Lo scorso 23 luglio, nello splendido scenario dei vigneti di Monte Gorna, Tenute Nicosia ha ospitato la sesta edizione dell’appuntamento dedicato al Metodo Classico. Oltre 550 appassionati e una trentina di giornalisti di settore coinvolti
© Articolo di Marco Sciarrini
Nello splendido scenario dei vigneti della tenuta Monte Gorna, l’azienda Tenute Nicosia ha celebrato la sesta edizione di Bolle in Vigna 2025 che ha battuto tutti i precedenti record. L’appuntamento dedicato al Metodo Classico, ha visto la partecipazione di oltre 550 appassionati e di una trentina di giornalisti di settore.
L’obiettivo è l’incontro e l’approfondimento per diffondere la cultura del Metodo Classico, attraverso le versioni dell’Etna e quelle realizzate da produttori provenienti da altri territori italiani ed esteri.

Tenute Nicosia: vini dell’Etna da cinque generazioni
L’azienda catanese di Trecastagni si occupa di vino dal 1898, da ben cinque generazioni. Oggi è Carmelo Nicosia, insieme ai figli Francesco e Graziano, a reggerne le redini avvalendosi di una valida squadra composta, tra gli altri, dalla giovane enologa Maria Carella, dall’agronomo Alessandro Lo Genco, dal sommelier Santi Natola, dal responsabile della comunicazione Antonio Marino e dal brand ambassador Marco Marcialis.
Gli spumanti etnei hanno una storia abbastanza recente rispetto alle produzioni classiche di bianchi, rossi e rosati ma Tenute Nicosia, già dalle prime uscite, ha suscitato l’interesse di appassionati e mercati, non solo nazionali. Da oltre 15 anni, la cantina produce bollicine con i vitigni autoctoni del territorio: Nerello Mascalese e Carricante e ha maturato una lunga esperienza e competenza nell’ambito del Metodo Classico etneo. L’attuale gamma di etichette è di grande personalità, capace di esprimere al meglio il potenziale del terroir con affinamenti sui lieviti fino a 60 mesi.
La degustazione in cantina
Nel corso di Bolle in Vigna 2025, Tenute Nicosia ha proposto alla stampa una degustazione in cantina delle bollicine della linea Sosta Tre Santi:
- Etna Spumante Carricante Brut Doc 2020
- Etna Spumante Nerello Mascalese Brut Doc 2020
- Etna Spumante Nerello Mascalese Metodo Classico Rosé Brut Doc 2022
- Etna Spumante Nerello Mascalese Metodo Classico Brut Sessantamesi Doc 2016
- Etna Spumante Nerello Mascalese Metodo Classico Brut 2016 (cento mesi in formato magnum non in commercio), che ha confermato le potenzialità di invecchiamento.
La masterclass condotta da Daniela Scrobogna
Nella masterclass dal titolo “Bollicine tra cielo e terra, il metodo classico d’altitudine”, Daniela Scrobogna – responsabile della didattica della Fondazione Italiana Sommelier – ha proposto in degustazione alla cieca otto etichette provenienti da terroir situati in altitudine.

Un tema non solo legato all’Etna, ma anche di grande attualità per gli effetti causati dalla crisi climatica. I vigneti coltivati sulle pendici del vulcano più alto d’Europa e la vicinanza del mare assicurano un clima fresco e notevoli escursioni termiche, che favoriscono una lenta maturazione delle uve con aromi intensi e un’alta acidità. Grazie a queste particolari condizioni pedoclimatiche e alla presenza di vitigni autoctoni molto adatti alla produzione di Metodo Classico, l’Etna si sta affermando come una delle aree emergenti nel panorama della spumantistica.

La masterclass ha regalato la possibilità di esplorare le vette del Metodo Classico, dall’Etna alle Ande, toccando il Monte Bianco, le montagne del Vallese, del Trentino e dell’Alto Adige. Un viaggio insolito e sorprendente tra territori estremi e vitigni rari.
I vini della Masterclass:
- Metodo Classico Glacier Pas Dosé 2021, Cave Mont Blanc Morgex et La Salle (Valle d’Aosta)
- Metodo Classico Carricante Brut Sessantamesi 2019, Sosta Tre Santi-Tenute Nicosia
- Metodo Classico Ayse Brut Les Perles du Mont Blanc 2020, Domaine Du Gringet (Haute Savoie)
- Metodo Classico Blanc de Rouge Extra Brut, Hartmann Donà (Alto Adige)
- Etna Brut Sessantamesi Metodo Classico 2018, Sosta Tre Santi-Tenute Nicosia
- AOC Valais Méthode Traditionelle Heida Chatouille Extra Brut, St. Jodern Kellerei (Svizzera)
- Cuvée Resèrve Extra Brut, Bodega Cruzat (Argentina)
- Trento Doc Perlé Riserva 2018, Ferrari
Non poteva mancare un brindisi sulla vetta dell’Etna, ai crateri Silvestri, nei pressi del Rifugio Sapienza, a circa 2.000 metri sul livello del mare: un luogo iconico, simbolo dell’ambizione di Tenute Nicosia di portare le proprie etichette sempre più in alto. Un brindisi carico di auguri e visione.
Il salotto tra le vigne
Il programma è proseguito con gli incontri nel salotto tra le vigne, curato dalla redazione di Living in The City, media partner dell’evento, e con il Sosta Tre Santi Party: una serata all’insegna delle eccellenze enogastronomiche, allietata dalle etichette di Metodo Classico Sosta Tre Santi, dai vini Etna Doc di Tenute Nicosia provenienti dalle Contrade Monte Gorna e San Nicolò, dagli spumanti Ferrari Trento Doc e dalle cuvée della Maison di Champagne Palmer & Co.

Nell’area food, ad affiancare la brigata de L’Osteria di Cantine Nicosia, guidata dallo chef Salvo Baudo, erano presenti alcuni protagonisti della scena gastronomica etnea: Uzeta Bistrò e Bavetta, interpreti catanesi della nuova osteria contemporanea; la pizzeria Crescenzio di Giarre, considerata tra le migliori di Sicilia secondo il Gambero Rosso; il Forno Biancuccia, con il suo pane realizzato con farine integrali di grano duro siciliano, inserito nel circuito Slow Food Travel e premiato per il terzo anno consecutivo con i Tre Pani sulla guida “Pane & Panettieri d’Italia” del Gambero Rosso.
Completavano l’offerta un angolo dedicato ai salumi d’eccellenza, con la Mortadella ‘Favola’ Gran Riserva dello storico Salumificio Palmieri di Modena e il Prosciutto cotto del rinomato marchio torinese Lenti, oltre a uno spazio mixology con cocktail a base di Amaro Amara.
Nell’ambito del programma di Bolle in Vigna, abbiamo anche testato con una interessante degustazione 6 vini, frutto delle vigne Gorna e San Nicolò, che hanno evidenziato le caratteristiche di ciascun terroir a parità di uguali annate. Info: /www.tenutenicosia.it

© Articolo di Marco Sciarrini



