A Monticelli Brusati (BS), da Villa Franciacorta, storica azienda che apre le porte della sua cantina nel week-end dedicato al Festival Franciacorta
Il Festival Franciacorta in Cantina 2025 – che si tiene questo week-end tra le cantine e i vigneti sparsi in quel lembo di terra a ridosso del lago d’Iseo, in provincia di Brescia – è una bellissima manifestazione dal sapore popolare che celebra il più rappresentativo spumante italiano e il suo mondo di operosi produttori- La sua forza consiste nell’avvicinare il grande pubblico, composto anzitutto da amici e famiglie, piuttosto che da esperti: in ogni caso – sempre! – da appassionati.
Di edizione in edizione – la prima risale all’emblematico anno 2000 – si è giunti a quella di quest’anno che celebra un’altra ricorrenza importante: i 35 anni del Consorzio Franciacorta, il quale sin dalla sua fondazione si è proposto come «simbolo di una viticoltura attenta, sostenibile e profondamente legata alla sua terra».

Festival Franciacorta in Cantina 2025: il programma
Al di là delle (buone) intenzioni, l’esuberante fantasia che anima ciascuna cantina, nel dare vita a tre giorni di appuntamenti intriganti così da accaparrarsi i numerosissimi partecipanti, consente a ciascun ospite di avvicinare in maniera piacevole eppure più consapevole una realtà produttiva di eccellenza qual è senza dubbio il mondo del vino in Franciacorta.
Si torna sempre con rinnovato piacere, ad esempio, da Villa Franciacorta, azienda vinicola che sorge attorno al piccolo e assai suggestivo borgo di origine medievale (del XV secolo) nel comune di Monticelli Brusati (BS).
L’azienda fondata da Alessandro Bianchi nel 1960 (e che fu anche tra i fondatori del Consorzio Franciacorta) e oggi portata avanti con competenza e tanta passione dalla figlia Roberta – insieme al marito Paolo Pizziol e ai figli -, per il Festival 2025 ha fatto le cose in grande.

Accanto alle tradizionali visite in cantina (con degustazione dei celebri e importanti millesimati), organizza aperitivi tra le vigne, un vivace street food d’autore nel grande cortile della cantina, ma anche bellissime cene nel borgo con un lunghissimo tavolo imperiale di 60 metri e persino, per il secondo anno, dei voli in mongolfiera così da poter ammirare i vigneti di proprietà da una visuale affatto particolare.

Villa Franciacorta: un’idea visionaria della sostenibilità
Eppure accanto a giornate indubbiamente piacevoli – complice un clima a tutti gli effetti ancora estivo – l’appassionato porterà a casa da queste visite alcuni spunti che lo faranno riflettere. Apprendendo ad esempio di quei valori che animano la storia di questa cantina – che fu tra le pioniere dell’avventura del Franciacorta – sin dalle origini: fu proprio il fondatore, Alessandro Bianchi (scomparso nel 2020), a decidere, ad esempio, di non dare il proprio nome all’azienda per mantenere quello originario del luogo (Villa). Puntò poi, e già da allora, a un’idea visionaria di sviluppo sostenibile: sin dal 1970 fece costruire le numerose cantine scavando sotto la collina, senza edificare un metro cubo, tutelando cioè il suolo e così anche il borgo dall’abusivismo edilizio («fece togliere il diritto di edificabilità dai terreni di proprietà per garantire e consegnare alle generazioni future un luogo incontaminato e speciale» spiega commossa la figlia Roberta).
Quei valori – ribadisce Roberta Bianchi – sono parte viva delle scelte di Villa Franciacorta anche oggi: «In annate difficili come il 2017, quando una gelata ruba oltre l’80% del raccolto, essere coerenti con la propria filosofia di sempre vuol dire non comprare uva, consapevoli del mancato guadagno, ma allo stesso tempo garantire l’assoluta qualità e onestà del prodotto per non tradire mai la fiducia di chi crede in noi».

VILLA FRANCIACORTA
Località Villa, Monticelli Brusati (BS)
Tel.030.652329 | www.villafranciacorta.it



