Il trattato di Giovanni Della Casa prescrive una serie di regole e di comportamenti consolidati sia per chi ospita, sia per chi viene invitato. Rispettarle non è soltanto una questione di forma ma un segno di attenzione e rispetto reciproco
Cinque cose da fare quando si viene invitati
- Puntualità: tranne che per i cocktail essere puntuali è di rigore.
- Se prevedete un ritardo, avvisate sempre. Solo un eventuale ospite d’onore potrà permettersi di ritardare senza avvisare.
- Se desiderate mandare un omaggio floreale, fatelo recapitare dal fioraio prima del convivio: darete tempo alla padrona (o al padrone di casa se gli ospiti sono dello stesso sesso) di sistemarlo al meglio prima dell’arrivo degli invitati. Meglio ancora, inviatelo il giorno dopo con un biglietto di ringraziamento. Portare una bottiglia di vino o un liquore è ammesso, ma non portate cibo o dolci se non lo avete prima concordato con chi invita: rischiereste di sconvolgere il menu organizzato dai vostri ospiti.
- A tavola non iniziate a mangiare prima di chi vi ospita: aspettare un suo cenno è segno di buona educazione e di rispetto per gli altri ospiti.
- Non intrattenetevi oltre la mezzanotte, a meno che non vi venga richiesto espressamente.

Consuetudini da rispettare per chi invita
All’arrivo degli invitati, se avete del personale di servizio, il cameriere aprirà la porta e aiuterà gli ospiti a togliersi cappotti e soprabiti. Se siete privi di personale quest’incombenza spetterà al padrone di casa di sesso maschile.
A mano a mano che gli ospiti giungeranno si faranno accomodare e si offrirà loro un aperitivo di benvenuto che durerà il tempo necessario per far arrivare tutti invitati.
Se manca il cameriere, sarà il padrone di casa (o uno dei padroni, se gli ospiti sono dello stesso sesso) a offrire l’aperitivo porgendo il bicchiere direttamente all’ospite. Il vassoio viene usato solo dal cameriere.
Quando gli ospiti non si conoscono fra loro, i padroni di casa li presenteranno con garbo, seguendo le regole del bon ton. Etichetta vuole che le persone di maggior riguardo vengano presentate a quelle di minor riguardo. Sono considerate persone di “maggior riguardo” le signore rispetto ai signori, le persone anziane rispetto ai più giovani, un conoscente (o un ospite straniero) rispetto a un amico di lunga data.
Quando si viene presentati, se si è seduti, ci si alza in piedi. Non viene richiesto se è seduta una signora o se viene presentata a un’altra signora.
In occasione di un pranzo molto formale il padrone di casa porgerà il braccio alla signora più anziana (o all’ospite d’onore) e l’accompagnerà al suo posto. La padrona di casa seguirà al braccio dell’ospite di maggior riguardo, l’invitato d’onore o quello più anziano. Gli alti ospiti li seguiranno.
Se l’occasione è informale tutto sarà più semplice: le signore si accomoderanno per prime e gli uomini lo faranno dopo che si sarà accomodata la padrona di casa. Un gesto elegante da parte dei signori sarebbe spostare la sedia per aiutare le signore ad accomodarsi con grazia.
Un altro compito dei padroni di casa è mantenere la conversazione il più leggera e brillante possibile.
Spetta alla padrona di casa (o a uno dei padroni di casa se dello stesso sesso) dare il consenso a fumare una sigaretta o invitare gli ospiti in salotto per un caffè. Al giorno d’oggi servire il caffè in salotto è meno consueto di un tempo, ma se vi piace, fatelo.

Frasi da non dire
«Buon Appetito!»
«Era buono?»
«Non fate complimenti»
«No, grazie, sono a dieta» (in questo caso meglio stare a casa).
«Se le piace le do la ricetta» (a meno che non sia l’ospite a chiederlo )
«Lo porti a casa, tanto lo devo buttare…»
«Cin cin»: il Galateo non lo prevede, ma conoscendo la regola, voi capirete quando è il momento di infrangerla.



