Al cuoco e imprenditore modenese è stato consegnato il “Premio Fantini Club – I protagonisti d’impresa nel mondo” per aver trasformato un’idea di ristorazione in un ecosistema globale fondato su qualità, sostenibilità e inclusione
Riconoscere il merito di chi porta nel mondo l’intraprendenza e i valori dell’Italia. Con questo spirito, il quattordicesimo “Premio Fantini Club – I protagonisti d’impresa nel mondo” quest’anno è stato assegnato a Massimo Bottura, protagonista della cucina contemporanea e fondatore dell’Osteria Francescana e di altre realtà attive nell’accoglienza e nel sociale.
Premio Fantini Club 2025 a Massimo Bottura
La consegna del riconoscimento si è svolta venerdì 10 ottobre nel corso di una cena di gala al Ristorante Calamare, sulla spiaggia del Fantini Club di Cervia, alla presenza di autorità, imprenditori, rappresentanti del mondo sportivo e una selezione di giornalisti. A condurre la serata, il giornalista Lorenzo Dallari.

Il riconoscimento viene conferito a Bottura con la seguete motivazione:
«per aver trasformato un’idea d’impresa nata a Modena in un ecosistema globale che coniuga eccellenza creativa, gestione manageriale e impatto sociale. Con Osteria Francescana, tre stelle Michelin, stella verde Michelin e due volte “The World’s 50 Best Restaurants”, ha ridefinito il ruolo del ristorante come laboratorio culturale e organizzazione ad alte prestazioni. Con la Francescana Family – da Franceschetta58 a Cavallino, da Casa Maria Luigia con l’Acetaia e il ristorante Al Gatto Verde fino ai progetti internazionali Gucci Osteria e Torno Subito – ha portato l’ingegno italiano nei mercati più competitivi, con una governance capace di valorizzare talenti e territori. Parallelamente, con Food for Soul e la rete dei Refettori in più Paesi, e nel suo ruolo di Goodwill Ambassador UNEP e SDG Advocate, ha innestato nella ristorazione metriche di sostenibilità, inclusione e lotta allo spreco alimentare, restituendo valore concreto alle comunità. Riconosciuto a livello internazionale anche con l’Icon Award 2025 di The World’s 50 Best, Bottura incarna una leadership che parla lo stesso linguaggio dello sport: visione, disciplina di squadra, allenamento quotidiano all’eccellenza».

Un riconoscimento all’eccellenza italiana
Il Fantini Club – I protagonisti d’impresa nel mondo, istituito nel 2010, nel corso degli anni è stato tributato a molti altri personaggi di spicco da Emma Marcegaglia a Guido Barilla, da Alessandro Benetton a Nerio Alessandri per la loro capacità di mettere in risalto il nome del Belpaese, unendo visione, cultura e competitività sui mercati internazionali.
«Il Premio Fantini Club nasce per raccontare l’Italia che compete nel mondo. – ha spiegato Claudio Fantini, visionario fondatore e amministratore delegato del Fantini Club – Massimo Bottura è un esempio straordinario di come cultura, creatività e responsabilità possano fondersi in un modello di impresa globale. Siamo felici di accoglierlo a Cervia e di consegnargli questo riconoscimento».
Bottura non si è limitato a ritirare il premio ma si è intrattenuto generosamente con il pubblico, in una bella intervista moderata da Lorenzo Dallari. Tra i temi affrontati, il progetto Food for Soul che lo chef ha fondato nel 2015 insieme alla moglie Lara Gilmore e diventato una rete globale di 13 Refettori che trasforma il surplus alimentare in pasti per persone in difficoltà.
«Io sono un cuoco, ma oggi il cuoco è più della somma delle sue ricette. – ha spiegato – Abbiamo la responsabilità di come acquistiamo, cuciniamo e gestiamo la materia prima, perché sprechiamo il 33% di ciò che produciamo. Per questo vanno sostenuti artigiani, agricoltori e pescatori che lavorano in modo serio. Ogni volta che apriamo un ristorante, apriamo anche un refettorio: è scritto nel nostro statuto».

Inclusione e tradizione: il progetto Tortellante
Un altro progetto significativo della “galassia” Bottura è il Tortellante, una forma concreta di inclusione per fare in modo che la disabilità venga affrontata in modo che non diventi semplice assistenzialismo ma incentivazione dell’autonomia.
«Il Tortellante è nato pensando a mio figlio Charlie. – racconta lo chef-imprenditore – Con mia moglie ci siamo sempre chiesti cosa avrebbe fatto nel futuro finchè un pomeriggio di nove anni fa abbiamo avuto un’intuizione. Lo avevo accompagnato in una scuola dove i ragazzi trascorrevano il tempo libero e ho notato due nonne, un macellaio in pensione e quattro ragazzi che facevano i tortellini. Ho pensato che fosse geniale e che potesse adattarsi a queste persone speciali che sono molto brave nella ripetitività delle cose. Abbiamo, quindi, messo insieme famiglie e istituzioni, trovando tante porte aperte. Oggi abbiamo 182 nonne, 52 ragazzi con sindrome genetica e le loro famiglie vengono e preparare tortellini che poi vengono venduti in un negozio o cucinati in un ristorantino dal menu essenziale. È molto importante per la loro indipendenza riuscire a fargli capire che possono gestirsi da soli perché in futuro non ci saremo più».
Casa Maria Luigia: ospitalità come arte di vivere
Si è parlato anche di Casa Maria Luigia, struttura ricettiva nella campagna modenese e simbolo dell’ospitalità secondo Bottura. L’idea è nata nel 2013 dall’amicizia con Sergio Marchionne, cliente affezionato dell’Osteria Francescana, che incoraggiò Bottura a creare un posto dedicato all’ospitalità di alto livello, all’altezza del suo ristorante.
Un giorno, quasi per caso, gli venne proposta una vecchia azienda agricola del Settecento a San Damaso, allora all’asta in tribunale. Lo chef fece un’offerta e due anni dopo, mentre era a New York, ricevette la notizia di averla ottenuta. Da lì iniziò un lungo percorso: dieci anni di restauri, portati avanti con calma e dedizione, fino alla nascita di un progetto di grande prestigio. Nel 2020, l’ex “casa delle carrozze” venne trasformata in un loft con cucina a vista, dove gli ospiti possono vedere gli chef cucinare.
A Casa Maria Luigia, sono stati trasferiti i piatti iconici dell’Osteria Francescana – come La parte croccante della lasagna, Mi è caduta la crostatina al limone, Le cinque stagionature del Parmigiano Reggiano – lasciando al ristorante di Modena il ruolo di laboratorio d’avanguardia e a Casa Maria Luigia quello di “casa dei classici”.
«È un luogo dove la gente si sente a casa. Apri il frigo, stappi un bicchiere di Lambrusco e ti senti parte della famiglia».
Un imprenditore con lo sguardo al futuro
Riconosciuto nel 2025 anche con l’Icon Award di The World’s 50 Best Restaurants, Bottura continua a guardare avanti:
«Nel mio futuro c’è sempre futuro. Non sono mai contento: mentre ricevevo il premio pensavo già a come migliorare Casa Maria Luigia. Quando l’idea è giusta, tutti ti seguono».
Fantini Club: la spiaggia che ha fatto la storia dello sport a Cervia
Nato nel 1959 come semplice stabilimento balneare, il Fantini Club di Cervia è oggi uno dei luoghi simbolo del turismo attivo in Riviera Romagnola. Da una rete da pesca tesa sulla sabbia nacque, negli anni ’70 nacque il primo campo di beach volley italiano rivelandosi una intuizione che trasformò per sempre la vita di spiaggia.

Oggi il club è un villaggio sul mare di oltre 40.000 mq con opportunità per ogni tipologia di persone, dagli sportivi alle famiglie che desiderano relax e buona cucina. Offre, infatti, campi per ogni disciplina da spiaggia, una spa vista mare, ristoranti che valorizzano la cucina locale e spazi dedicati al benessere e alla musica. L’anima sportiva si riflette anche negli eventi firmati Sportur che, ogni anno, portano atleti e appassionati da tutta Europa.

Proprio lo scorso 12 ottobre il Fantini Club ha accolto cicloturisti da tutta Italia per la 6ª edizione della Strade Bianche del Sale Fantini Club, l’appuntamento autunnale per chi ama i paesaggi e la libertà senza cronometro. Info: www.fantiniclub.com



