Elvira Ackermann, Madame Birra: «Prosit Italia»

Tedesca d’origine, quindi se parla di birra ne ha tutte le ragioni. Elvira Ackermann, è una “biersommelier” che vive in Italia da vent’anni e – per una parte cospicua di essi – in Liguria.

Elvira Ackermann, presidente Le Donne della Birra

Elvira Ackermann, presidente Le Donne della Birra.

È una “biersommelier”, unica donna della Liguria ad essersi aggiudicata l’ambitisisma Accademia Doemens. Tanto per dare un termine di paragone, in Italia ci sono 137 sommelier della birra e le donne sono solo 14. Elvira Ackermann arriva dal vino dove, per anni, ha collaborato con le più importanti cantine della Toscana. Poi la decisione di abbracciare il mondo della birra, forse un richiamo ancestrale…Chissà.

Dopo il diploma, la fondazione dell’associazione “Le donne della birra”. Siamo nell’aprile del 2015 ed Elvira, insieme alla belga Caroline Noel e all’italiana Giuliana Valcavi, fonda l’associazione stabilendo la sede a Genova. A febbraio, poi , Elvira Ackermann è diventata anche la presidentessa dell’associazione che ripercorre le orme di organizzazioni simili come “Le donne del vino” e della grappa.

In Italia le realtà legate alla birra sono circa un migliaio – esordisce Elvira Ackermann – ma solo il 20 % è rappresentato da imprese valide. L’improvvisazione, invece , spesso regna sovrana.

Nel futuro di Elvira e dell’associazione ci sono molti progetti, in parte legati alla divulgazione dell’arte birraia. L’intenzione è quella di organizzare più corsi di degustazione a livello italiano. Ma c’è anche un rammarico: “Molti ristoranti – dice la presidentessa Ackerman- presentano già buone carte della birra ma molti locali, anche stellati, non hanno un sommellier della birra” e questo, alla teutonica madrina della buona birra non fa dire certo “Prosit”.

Elvira Ackermann, associazione Donne della Birra

Elvira Ackermann (a ds) con Giuliana Valcavi (Foto © Marco Benvenuto).

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Marco Benvenuto

Zena a toua. Giornalista professionista e gastronomo critico di video web cucina: dalla forchetta “felice” e dalla scrittura “golosa”, metto in onda le parole della Liguria ma, purtroppo, non i suoi sapori. Appassionato di pesto al mortaio e finalista sconfitto ai campionati del mondo. Descrivo la Liguria del gusto nelle sue varie declinazioni sul blog Zena a toua (Genova a tavola), trattando di novità e tendenze.

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Scritto il: lunedì, 24 Aprile 2017

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