Il 10 gennaio nella sede di Assovini a Palermo è avvenuta l’elezione che ha sancito l’avvicendamento nel solco della continuità tra Roberta Urso, che ha guidato per sette anni la delegazione siciliana ed entrata oggi nel consiglio nazionale dell’Associazione, e Flora Mondello, già vice delegata dal 2019
Flora Mondello è la nuova delegata dell’Associazione Le Donne del Vino Sicilia e subentra a Roberta Urso, che conclude il proprio mandato e diventa consigliera nazionale dell’Associazione.
Durante lo svolgimento delle sue funzioni Mondello sarà coadiuvata da due vice delegate, rispettivamente per la Sicilia occidentale Irene Taormina, on Trade Activation Manager Italia Duca di Salaparuta e Florio e per la Sicilia orientale Tiziana Gandolfo, sommelier e produttrice.
Nel corso della giornata delle elezioni commosso è stato l’omaggio a Marisa Leo, la socia dell’Associazione Le Donne del Vino Sicilia che ha perso la vita per femminicidio il 6 settembre 2023.
Le dichiarazioni della neodelegata Flora Mondello
Dal carattere volitivo e intraprendente, Flora Mondello è architetto e CEO dell’azienda di famiglia tra Oliveri e Patti (ME), “Gaglio Vignaioli dal 1910”, nonché presidente del Consorzio Mamertino Doc. Dal 2020 è membro del comitato tecnico scientifico della Fondazione Its Academy Albatros agroalimentare con sede a Messina e ha anche ricoperto ruoli chiave in Confindustria. “Passione, impegno e responsabilità” sono i fili conduttori del percorso di Flora Mondello, la cui la storia personale indica la rotta del suo nuovo incarico.
«La mission del mio mandato sarà di portare in delegazione la mia visione di impresa fatta di network, sinergie, obiettivi e ambizioni da raggiungere in piena sintonia con le associate e con gli stakeholder di riferimento, con quella passione che rende speciale ogni cosa – ha dichiarato la neodelegata DDV Sicilia – La mia storia è quella di chi ha scelto di restare in Sicilia senza piegarsi, di non mollare, andando avanti con impegno nel rispetto dell’assoluta legalità mentre tutti attorno a me non lesinavano attacchi per far sì che demordessi».
Flora Mondello ha sintetizzato le tappe della crescita della delegazione: dagli inizi al fianco di Roberta Urso, con 14 socie alle oltre 100 di oggi nel segno di un associazionismo virtuoso che ha reso Le Donne del Vino un punto di riferimento di professionalità, ai vari progetti intrapresi che hanno impresso un segno tangibile nella società come il Progetto DiVino nelle scuole e il protocollo d’intesa con la Polizia di Stato per contrastare la violenza di genere.

Il bilancio di Roberta Urso
Roberta Urso, nel tracciare un bilancio della sua esperienza di delegata della Sicilia la definisce “un viaggio indimenticabile” dal punto di vista soprattutto umano e professionale.
«In questi anni ho avuto il privilegio di lavorare fianco a fianco con donne straordinarie, unite dalla passione per il vino e dalla voglia di promuovere la cultura del nostro settore in modo inclusivo e innovativo – ha spiegato la neoconsigliera nazionale DDV – La mia esperienza è stata arricchita da un grande lavoro di squadra, che ha reso possibile ogni successo, ogni evento e ogni iniziativa portata avanti. Abbiamo costruito ponti, creato opportunità di crescita per tutte le nostre associate, e dato voce a un universo femminile che è sempre più riconosciuto e apprezzato nel mondo del vino».
Per informazioni su Le Donne del Vino: ledonnedelvino.com



