Non è solo una guida, ma un vero e proprio racconto gastronomico attraverso Il Bel Paese, tra certezze, sorprese e agriturismi gourmet. L’edizione 2026 si conferma un punto di riferimento per chi ama mangiare, tra orizzonti mutati e collaudate certezze
È giunta alla 37esima edizione la “Guida Ristoranti d’Italia” del Gambero Rosso, presentata al The Space Cinema Moderno, a Roma. Una mappa sensoriale che regala un’istantanea dello stato attuale della ristorazione italiana, mostrando tendenze, rivoluzioni silenziose e trasformazioni che fino a pochi anni fa sembravano esperimenti marginali. Alla base del cambiamento, però, rimane la domanda di cosa sia davvero mutato, di cosa sia in evoluzione e di quali siano le nuove rotte.
Quest’anno la mappa del gusto si allarga: 2.580 insegne recensite – 100 in più rispetto al 2025 – e ben 382 novità tra cui, per la prima volta, anche agriturismi. Non più solo rifugi rustici, ma laboratori di cucina, con insegne fuori dai soliti tragitti, incastonate nelle campagne locali. E il viaggio non si ferma ai confini nazionali: il 2026 guarda anche all’estero, con una sezione dedicata alla ristorazione italiana nel mondo. Perché a volte, per capire davvero chi siamo, bisogna spostare il punto di osservazione.
Tre Forchette: i magnifici 55 del 2026
Il cuore della guida rimane il riconoscimento più ambito: le Tre Forchette, riservate ai ristoranti che rappresentano al meglio eccellenza, innovazione e identità. 55 i locali premiati quest’anno, tre in più rispetto al 2025, con 5 recenti ingressi che descrivono una geografia del sapore sempre più dinamica.
«Una guida non è solo dare un premio, ma è aprire un confronto, una riflessione. Vogliamo rinnovare un patto di fiducia con chi ci legge e soprattutto stimolare questo settore, con delle domande, delle curiosità, in un processo di miglioramento reciproco. Ed è proprio questo che fa crescere la consapevolezza e la cultura di questo ambito. La guida Ristoranti del Gambero Rosso è una mappa dei sapori dei territori italiani, delle sue singole zone e la sua forza è proprio la capillarità: noi arriviamo ovunque, in tutte le province grazie al frutto del lavoro incredibile di oltre 100 professionisti italiani, coordinati perfettamente da Valentina Marino e Annalisa Zordan.». Con queste parole di apertura, Lorenzo Ruggieri, Direttore del Gambero Rosso, descrive l’edizione 2026.
Le nuove 3 forchette del Gambero Rosso
Contrada Bricconi (Oltressenda Alta, BG): in Val Seriana, Michele Lazzarini – allievo di Norbert Niederkofler – ha trasformato un borgo del Quattrocento in un’avanguardia gastronomica di montagna.
Il Luogo Aimo e Nadia (Milano): il leggendario ristorante torna in vetta, pochi giorni dopo la scomparsa del maestro Aimo Moroni, confermando la sua solidità e la sua eleganza senza tempo.
Zia (Roma): lo chef Antonio Ziantoni, cresciuto nella brigata di Anthony Genovese, conquista la scena romana con un linguaggio raffinato e contemporaneo.
Marotta (Castel Campagnano, CE): dallo studio con Enrico Crippa all’Alto Casertano, porta l’alta cucina dove pochi l’aspettavano.
Villa Maiella (Guardiagrele, CH): finalmente Tre Forchette per una famiglia che da anni lavora con passione in Abruzzo, con un’impronta sempre più precisa e personale.
Il podio assoluto: Crippa, Bottura e Romito – 97/100
Sul gradino più alto, con un punteggio di 97/100, brillano tre nomi che rappresentano l’essenza dell’arte culinaria italiana contemporanea:
- Piazza Duomo (Alba, CN) – Enrico Crippa
- Osteria Francescana (Modena) – Massimo Bottura
- Reale (Castel di Sangro, AQ) – Niko Romito
Tre stili diversissimi, ma un comune denominatore: l’arte di emozionare, sorprendere e generare memoria.

I paradigmi culinari del 2026
Accanto a loro, il variegato universo dei restanti 52 ristoranti Tre Forchette: storie di famiglia (dai Santini del Pescatore ai Tinari di Villa Maiella), creativi fuori dagli schemi come Alberto Gipponi di Dina (Gussago, BS), e grandi realtà agricole che diventano piatti visionari, come Contrada Bricconi.
L’elenco completo è un itinerario affascinante da Nord a Sud, isole comprese: dalle Alpi altoatesine all’Etna, passando per la Franciacorta, Roma, la costa marchigiana e i borghi del Cilento.
Top score della guida – Le Tre Forchette 2026 (selezione)
97
- Piazza Duomo – Alba (CN)
- Osteria Francescana – Modena
- Reale – Castel di Sangro (AQ)
96
- Atelier Moessmer Norbert Niederkofler – Brunico (BZ)
95
- Uliassi – Senigallia (AN)
94
- Le Calandre – Rubano (PD)
- Casa Perbellini 12 Apostoli – Verona
- Madonnina del Pescatore – Senigallia (AN)
- Il Pagliaccio – Roma
- La Pergola – Roma
Tra gli altri nomi che spiccano troviamo anche Cracco in Galleria (Milano), Villa Crespi (Orta San Giulio), Il Pagliaccio (Roma), Don Alfonso 1890 (Massa Lubrense), Lido 84 (Gardone Riviera).

