Oltre 12.000 visitatori, 250 cantine e un calendario fitto di incontri, degustazioni e masterclass: VitignoItalia 2025 si conferma evento cardine per il settore vitivinicolo. L’Irpinia e il Sannio protagonisti dell’educational tour per i buyer internazionali
Dodici mila visitatori, più di 250 cantine e oltre 2.000 etichette: sono i numeri che certificano il successo di VitignoItalia 2025, che si è concluso il 13 maggio alla Stazione Marittima di Napoli.
Tre giornate dense di appuntamenti, degustazioni, incontri e masterclass che hanno trasformato il capoluogo partenopeo in una vetrina dinamica e rappresentativa della migliore produzione vinicola nazionale.
L’obiettivo di VitignoItalia resta chiaro: promuovere l’eccellenza del vino italiano, mettendo in connessione diretta produttori, consorzi, operatori e appassionati.
Una missione compiuta con successo anche quest’anno, con un pubblico selezionato e partecipe, in grado di alimentare il confronto tra territori, stili produttivi e visioni del futuro del comparto.
«Un’edizione dinamica, capace di coinvolgere e appassionare sia il grande pubblico che gli addetti ai lavori, lasciandoci più che ottimisti in vista della prossima edizione che sarà la ventesima e che festeggeremo con un evento ricco di sorprese e novità – sottolinea Maurizio Teti, Direttore di VitignoItalia – Anche quest’anno abbiamo dato particolare risalto alle cantine della nostra regione, sempre più al centro dei riflettori internazionali; ma come sempre VitignoItalia ha dato il giusto spazio a tutte realtà del vino italiano»

Vino e business: l’Italia enologica dialoga con il mondo
Tra i punti forti dell’edizione appena conclusa, spicca la componente business, con 30 buyer internazionali provenienti da Europa e altri mercati esteri.
A questi sono stati dedicati incontri one-to-one con le aziende partecipanti e un educational tour tra le cantine dell’Irpinia e del Sannio. Un’esperienza immersiva, pensata per valorizzare il patrimonio vitivinicolo campano e creare opportunità commerciali su scala globale.
L’evento si conferma così anche un hub strategico, capace di coniugare promozione del territorio e visione internazionale, con il sostegno di partner istituzionali come UniCredit, l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e ICE, che ha curato la selezione dei professionisti esteri.

Il vino al centro del dibattito culturale
Dal Friuli-Venezia Giulia alla Sicilia, passando per i distretti enologici più noti come la Calabria a quelli emergenti, con i vini underwater: le masterclass di VitignoItalia 2025 hanno composto un vero e proprio atlante del vino italiano.
Un percorso sensoriale ma anche culturale, che ha offerto momenti di approfondimento tecnico e dialogo con i produttori attraverso verticali, degustazioni guidate e focus tematici.
Non solo calici e terroir: il calendario ha dato spazio anche ai grandi temi del settore – sostenibilità, cambiamenti climatici, innovazione digitale e realtà virtuale – offrendo occasioni di networking e riflessione tra professionisti di ambiti diversi.

Verso il 2026: aspettative alte per la ventesima edizione
VitignoItalia chiude con successo anche questa edizione, (lo scorso anno ne avevamo parlato qui) confermandosi non solo come evento espositivo, ma come vero e proprio osservatorio privilegiato sullo stato dell’enologia italiana.
Un punto d’incontro strategico per produttori, operatori e appassionati, capace di coniugare racconto territoriale, apertura ai mercati esteri e riflessione sui temi cruciali del settore.
Con lo sguardo già rivolto al 2026, l’attesa per la ventesima edizione è alta: una tappa simbolica che promette di rafforzare ulteriormente la centralità di Napoli nella geografia del vino italiano.
Per maggiori informazioni su VitignoItalia visitare il sito www.vitignoitalia.it



