Dall’11 al 13 ottobre la quarta edizione della manifestazione promossa dal Consorzio VITICA: degustazioni, forum e incontri per raccontare il futuro dei vini casertani, tra storia millenaria e nuove sfide di mercato
La Terra di Lavoro è un luogo che ancora oggi porta con sé la memoria di secoli di agricoltura, commerci e civiltà.
Un territorio che ha saputo custodire nei secoli il patrimonio della vite, dalle sabbie vulcaniche del Roccamonfina alle colline che guardano il Volturno, e che trova nella monumentalità della Reggia di Caserta il suo simbolo più alto di identità culturale.
È qui che il legame tra natura, cultura e comunità continua a vivere attraverso i suoi vitigni autoctoni, custodi di una storia che unisce passato e contemporaneità.
La Reggia di Caserta e il vino, un intreccio di storie
Non è casuale che la Reggia di Caserta, simbolo barocco e sito UNESCO, sia lo scenario scelto per Terra di Lavoro Wines 2025, il grande evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Caserta – VITICA insieme al Museo Reggia di Caserta, in programma dall’11 al 13 ottobre.
Il palazzo vanvitelliano, infatti, custodisce nel Bosco di San Silvestro il ricordo delle vigne dei Borbone, dove ancora oggi rivive la coltivazione del Pallagrello.
Una testimonianza di come il vino sia da sempre parte integrante del patrimonio culturale e produttivo di questo luogo, che rinnova il suo impegno a favore delle eccellenze locali attraverso il protocollo d’intesa con la Camera di Commercio di Caserta

Terra di Lavoro Wines 2025, al via la quarta edizione
Il cortile della Reggia di Caserta accoglierà stampa, esperti e appassionati per una manifestazione che non è solo vetrina di vini, ma anche momento di riflessione.
Dal 11 al 13 ottobre, nel Cortile I del Palazzo Reale, la quarta edizione di Terra di Lavoro Wines 2025 si arricchisce quest’anno di momenti di confronto dinamico, con un nuovo format: NEXT WINE.
Il programma darà spazio, infatti, a Wine Talk e Wine Forum dedicati ai grandi temi del settore: sostenibilità, innovazione in cantina, enoturismo, mercati emergenti, linguaggi di comunicazione e nuove forme di consumo.
«Abbiamo voluto alleggerire e perfezionare il format della manifestazione – commenta Cesare Avenia, Presidente di VITICA – per migliorare e stimolare un confronto dinamico tra i tanti attori interessati al mondo del vino. Non sarà una semplice rassegna ma un laboratorio di esperienze, improntato sulla valorizzazione della cultura del vino, che ci consentirà di capire la direzione da prendere per far conoscere e apprezzare sempre più i nostri vini. I vini di Terra di Lavoro hanno una storia millenaria ma siamo certi avranno anche un futuro importante»
Una tre giorni nel segno dei vini casertani
L’evento rende omaggio alle cinque denominazioni tutelate da VITICA: le DOP Aversa Asprinio, Falerno del Massico e Galluccio, e le IGP Roccamonfina e Terre del Volturno, espressioni autentiche di un patrimonio enologico che unisce vitigni storici come Pallagrello, Casavecchia e Asprinio a una ricerca costante verso qualità e sostenibilità.
Vini che racchiudono secoli di saperi agricoli e che saranno protagonisti di degustazioni guidate, banchi d’assaggio e incontri tematici.
Tra le novità, una degustazione alla cieca riservata ai produttori, realizzata con l’Associazione Italiana Sommelier, che stimolerà il confronto diretto tra colleghi e la capacità di riconoscere le sfumature dei vini locali.

Un premio alla memoria e alla promozione
Alla produttrice Maria Felicia Brini, figura lungimirante del vino casertano, sarà intitolato un premio speciale dedicato a ristoranti e pizzerie che meglio hanno promosso i vini di Terra di Lavoro.
Previsti anche riconoscimenti alle aziende segnalate dalle principali guide e testate di settore, a conferma di una strategia che punta a unire le eccellenze del territorio e a raccontarle oltre i confini nazionali.
L’ingresso all’evento sarà regolato con due modalità distinte. Il pubblico accreditato a Terra di Lavoro Wines – stampa, operatori e ospiti – potranno accedere dall’11 al 13 ottobre tramite il cancello laterale destro di piazza Carlo di Borbone.
I visitatori della Reggia di Caserta, invece, con regolare biglietto d’ingresso al sito museale, avranno libero accesso all’area della manifestazione attraverso il cannocchiale centrale, raggiungendo direttamente il Cortile I dove si svolgeranno le attività.
La Reggia e il vino, un legame antico
Il direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, ha sottolineato il ruolo del complesso vanvitelliano come promotore dello sviluppo territoriale, a testimonianza di una storia che intreccia cultura e viticoltura.
La manifestazione si inserisce infatti nel Piano di Gestione UNESCO, riaffermando il legame tra patrimonio culturale e sviluppo locale.
«La Reggia di Caserta è attore e promotore dello sviluppo del territorio – afferma il direttore Tiziana Maffei – un organismo vivo e attivo, istituzione dello Stato che valorizza le risorse del nostro Paese. Il vino è una delle espressioni più significative di questa identità: realtà produttiva ma anche culturale, capace di raccontare nel mondo la ricchezza di questa terra. Già nel progetto delle Reali Delizie era chiara una visione di sviluppo territoriale. Oggi quella visione si rinnova in una collaborazione concreta con le comunità, che vede l’Istituto protagonista di numerose attività a favore delle eccellenze locali»
VITICA, il Consorzio Tutela Vini Caserta
Costituito nel 2004, il Consorzio Tutela Vini Caserta – VITICA è stato il primo organismo di tutela riconosciuto in Campania dal Ministero dell’Agricoltura.
Nato per proteggere e valorizzare le cinque denominazioni casertane, VITICA rappresenta oggi l’anello di congiunzione tra la tradizione vitivinicola del territorio e le sfide del futuro. Il suo lavoro abbraccia l’intera filiera, dai produttori agli imbottigliatori, con l’obiettivo di rafforzare la riconoscibilità delle etichette casertane sui mercati nazionali e internazionali.
Un impegno che si traduce non solo in tutela giuridica delle denominazioni, ma anche in azioni di promozione, ricerca e formazione, volte a garantire la sostenibilità e la competitività delle aziende associate.
Un presidio culturale ed economico, custode della biodiversità locale e promotore di un’identità vitivinicola che affonda le radici nella storia millenaria della Terra di Lavoro, ma che guarda con decisione a nuove prospettive di crescita.
Terra di Lavoro Wines – www.eventivitica.it



