Oltre 28.000 presenze confermano la manifestazione come appuntamento chiave per i Vignaioli Indipendenti. Tre giorni intensi nei padiglioni di BolognaFiere, tra degustazioni, incontri, masterclass ed eventi diffusi in città
L’edizione 2025 del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti conferma ancora una volta quanto BolognaFiere rappresenti ormai la casa naturale di questa manifestazione.
Nei 40mila metri quadrati dei padiglioni 29 e 30, il pubblico ha ritrovato un luogo dove il vino si racconta attraverso chi lo produce, un punto di incontro che dà voce all’identità dei vignaioli italiani ed europei.
L’appuntamento bolognese, giunto alla sua quattordicesima edizione, ribadisce così il valore di un modello fieristico capace di dare continuità al progetto FIVI e di amplificarne la visione.
Un’edizione in crescita: i numeri del 2025
Il bilancio parla chiaro: il Mercato supera le presenze del 2024 e oltrepassa quota 28.000 visitatori.
Mille vignaioli FIVI provenienti da tutte le regioni italiane hanno animato la tre giorni, portando all’assaggio più di 8.000 vini artigianali. A loro si sono aggiunti i produttori europei delle associazioni nazionali bulgara, ceca e slovena di CEVI, insieme agli oli delle 28 aziende FIOI, a testimonianza di un dialogo sempre più ricco tra filiere.
Il coinvolgimento del pubblico è stato costante, anche nella giornata del lunedì dedicata agli operatori professionali. Carrelli, trolley e un servizio di spedizioni attivo in fiera hanno accompagnato l’esperienza di acquisto dei visitatori più appassionati.
Le parole dei protagonisti
Il clima della manifestazione è ben sintetizzato dalle parole della Presidente FIVI, Rita Babini:
«C’era il sole sui volti delle Vignaiole e dei Vignaioli, degli olivicoltori, delle migliaia di persone che in questi giorni si sono incontrate al Mercato dei Vini. La magia si è avverata anche quest’anno: ancora una volta, sono stati tre giorni di festa che fanno guardare al futuro con ottimismo e speranza».
Un punto di vista condiviso anche da BolognaFiere, come sottolinea il Presidente Gianpiero Calzolari:
«Il successo di questa edizione conferma la forza del modello FIVI e la capacità di BolognaFiere di valorizzarne l’identità. La crescita dei visitatori, la qualità del pubblico e il legame con la città ci dicono che questo appuntamento è diventato molto importante per il territorio e per l’intero settore».

Il Fuori Mercato in città
Oltre al ricco programma in fiera (ne avevamo parlato qui), Bologna ha risposto con entusiasmo: oltre sessanta locali tra enoteche, wine bar, bistrot e ristoranti hanno aderito alle iniziative di AMO e alla “Notte bianca della ristorazione” ideata da Fipe-Confcommercio Ascom Bologna. Vini FIVI in mescita, cucine aperte fino a mezzanotte e un’atmosfera conviviale hanno trasformato il centro urbano in un’estensione naturale del Mercato.
Un abbraccio collettivo che ha confermato quanto la manifestazione sia ormai parte integrante dell’identità culturale cittadina.
I Premi FIVI e il valore della cultura del vino
Il Mercato FIVI è stato infine l’occasione per assegnare i due riconoscimenti annuali: il Premio “Vignaiolo come noi” allo scrittore Enrico Brizzi, per il suo approccio artigiano al racconto e il Premio “Leonildo Pieropan” a Paolo De Marchi, protagonista della storia di Isole e Olena e figura di riferimento per la viticoltura piemontese.
Due riconoscimenti che celebrano la qualità, la professionalità e la dedizione, valori condivisi con i Vignaioli Indipendenti.
Una chiusura che guarda avanti
Con oltre 28.000 ingressi, un programma ricco e la partecipazione vivace della città, l’edizione 2025 del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti consegna a FIVI e BolognaFiere un risultato importante.
Un appuntamento che cresce, che coinvolge e che rafforza un modello fatto di autenticità, responsabilità e racconto. Un punto di arrivo che è già una nuova ripartenza.

