Oggi, al Teatro Ariston di Acqui Terme, verrà presentato il piano triennale su vino, economia ed enoturismo al centro della strategia per il territorio UNESCO
Sarà il Teatro Ariston a ospitare, oggi alle 16.00, il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, appuntamento che segna l’avvio di un percorso condiviso tra i principali attori della filiera vitivinicola locale.
A promuoverlo sono il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG, che insieme rappresentano la quota maggioritaria del vigneto del territorio.
L’obiettivo è superare la frammentazione delle singole denominazioni per adottare una visione integrata, che individui nel vino il baricentro economico, sociale e culturale del Monferrato.
Il piano triennale per la competitività del Monferrato
Durante l’incontro verranno illustrate le linee guida di un piano strategico triennale che punta a rafforzare la competitività delle denominazioni e a ridefinirne il posizionamento sui mercati. Il progetto prevede anche l’apertura di un dialogo con le istituzioni regionali e nazionali per costruire politiche di sostegno a medio termine.
Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui, sottolinea come la sostenibilità economica delle denominazioni sia strettamente legata alla capacità del territorio di generare reddito agricolo stabile e competitivo.
«Fare sistema significa valorizzare le produzioni, rafforzare le filiere locali e creare nuove opportunità per le imprese vitivinicole e l’indotto», afferma.
La scelta di agire in modo coordinato nasce dalla consapevolezza che la forza del Monferrato non risiede soltanto nei singoli vini, ma nell’insieme del suo ecosistema produttivo e paesaggistico.
Il vino come leva di sviluppo territoriale
Dal 2014 le colline del Monferrato sono riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO, un elemento che conferisce al territorio una responsabilità ulteriore in termini di tutela e valorizzazione.
Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, definisce il convegno «un passaggio strategico all’interno di un progetto più ampio di rilancio dell’Alto Monferrato. L’enoturismo è una leva fondamentale per connettere prodotto, paesaggio e identità locale, creando nuove opportunità di crescita, attrattività e occupazione. È attraverso questa alleanza tra competenze e territori che possiamo costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo per l’Alto Monferrato.
Anche Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti DOCG, ribadisce la centralità del vino come motore economico e sociale, capace di generare valore lungo l’intera filiera. Superare approcci frammentati legati alle singole denominazioni diventa quindi una condizione necessaria per costruire uno sviluppo più solido e coerente.
Economia, società e ricambio generazionale
Oltre agli aspetti strettamente economici, il piano guarda anche alle ricadute sociali, aggiungendo alle proprie finalità anche il contrasto allo spopolamento, l’occupazione giovanile e la valorizzazione del paesaggio.
Il programma della giornata prevede i saluti istituzionali dell’Assessore regionale Paolo Bongioanni e del Sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti. Seguiranno interventi di taglio scientifico e accademico.
Il Rettore dell’Università Bocconi Francesco Billari analizzerà le dinamiche demografiche e il ricambio generazionale, mentre Magda Antonioli approfondirà il ruolo del turismo esperienziale come driver di sviluppo. Le linee strategiche del piano triennale saranno illustrate dall’advisor marketing Andrea Pirola di WHITEmc.
La partecipazione al convegno è aperta al pubblico, alla stampa e agli operatori fino a esaurimento posti.



