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Fattoria dei Barbi sul podio della Top 100 2022 di Wine Spectator

Il Brunello di Montalcino Riserva 2016 dell’azienda guidata da Stefano Cinelli Colombini, conquista il secondo posto nella classifica annuale stilata dalla celebre testata americana

Wine Spectator 2022: secondo il Brunello di Fattoria dei Barbi

C’è aria di festa alla Fattoria dei Barbi perchè il suo Brunello di Montalcino Riserva 2016 ha conquistato il secondo posto nella Top 100 2022 di Wine Spectator, classifica che ogni anno viene stilata dalla celebre testata statunitense. 

Un riconoscimento importantissimo per un’azienda fondata a Montalcino nel 1790 e che, insieme ad altre del territorio, ha visto nascere il mito del Brunello contribuendo a diffonderlo nel mondo.

«Il secondo posto del 2022 su Wine Spectator è un onore per la Fattoria dei Barbi, e un riconoscimento della grandezza di tutti i viticoltori Montalcino», ha commentato Stefano Cinelli Colombini, alla guida dell’azienda di famiglia.

Brunello di Montalcino Docg Riserva 2016: secondo posto Top 100 2022 di Wine Spectator

Il Brunello di Montalcino Docg Riserva 2016 è un vino di grande intensità, struttura, aromi complessi ed evoluti e capace di un lungo invecchiamento. Un vino in cui “tutto è straordinario ma nulla è eccessivo”, un Brunello che rispetta il carattere di classicità e di eleganza tipico della Fattoria dei Barbi, dimostrandosi allo stesso tempo vino di grande potenza.

Si tratta di una selezione eseguita tra le migliori botti e viene prodotto solo nelle vendemmie che lo rendono possibile. L’invecchiamento è di cinque anni di cui tre in botte, mentre l’affinamento in bottiglia è di almeno sei mesi.

Brunello di Montalcino Riserva, l’etichetta rossa

La storia dell’etichetta del Brunello di Montalcino Riserva risale al 1970, quando Annamaria Lepore, la più giovane dei tre eredi del Caffè Ferrara – il più antico negozio italiano in America al 195 Grand Street a Little Italy – inizia ad importare vini italiani di qualità.

Interessata al Brunello Riserva di Fattoria dei Barbi insiste per cambiare il colore di sfondo dell’etichetta con un rosso acceso, che secondo lei avrebbe aiutato le vendite e sarebbe piaciuto anche ai cinesi. Da allora la veste grafica del vino è rimasta la stessa anche per tutti gli altri mercati.

Fattoria dei Barbi: non solo vino

L’azienda è oggi guidata da Stefano Cinelli Colombini. La proprietà si estende su 325 ettari di cui 86 vitati, distribuiti tra Montalcino e la tenuta Aquilaia dei Barbi a Scansano (GR). Prima cantina d’Italia ad aprire le porte ai visitatori nel 1949, la Fattoria dei Barbi mette insieme un’offerta che unisce vino, gastronomia e cultura, grazie alla Taverna dei Barbi, al Caseificio dei Barbi e al Museo della Comunità di Montalcino e del Brunello, dedicato alla storia del celebre borgo toscano e di tutti i personaggi che ne hanno costruito la fama.

Fattoria dei Barbi
Loc. Podernovi, 170 | Strada Consorziale dei Barbi – Montalcino (SI)
Sito web

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