Lo chef Danilo Mancini firma un viaggio gastronomico tra mezè contemporanei e suggestioni d’Oriente. Un’esperienza multisensoriale sospesa tra l’eleganza dell’hotellerie e l’anima cosmopolita della Capitale
Roma è da sempre mosaico di culture, lingue e sapori. Dalle spezie trasportate lungo le rotte dell’Impero ai mercati odierni di Piazza Vittorio, la Città Eterna non ha mai smesso di dialogare con l’altrove.
In questo scenario multietnico, denso di contaminazioni e stratificazioni, nel 2023, la terrazza gioiello del The Major Hotel ha trovato una sua collocazione naturale trasformandosi in uno dei ristoranti con vista più interessanti della capitale: Masa Rooftop.
La posizione strategica, a un passo dalla stazione Termini e al confine tra il Rione Monti e il quartiere multietnico dell’Esquilino, riflette perfettamente la filosofia di fusione e incontro della sua cucina.
Un luogo che sfida le categorie: né semplicemente ristorante, né l’ennesimo locale d’hotel. Masa Rooftop è in realtà un crocevia di esperienze, sospeso tra l’arte dell’ospitalità romana e le suggestioni mediorientali.
Dal Masa Rooftop a Roma uno sguardo privilegiato
Salendo sulla terrazza del The Major Hotel lo scenario si trasforma completamente: si lascia il vivace melting pot della città per la vista mozzafiato sulla Basilica di Santa Maria Maggiore, così vicina da sembrare quasi a portata di mano.
A dare corpo a questa visione è anche lo spazio stesso, che accoglie con un design curato in ogni dettaglio, tra ceramiche decorate a mano e geometrie mediorientali. Persino l’illuminazione soffusa amplifica un’intimità accogliente, senza mai rubare la scena alla protagonista indiscussa: la vista spettacolare sui tetti di Roma.

Racconti di gusto nella cucina dello chef Danilo Mancini
Creatore dell’identità culinaria di Masa Rooftop è lo chef Danilo Mancini, che ha saputo trasformare una passione giovanile in una visione matura e consapevole. Il suo percorso professionale racconta di una crescita costante, attraversando cucine importanti come quelle di Caffè Propaganda e di Angelo Troiani, maturando una solida formazione tecnica e un rispetto profondo per la materia prima.
Scegliere di misurarsi con l’universo gastronomico del Medio Oriente è stata per il cuoco romano una sfida ambiziosa, assimilando codici e linguaggi di quella tradizione per poi rielaborarli con una sintassi personale e consapevole. È in questo equilibrio, tra studio e intuito, che si misura la forza della sua proposta.
Nella sua cucina non c’è ostentazione ma uno stile fatto di scomposizione e ricostruzione, di rigore e creatività, con una particolare attenzione alle salse, cifra distintiva maturata nel tempo. La sua è una cucina in costante divenire, capace di emozionare con precisione e pulizia del gusto.
Due menu degustazione e proposte à la carte
Mancini firma un menu che attraversa il Mediterraneo con passo sicuro, reinterpretandone i codici attraverso spezie, fermentazioni e contrasti calibrati. Emerge così un racconto gastronomico in cui culture, ingredienti e visioni si incontrano in ogni piatto.
Il nome “Masa“, che in ebraico significa “viaggio di scoperta“, racchiude perfettamente l’essenza di questo ristorante romano. Qui, ogni piatto è un invito a esplorare nuovi orizzonti gustativi, una fusione audace di tradizioni della cucina mediterranea, intrecciate alla complessità dei sapori mediorientali.
Con i suoi menù degustazione Medioriental e Mediterranean, oltre alle proposte à la carte, questo locale rappresenta una delle proposte più interessanti e coraggiose del panorama gastronomico capitolino contemporaneo.

Un viaggio culinario attraverso i “mezè“
L’esperienza al Masa Rooftop si apre nel segno della condivisione, secondo la consuetudine mediorientale: una sequenza di mezè serviti simultaneamente, che introducono al pasto con eleganza e varietà.
Fra questi, il Masalalfel, virtuosa rilettura del classico Falafel, sorprende per la complessità aromatica delle 36 spezie dosate con rigore, a cui si uniscono la dolcezza della cipolla candita e la freschezza netta della zucchina marinata.
L’Hummasa – una vellutata di ceci arricchita da spuma di acqua faba e cipolla estratta – si accompagna a una pita fragrante fatta in casa, per un boccone cremoso, pieno, avvolgente.
Più audace la Salmistrata, dove lo sgombro marinato trova un equilibrio sorprendente con il babaganoush di banana e una salsa di ravanelli fermentati: un gioco di consistenze e sapori che racconta la mano contemporanea dello chef e la sua voglia di sperimentare.

Geometrie di gusto tra Mediterraneo e creatività
Tra i primi piatti, i Bottoni ripieni di scarola e uvetta, con ajoli ai pinoli e salsa agrodolce, dimostrano la maestria dello chef nel maneggiare l’umami e la dolcezza. Tra i secondi piatti, invece, merita una menzione speciale La Melanzana, una reinterpretazione tra parmigiana e melanzana in carrozza, con cuore di bufala e panure al sesamo, servita su un gazpacho speziato: è comfort food con velleità da piatto d’autore, e funziona.
Chiude idealmente il percorso salato, il Shawarma Masa: kebab mediterraneo con pollo e vitello speziato, salsa yogurt al coriandolo, cipolla marinata e pita. Un piatto iconico che unisce radici popolari e costruzione gastronomica contemporanea.
In carta, anche i dessert seguono la linea della reinterpretazione. Il Baklava, rivisitato con pasta kataifi croccante, miele misurato, frutta secca, kefir e un gel agrumato, è un dolce brillante e aromatico. Più avvolgente la Sfera, mousse al tiramisù con cuore di caffè e anice, e crumble di cacao salato: un finale goloso e ben costruito, che gioca su consistenze e contrasti con precisione.

Il cocktail bar di Masa Rooftop a Roma
L’esperienza culinaria a Masa Rooftop si estende ben oltre il cibo, sotto la guida del direttore operativo Davide Giuffrida e del restaurant manager Daniele Ferraiuolo, che curano accoglienza e servizio trasformando ogni dettaglio in un gesto autentico e coerente con l’identità del luogo.
Un universo dei sapori che si estende anche al cocktail bar, tutt’altro che accessorio. La carta dei drink è costruita su fermentazioni, spezie e rimandi orientali, con una visione precisa che non cede alle mode. Protagonisti ricorrenti sono infatti kefir e kombucha, fermentati naturali che definiscono la cifra stilistica dei cocktail, pensati per accompagnare e completare il percorso gastronomico con una voce propria.
Tra visioni mediorientali e suggestioni mediterranee, Masa Rooftop a Roma parla così a un pubblico curioso, giovane e cosmopolita, attento tanto alla qualità del cibo quanto al contesto in cui lo vive.
Non è un ristorante da visita frettolosa, ma un luogo pensato per chi cerca un’esperienza completa: visiva, sensoriale, culturale. Ideale per chi ama esplorare nuove contaminazioni gastronomiche senza rinunciare al comfort dell’ospitalità e a una regia attenta dei dettagli.
MASA ROOFTOP
Via di S. Maria Maggiore, 143 – Roma
www.masarooftop.it



