L’annuncio ufficiale a Firenze, durante Chianti Lovers & Rosso Morellino 2026.
Il Presidente Bernardo Guicciardini Calamai comunica l’inserimento della menzione Superiore nel disciplinare della DOCG
C’è una novità importante sul Morellino di Scansano DOCG che ne determina un avanzamento sostanziale nel percorso evolutivo e ne rafforza la riconoscibilità sul mercato. La menzione Superiore è stata definitivamente inserita in Gazzetta Ufficiale, rendendo pienamente operative le modifiche al disciplinare approvate dall’Assemblea dei soci nel 2025.
L’ufficializzazione, che consolida il posizionamento qualitativo della denominazione, è arrivata a Firenze il 23 febbraio 2026, in occasione di Chianti Lovers & Rosso Morellino 2026, appuntamento dedicato alle anteprime delle nuove annate che ha riunito stampa specializzata, operatori e buyer internazionali.
In questo salone del vino, il Morellino si è presentato con 13 aziende e 22 etichette complessive in degustazione, un contesto simbolico e strategico per annunciare un traguardo destinato a incidere sulla traiettoria della denominazione.
Il Morellino di Scansano Superiore DOCG è realtà: l’annuncio del Consorzio
A comunicare la novità è stato Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio Morellino di Scansano.
«Con il Superiore non nasce un nuovo vino, ma abbiamo scelto di dare identità a una tipologia che di fatto già esisteva – ha dichiarato il Presidente Bernardo Guicciardini Calamai – molte delle aziende consorziate producono già da tempo un vino intermedio tra le tipologie identificate come Annata e Riserva, ma che non era mai stato identificato e raccontato dettagliatamente. Con questo passo ne ufficializziamo l’identità»
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha inoltre dichiarato, rappresenta un risultato rilevante per l’intera denominazione. Con l’introduzione del Superiore si consolida un percorso di valorizzazione fondato su maggiore selezione e identità. L’obiettivo è chiaro: investire sulla qualità e sulla riconoscibilità del Sangiovese della costa, offrendo al mercato una garanzia di coerenza e valore.

Le caratteristiche della nuova menzione
La nuova menzione Superiore identifica una tipologia con requisiti produttivi più stringenti rispetto alla versione Annata. Il disciplinare prevede un impiego minimo dell’85% di Sangiovese, con la possibilità di utilizzare vitigni a bacca nera non aromatici fino a un massimo del 15%.
Le rese risultano più contenute e il periodo di affinamento è più lungo. Il tempo minimo di immissione al consumo è fissato al 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia.
Dal punto di vista tecnico ed espressivo, l’intento è favorire maggiore struttura e complessità, senza compromettere quei tratti di freschezza ed equilibrio che costituiscono la cifra stilistica del Morellino di Scansano e ne determinano la riconoscibilità sul mercato.
Un’identità già presente, ora ufficializzata
In realtà, il Superiore non introduce un vino inedito ma formalizza un prodotto già consolidato. Molte aziende consorziate, infatti, producevano da tempo un vino collocato tra l’Annata e la Riserva: una tipologia intermedia mai definita in modo puntuale né raccontata con un’identità autonoma.
Con l’inserimento nel disciplinare, quella fascia qualitativa acquisisce una cornice normativa e una narrazione precisa. Il risultato è un ampliamento coerente dell’offerta della DOCG, capace di articolare meglio le proprie espressioni senza disperdere l’impronta territoriale del Sangiovese che guarda al mare.
Per maggiori informazioni: www.consorziomorellino.it



