documentata da fonti scritte.
La Tavola Bronzea del 117 a.C.
La Tavola Bronzea di Polcevera, incisa nel 117 a.C. e ritrovata da un contadino nel 1506 proprio nel territorio di Serra Riccò, è un documento giuridico di epoca romana che dirimeva una controversia confinaria tra le popolazioni locali dei Viturii Langenses e i Genuates. Nel testo sono citati espressamente la presenza di vigneti, la compravendita di fondi agricoli e l’obbligo di versare tributi calcolati anche in quantità di vino.
Il Bianco di Coronata tra Settecento e Ottocento
Con il passare dei secoli, i rilievi che circondano la valle – in particolare le alture di Coronata, Morego e Serra Riccò – divennero la fonte primaria di approvvigionamento enologico per le osterie e le tavole della nobiltà genovese. Tra il Settecento e l’Ottocento il “Bianco di Coronata”, in particolare, fu celebrato da poeti e studiosi di ampelografia, come Giorgio Gallesio, che ne decantò le doti di freschezza.
Nonostante l’industrializzazione del Novecento abbia sottratto ampie porzioni di superficie coltivata, il riconoscimento della DOC Val Polcevera nel 1999 ha sancito la rinascita di questa viticoltura d’inclinazione eroica, che Villa Cambiaso interpreta oggi con rigore e modernità.
Serra Riccò celebra la vendemmia a Villa Negrotto Cambiaso
L’avvio della campagna di raccolta 2026 è stato condiviso con la comunità locale durante un momento di presentazione e festa conviviale. L’evento si è svolto nel parco storico di Villa Negrotto Cambiaso, a Serra Riccò.
L’area, attualmente al centro di un importante progetto di recupero, sarà presto restituita al pubblico, trasformandosi in un polmone verde e in un polo attrattivo sotto il profilo storico e culturale per tutta la valle. La sinergia tra la cura del paesaggio agricolo e la fruizione dei parchi storici rappresenta uno dei tasselli chiave per il rilancio turistico ed enogastronomico dell’entroterra genovese.
Le operazioni di vendemmia proseguiranno nelle prossime settimane seguendo i diversi gradi di maturazione delle uve nei singoli appezzamenti, portando in cantina i frutti di un’annata destinata a lasciare il segno nei calici del “vino di Genova”.
VILLA CAMBIASO
Via Privata Galla, 4 – Serra Riccò (GE)
Tel. +39 010 7319647 | www.villacambiasowine.it


