Nel sud est della Sicilia la passione per il vino si coltiva con musica e amicizia. Successo per il Vivilo in Vigna, un ciclo di appuntamenti che punta a promuovere una cultura enologica che sa parlare ai giovani
Dimenticate le classiche degustazioni silenziose e formali. Le sputacchiere, le tovaglie bianche e i calici allineati lasciano spazio a luci al neon, musica elettronica e un’atmosfera da festival. È questa l’idea rivoluzionaria di Roberta Sallemi e Martina Spitale, le giovani titolari di RO.MA. UNION Marketing&Trade e ideatrici di “Vivilo in Vigna”, un format che sta riscrivendo le regole del rapporto tra giovani e vino.
Siamo in Sicilia, nel ragusano, patria del Cerasuolo di Vittoria, unica Docg dell’Isola che si appresta a celebrare i 20 anni dell’importante riconoscimento. È da questi luoghi a loro cari che Roberta e Martina hanno deciso di partire con un obiettivo chiaro: rompere gli schemi per avvicinare la generazione Z a un mondo spesso percepito come elitario e poco accessibile. E il successo è già un dato di fatto.
«Il riscontro è stato straordinariamente positivo. – raccontano Roberta e Martina – I giovani hanno accolto con entusiasmo questo nuovo approccio, più inclusivo, meno rigido e soprattutto pensato per avvicinare senza barriere».

Vivilo in Vigna: il vino come esperienza
“Vivilo in Vigna” trasforma la vigna in un vero e proprio spazio di condivisione. Qui, il calice di vino resta il protagonista, ma il contesto è totalmente rivoluzionato.
«Si respira un clima vibrante, giovane e autentico. – spiegano le organizzatrici – La musica, le luci, la convivialità e l’arte trasformano la vigna in un’esperienza, non solo una degustazione».
Dunque, un modo nuovo di raccontare il vino, un linguaggio che i ragazzi sentono più vicino e spontaneo.
Questo format si integra perfettamente con un altro evento di punta di RO.MA. Union, il “Vivilo Wine Fest”, manifestazione di più giorni realizzata all’interno di antichi castelli siciliani con numerose cantine partecipanti. Roberta e Martina lo definiscono come “due facce della stessa medaglia”. Se il Wine Fest porta le cantine dai wine lover, “Vivilo in Vigna” fa il percorso inverso, portando i giovani wine lover direttamente nelle cantine.

«Insieme creano un percorso complementare che unisce approfondimento e leggerezza, tradizione e innovazione.» – affermano – L’obiettivo comune? Far vivere il vino in maniera autentica e accessibile.

Prossime tappe e il futuro del vino
Il successo di “Vivilo in Vigna” è la prova che il mondo del vino può comunicare efficacemente con i più giovani, trasformando un semplice bicchiere in un momento indimenticabile. Un mix unico di piaceri sensoriali che fa del format una porta eccitante per la generazione Z.
Le prossime tappe sono già in cantiere.
«Stiamo lavorando con entusiasmo alle prossime date che ci porteranno in altre vigne del territorio. – anticipano Roberta e Martina – L’obiettivo rimane quello di sorprendere, mantenendo vivo il legame con la terra ma arricchendolo con esperienze sempre nuove. La filosofia di RO.MA. Union è chiara: Il futuro del vino deve parlare la lingua di chi lo sceglie».

