Dal 17 al 19 luglio il Parco Archeologico di Sibari ospiterà la terza edizione; l’8 e il 9 agosto il format debutterà sul lungomare di Reggio Calabria. Annunciate oltre 140 cantine e 2.000 etichette
Vinitaly and the City – Calabria in Wine 2026 cresce, si espande e rafforza il proprio ruolo nel panorama dell’enoturismo italiano.
Presentato ieri nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, il grande evento dell’estate torna con una formula ampliata che segna un nuovo traguardo per la collaborazione tra Regione Calabria e Veronafiere, affidando al vino il compito di raccontare un territorio attraverso paesaggio, archeologia, cultura e produzioni di qualità.
Saranno due gli appuntamenti di questa terza edizione: dal 17 al 19 luglio il format tornerà al Parco Archeologico di Sibari, mentre l’8 e il 9 agosto approderà, per la prima volta, sul lungomare di Reggio Calabria, ampliando un progetto che guarda sempre più alla valorizzazione dell’intero territorio regionale.
Un’edizione che cresce nei numeri e nell’ambizione
Vinitaly and the City – Calabria in Wine 2026 coinvolgerà oltre 140 cantine, 7 consorzi di tutela e metterà in degustazione 2.000 etichette, offrendo un percorso attraverso la produzione vitivinicola calabrese rivolto ad appassionati e operatori del settore.
Alla proposta dedicata ai wine lover, fatta di degustazioni, masterclass, talk e spettacoli, si affiancherà infatti un programma business con buyer selezionati provenienti da Croazia, Polonia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Brasile, confermando la volontà di trasformare l’evento anche in un’opportunità di sviluppo commerciale per le aziende.

La presentazione alla Camera dei Deputati
La conferenza stampa ha riunito alcune delle principali istituzioni nazionali e regionali: il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il sindaco di Cassano all’Ionio Giampaolo Iacobini, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, il direttore del Parco Archeologico di Sibari Filippo Demma e il direttore generale vicario di Veronafiere Gianni Bruno.
Nel corso degli interventi è emerso un messaggio comune: il vino rappresenta uno dei più efficaci strumenti di promozione dell’identità italiana e dei territori. Il presidente Lorenzo Fontana ha ricordato come ogni bottiglia custodisca la storia di una comunità e delle sue radici, sottolineando l’importanza di sostenere l’enoturismo per valorizzare le aree rurali e offrire nuove prospettive ai piccoli centri.
Il ministro Francesco Lollobrigida ha evidenziato invece che la forza dell’Italia risiede nella qualità delle sue produzioni e nella capacità di raccontarle attraverso il legame con i territori. In questo contesto, celebrare il vino a Sibari, antica Enotria, significa rafforzare un’identità che appartiene alla storia stessa della viticoltura italiana.
«Vinitaly and the City rappresenta una grande occasione per promuovere la Calabria, le nostre produzioni di eccellenza e le straordinarie bellezze del nostro territorio – ha ribadito il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – Abbiamo investito molto nella valorizzazione dell’agricoltura, dell’agroalimentare e delle nostre cantine perché siamo convinti che il vino sia uno straordinario strumento di marketing territoriale, capace di raccontare la Calabria in Italia e nel mondo. I risultati ci stanno dando ragione: cresce l’export delle nostre produzioni e sono sempre più i giovani che prendono in mano le aziende dei propri padri, preservando la tradizione ma innovando e rendendo le loro imprese più moderne e competitive. Con le tappe di Sibari e Reggio Calabria vogliamo mostrare una regione capace di unire vino, cultura, archeologia e paesaggio, e di collaborare con realtà di eccellenza come Veronafiere. Sappiamo che la Calabria ha problemi complessi e lavoriamo ogni giorno per risolverli, ma quando ci presentiamo alla comunità nazionale vogliamo raccontare anche le nostre eccellenze e le straordinarie potenzialità di una terra capace di stupire, che invitiamo tutti a visitare e a conoscere».
La Calabria punta sul vino come leva di sviluppo
L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha ricordato come, solo tre anni fa, immaginare Vinitaly and the City fuori da Verona sembrasse una sfida difficile. Oggi quella visione è diventata una realtà consolidata grazie a un percorso costruito su innovazione, qualità, promozione e collaborazione con partner strategici come Veronafiere.
Per il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, la crescita registrata dalla Calabria nel comparto turistico conferma le potenzialità della regione. Manifestazioni come Vinitaly and the City, ha spiegato, rafforzano la collaborazione tra istituzioni e contribuiscono a promuovere l’immagine dell’intero Paese.
«Vinitaly and the City racconta il vino italiano nel suo contesto naturale: quello dei luoghi in cui nasce – ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – Il raddoppio dell’appuntamento in Calabria conferma la validità di un progetto che, in collaborazione con le istituzioni, valorizza le produzioni vitivinicole attraverso cultura, paesaggio e turismo esperienziale. Per Veronafiere significa affiancare le imprese del vino nella promozione delle proprie eccellenze e contribuire alla crescita dell’attrattività delle destinazioni che le esprimono, creando valore condiviso per l’intera filiera e per i territori».

Sibari e Reggio Calabria nel progetto 2026
Per il sindaco di Cassano all’Ionio Giampaolo Iacobini, Sibari ha creduto nella manifestazione fin dalla prima edizione, contribuendo a trasformarla in un appuntamento capace di rappresentare l’intera Magna Grecia. Un risultato che, ha sottolineato, nasce soprattutto dall’impegno e dalla determinazione della comunità locale.
La vera novità del 2026 sarà però Reggio Calabria, che ospiterà per la prima volta Vinitaly and the City. Il sindaco Francesco Cannizzaro ha infatti definito questo debutto un’importante occasione per inserire la città nel circuito delle grandi manifestazioni nazionali dedicate alle eccellenze italiane, con ricadute significative in termini di turismo, economia e visibilità.
Il Parco Archeologico di Sibari amplia l’offerta culturale
La tappa inaugurale si svolgerà ancora una volta nel Parco Archeologico di Sibari, luogo che negli ultimi anni è diventato uno dei simboli della manifestazione. Il direttore Filippo Demma ha spiegato che i musei sono oggi chiamati a essere protagonisti dello sviluppo culturale dei territori. Per questa edizione il percorso sarà dedicato ai rituali e ai misteri del grano e delle sue divinità, ampliando l’offerta culturale del sito e rafforzando il dialogo tra archeologia, cultura alimentare e identità del territorio, in linea con il Piano Olivetti promosso dal Ministero della Cultura.
Con il raddoppio delle sedi, numeri in crescita e una proposta che intreccia degustazione, formazione, business e valorizzazione del patrimonio storico, Vinitaly and the City – Calabria in Wine 2026 conferma la volontà di fare della regione una delle destinazioni di riferimento dell’enoturismo italiano, trasformando il vino in una chiave di lettura del territorio e delle sue eccellenze.
Per maggiori informazioni: www.vinitaly.com



