Nel cuore della Capitale, al ristorante Idylio by Apreda, la Regione ha incontrato la stampa per tracciare un anno di risultati e presentare il programma 2026 dedicato alla valorizzazione del suo patrimonio enologico. Un percorso che unisce etichette, territori e progettualità sotto il segno di “Calabria Straordinaria”
La Calabria che arriva a Roma non è solo una regione che produce vino: è un mosaico di varietà, paesaggi, saperi gastronomici e vocazioni turistiche che si intrecciano in un’unica identità.
Dalle vigne che guardano il mare agli oliveti storici, dall’agroalimentare sempre più evoluto alle mete che attirano viaggiatori curiosi, questa terra continua a generare un racconto fatto di qualità e autenticità.
È in questo contesto che nasce la volontà della Regione di presentare alla stampa romana un 2026 ambizioso, capace di consolidare quanto costruito nell’ultimo anno e di aprire nuove traiettorie di visibilità nazionale e internazionale.

La Calabria del vino si racconta a Roma
L’incontro si è svolto il 24 novembre tra le eleganti e raffinate sale di Idylio by Apreda, una stella Michelin, dove alcune etichette calabresi hanno accompagnato il menu dello chef Francesco Apreda, diventando filo narrativo dei territori da cui provengono.
A dialogare con i giornalisti, l’Ing. Giuseppe Iiritano, Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Calabria, e Gennaro Convertini, presidente dell’Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria” che ha guidato la presentazione dei vini protagonisti della serata.
Un anno di crescita e un futuro che punta lontano
La Regione arriva a Roma dopo dodici mesi intensi, segnati da una presenza costante nei principali appuntamenti del settore: da Vinitaly al Merano WineFestival, fino a Vinòforum nella Capitale, VitignoItalia a Napoli e le tappe internazionali di ProWein e Wine Paris. Una visibilità che ha consolidato il posizionamento della Calabria come territorio enologico in pieno slancio.
«Il nostro obiettivo è dare continuità a una narrazione solida e coerente con le nostre tradizioni vitivinicole, espressione autentica del territorio e della nostra identità regionale – ha sottolinea Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria – Vogliamo che la nostra regione sia sempre più apprezzata tanto per la qualità dei vini quanto per la forza delle sue radici e la modernità delle nostre visioni che rappresentano il motore per il futuro. Roma rappresenta un punto di partenza strategico ma il nostro impegno guarda anche oltre i confini italiani e trova nei mercati internazionali uno stimolante approdo».

Un’agenda ricca tra incontri e grandi eventi
Il nuovo anno sarà scandito da un calendario fitto di attività, a partire da Vinitaly, dove sono previste degustazioni, focus tematici e incontri con giornalisti italiani e stranieri, insieme alla terza edizione di Vinitaly and the City, in programma a Sibari a fine luglio.
Il 2026 confermerà inoltre la presenza al ProWein, appuntamento ormai imprescindibile per rafforzare la relazione con il mercato tedesco, dove la ristorazione di qualità riconosce nelle etichette calabresi carattere e distintività. Parallelamente, verrà ampliato lo spazio dedicato alla Calabria a Wine Paris, confermando l’importanza dei mercati europei come piattaforme strategiche della promozione regionale.
«Se è vero che è importante portare i nostri vini in giro per l’Italia e per il mondo – ribadisce l’assessore Gallo – risulta fondamentale accogliere i principali player del vino nella nostra bellissima regione. Perché solo attraversando la conoscenza dei nostri territori, lasciandosi travolgere dalla bellezza dei luoghi in cui i nostri vini nascono, si può capire fino in fondo cosa significa realmente la viticoltura calabrese».

Cirò al centro delle grandi anteprime internazionali
Ed è proprio in chiave di incoming che si inseriscono altre iniziative di grande rilievo: il Merano WineFestival, che dal 6 all’8 giugno 2026 tornerà a Cirò, offrendo l’occasione di vivere direttamente i luoghi e le persone che custodiscono il patrimonio vitivinicolo locale; e la Sessione Rosé del Concours Mondial de Bruxelles, anch’essa prevista a Cirò a fine marzo, con la partecipazione di decine di operatori internazionali, testimoniando una collaborazione ormai consolidata.
Sono inoltre in fase di definizione nuovi press tour dedicati alla stampa italiana e straniera, per permettere agli addetti ai lavori di conoscere da vicino quella che sempre più viene percepita come una Calabria Straordinaria, non solo per i vini ma per l’insieme delle esperienze che può offrire.
La Calabria che dialoga con Roma
La serata romana al ristorante Idylio by Apreda è stata occasione di scambio e connessione tra territori. Le etichette presentate e selezionate dall’Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria” hanno accompagnato i piatti dello chef Apreda in un percorso che ha mostrato come la cucina d’autore possa diventare veicolo di lettura del territorio.
Gennaro Convertini ha guidato gli ospiti attraverso le storie racchiuse nei calici, sottolineando la diversità dei vitigni e la capacità dei produttori calabresi di valorizzarli con visione e precisione tecnica.
L’Ing. Iiritano ha illustrato, invece, le linee guida del programma 2026, evidenziando la volontà di consolidare una strategia di promozione capace di far dialogare territori, aziende e istituzioni in un’unica identità riconoscibile.
L’incontro di Roma ha mostrato così una Calabria consapevole del proprio valore e pronta a farlo conoscere in modo sempre più strutturato. Un percorso che combina racconto, progettualità e relazioni, costruendo una presenza solida nei contesti internazionali e, allo stesso tempo, invitando gli operatori a scoprire dal vivo la regione e i suoi luoghi del vino.
Una Calabria che continua a investire su se stessa e che, sotto il segno di “Calabria Straordinaria”, si prepara a un 2026 che promette nuovi passi avanti sulla scena enologica italiana ed europea.
Per maggiori informazioni: www.stradedelgustocalabria.it – www.calabriastraordinaria.it



