Emilia Romagna, la regione dei “vini pop” secondo Luca Gardini

7 vini dell’Emilia Romagna sono stati inseriti nell’ambita lista dei migliori 50 vini italiani sotto i 15 euro, stilata dal famoso sommelier Luca Gardini e già si parla di vittoria contro il Veneto.

Migliori 50 vini italiani sotto i 15 euro, di Luca Gardini

A sinistra il sommelier Luca Gardini con Giorgio Melandri.

Luca Gardini, uno degli esperti di vino più apprezzati e seguiti d’Italia, influencer e grande comunicatore, ha stilato la sua nuova classifica dei migliori 50 vini italiani sotto ai 15 euro, valutati in termini di rapporto qualità/prezzo.

In questa ambita graduatoria, hanno ottenuto grande successo i vini emiliano romagnoli al punto che anche La Gazzetta dello Sport ha titolato “L’Emilia-Romagna di Lambrusco e Sangiovese batte il Veneto del Prosecco” richiamando anche l’affermazione del sommelier il quale ha dichiarato che siamo in presenza di «Una regione pop!», che sposa la causa del vino quotidiano come testimone delle nostre tradizioni più arcaiche e vere.

I vini dell’Emilia Romagna premiati da Luca Gardini

A guidare la nutrita pattuglia regionale, con ben 7 vini premiati, ci sono:

  1. Sorbara Rito 2016 di Silvia Zucchi, un vino elegante e verticale, salato e delicatissimo;
  2. Clemente Primo 2016 di Enio Ottaviani, un bianco prodotto dai fratelli Massimo e Davide Lorenzi sulle prime colline di Rimini;
  3. Romagna Sangiovese Gemme 2014 di Torre San Martino, un Sangiovese che parla il linguaggio raffinatissimo dell’Appennino di Modigliana;
  4. Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Monovitigno 2016 di Fattoria Moretto, un Lambrusco contadino che piace nel mondo;
  5. Sorbara 2016 di Vezzelli, un vino fedele alla tradizione più pura del suo territorio di sabbie tra il Secchia e il Panaro
  6. Sorbara Vecchia Modena Premium 2016 di Cleto Chiarli Tenute Agricole, il vino ottenuto dai fratelli Mauro e Anselmo Chiarli dai loro vigneti di Sozzigalli, il terroir più austero del Sorbara;
  7. Sangiovese Riserva di Umberto Cesari, un marchio che ha portato la Romagna nel mondo e oggi ritorna alle origini con il suo vino più tradizionale.

Giorgio Melandri, wine writer e curatore di Enologica, la più importante rassegna di vini della regione che si tiene a Bologna in novembre ha commentato così questo risultato «È un successo che consacra la regione Emilia Romagna come produttore affidabile ed eclettico, ricco di vitigni autoctoni e con una filiera di grandi valori».

Soddisfatti anche Pierluigi Sciolette e Ambrgio Manzi, rispettivamente Presidente e Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna: «È un risultato che premia il nuovo racconto della regione, il viaggio sulla via Emilia che parla della nostra gente. Luca è un grande comunicatore e per questo è stato insignito del titolo di ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna. Una soddisfazione per tutti noi».

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Enzo Radunanza

Il Cronista d’assaggio. Vivo a Bologna dal 1999 ma con "La Grassa" non è stato amore a prima vista. Abbiamo iniziato come amici e, lentamente, mi sono innamorato della sua cucina, dei prodotti tipici, della sua creatività mista ad anticonformismo. Ho una laurea in Economia aziendale, mi piace leggere, scoprire e raccontare storie, mondi e persone anche molto diverse da me. Appassionato di web marketing e comunicazione, scrivo di teatro, spettacolo, musica e tv anche se, attualmente, l'enogastronomia occupa gran parte del mio tempo libero.

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Scritto il: martedì, 11 aprile 2017

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