Dal 17 al 19 maggio alla Stazione Marittima, oltre 200 cantine e 2000 etichette in degustazione. Una speciale edizione che rilegge le trasformazioni del comparto tra territori, mercato e apertura internazionale
Nato a Napoli, VitignoItalia ha consolidato negli anni un’identità precisa: essere una piattaforma di racconto del vino italiano partendo dal Sud, senza mai perdere una visione ampia e inclusiva del panorama nazionale.
La ventesima edizione, in programma dal 17 al 19 maggio alla Stazione Marittima – Molo Angioino, segna un passaggio significativo. Non solo un anniversario importante ma un momento di sintesi e rilancio per una manifestazione che ha saputo crescere insieme al settore, intercettandone cambiamenti e criticità.
Fin dagli esordi, l’obiettivo della manifestazione curata da Maurizio Teti è stato quello di mettere in relazione territori, produttori e mercato. Oggi, a distanza di vent’anni, quel progetto si traduce in un evento riconosciuto tra i più rilevanti nel calendario enologico italiano, capace di attrarre operatori, stampa e pubblico qualificato.
Un osservatorio sul cambiamento del settore
VitignoItalia 2026 si annuncia con numeri consistenti. Saranno presenti oltre 200 cantine italiane con oltre 2000 etichette in degustazione. Un percorso che attraversa l’intero Paese, da nord a sud, dalle denominazioni storiche alle produzioni territoriali, restituendo una mappa articolata della biodiversità vitivinicola italiana.
Il focus, tuttavia, non si concentra solo sulla degustazione. Il ventennale propone anche verticali tematiche, incontri con i principali attori del comparto e momenti di approfondimento per indagare le trasformazioni strutturali degli ultimi anni. Cambiamenti che riguardano il linguaggio del vino, i modelli produttivi, le dinamiche di consumo e l’apertura ai mercati internazionali.
La missione resta sempre quella di raccontare il vino come espressione del territorio, favorendo il contatto diretto tra aziende e consumatori e, parallelamente, costruendo occasioni di dialogo con il trade.

«Mai come quest’anno VitignoItalia si fa portabandiera dell’eccellenza enologica nazionale – dichiara Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – A vent’anni dalla sua nascita, rinnoviamo la stessa missione ovvero raccontare il vino come espressione autentica del suo territorio, stimolando da un lato il contatto diretto tra aziende e consumatori e dall’altro creando occasioni concrete di dialogo con il trade. Per questa edizione abbiamo pensato a un programma di incontri ancora più ampio e articolato, per valorizzare l’aspetto sensoriale della degustazione e al tempo stesso riflettere sui cambiamenti strutturali che stanno attraversando il comparto. Un traguardo reso possibile dal supporto pluriennale dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania che desidero ringraziare insieme all’ICE per il contributo determinante nel percorso di internazionalizzazione dell’evento»
Internazionalizzazione e nuove rotte commerciali
Elemento centrale di questa edizione è la presenza di 30 buyer internazionali provenienti da oltre 15 Paesi, tra Europa, Stati Uniti e Giappone. Un risultato reso possibile dalla consolidata collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Un programma operativo che comprende incontri mirati, occasioni di networking e un calendario che prosegue anche dopo la manifestazione. Il 20 maggio, infatti, è previsto un press tour nelle aree dell’Irpinia e del Sannio, territori che negli ultimi anni hanno rafforzato la propria identità produttiva e la capacità di dialogare con i mercati esteri.

Dalla Campania al resto d’Italia: un mosaico enologico
Accanto ai vini campani, VitignoItalia 2026 mantiene una forte apertura verso le altre regioni.
La presenza dei consorzi contribuisce a definire con maggiore precisione il profilo della manifestazione, offrendo una lettura strutturata delle denominazioni italiane. Dal Chianti al Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, fino alla DOC Friuli e alle espressioni della Sicilia, ogni realtà porta in degustazione non solo etichette, ma un’idea di territorio codificata attraverso disciplinari, pratiche produttive e identità riconoscibili.
All’interno di VitignoItalia, questa pluralità si traduce in un confronto diretto tra aree produttive diverse per storia, scala e vocazione. I consorzi diventano così interlocutori chiave per comprendere come il vino italiano stia ridefinendo il proprio linguaggio, tra valorizzazione delle denominazioni e necessità di dialogare con un mercato sempre più segmentato e internazionale.
Un sistema di alleanze per il vino italiano
A sostenere questa edizione del ventennale intervengono nuovi main sponsor come BPER Banca ed Espresso, azienda napoletana attiva nella torrefazione, insieme a partner istituzionali quali la Camera di Commercio Irpinia Sannio e FEAMPA.
Un sistema di supporto che rafforza il posizionamento della manifestazione come hub strategico per la promozione del vino italiano.
VitignoItalia si svolgerà alla Stazione Marittima di Napoli da domenica 17 maggio a martedi 19 maggio, dalle 14 alle 21 con un programma in via di definizione ma che si preannuncia quanto mai speciale.
Un’edizione che non si limita a celebrare un anniversario, ma utilizza il traguardo dei vent’anni per interrogare il settore, mettendo a fuoco traiettorie future e nuovi equilibri del vino italiano.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito web dell’evento.



